Reali in lutto, morta la Principessa Donata di Prussia dopo una lunga malattia

Addio alla Principessa Donata in Prussia: la passione per i cavalli e la lunga malattia.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

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Nuovo lutto fra i reali. La Principessa Donata di Prussia è deceduta a 73 anni dopo una lunga malattia che negli ultimi anni l’aveva molto provata, tenendola lontano dalle scene. L’annuncio è arrivato tramite un comunicato ufficiale della famiglia reale tedesca che ha espresso “profondo dolore” per questa perdita.

Addio a Donata di Prussia

La Principessa era pronipote di Guglielmo II, l’ultimo Imperatore tedesco. Nonostante facesse parte della famiglia reale, Donata di Prussia aveva sempre lavorato nel settore del giornalismo sportivo, seguendo i Giochi Olimpici e lavorando come  caporedattore per la rivista Pferd & Sport.

Era nata nel 1952 a Bonn e negli ultimi si era ritirata dalla scena pubblica, vivendo nella tenuta si Salzhausen, comune della Bassa Sassonia. “Con profondo dolore, la Casa di Hohenzollern si congeda dalla Principessa Donata di Prussia (1952–2026) – ha scritto la famiglia reale in una nota ufficiale -. Dopo una lunga malattia è deceduta il 25 febbraio all’età di 73 anni. Era pronipote dell’ultimo Imperatore tedesco, Guglielmo II, e figlia di Wilhelm Karl, Principe di Prussia, Herrenmeister (Maestro dei Cavalieri) dell’Ordine di San Giovanni”.

Parlando del suo lavoro hanno poi aggiunto: “Professionalmente ha intrapreso un percorso indipendente: per decenni ha contribuito al giornalismo nel campo degli sport equestri. Il suo particolare focus era sul concorso completo, l’allevamento internazionale – in particolare dei cavalli Holsteiner – e sui principali campionati”. La famiglia ha inoltre sottolineato che durante la sua vita era una “voce rispettata nel suo campo”.

Tanti i tributi arrivati dopo la notizia della morte di Donata di Prussia. Jan Tönjes, presidente dell’Alleanza Internazionale dei Giornalisti Equestri, ha scritto: “Donata era schietta; non girava intorno alle cose. Ma non era mai emotiva, piuttosto sobria grazie alle sue virtù prussiane. Era riflessiva e interessata, e talvolta poteva anche sembrare distaccata con educazione. D’altra parte, poteva anche essere entusiasta. Sapeva davvero entusiasmare”.

L’amore per i cavalli e i successi di Donata di Prussia

I suoi colleghi di Pferd & Sport le hanno reso omaggio descrivendola come una “donna intelligente e competente, che aveva sempre un acuto senso dell’umorismo, sia per le persone che per i cavalli”.

Come la Principessa Anna d’Inghilterra e Zara Tindall, la Principessa Donata amava i cavalli fin da bambina. La passione per questi splendidi animali ha spesso caratterizzato la vita dei reali europei. Fra gli ultimi esempi Andrea, fratello di Carlo III, accusato dalla stampa (e da fonti interne) di essere più preoccupato per i suoi preziosi cavalli purosangue che per il destino della monarchia inglese dopo lo scandalo causato dai suoi legami con Epstein, il noto finanziere pedofilo.

Il padre della Principessa Donata possedeva diversi esemplari e la sua passione per l’equitazione sarebbe nata da giovanissima. Da questa passione era nata la sua carriera che l’aveva portata a partecipare ai Campionati Nazionali di Dressage Juniores della Germania, ma anche a lavorare come corrispondente per i Giochi Olimpici, i Campionati del Mondo e quelli Europei. Nel 2018 aveva ricevuto il prestigioso Premio Meteor, un tributo al suo impegno durato una vita intera.