Non ti curar degli altri: le offese caratterizzano chi le fa, non chi le riceve

Non dobbiamo mai lasciarci influenzare da chi ci offende, né provare rabbia o rancore. Perché le offese caratterizzano loro, non noi

La verità è che razionalmente lo sappiamo che non dovremmo curarci delle critiche e dei giudizi, ma soprattutto delle offese che gli altri muovono nei confronti della nostra persona e delle nostre scelte, ma quando ci troviamo davanti a determinate parole, tutte le nostre sicurezze crollano inevitabilmente.

Sì, ci lasciamo influenzare dal giudizio della gente perché siamo state abituate così, sin da bambine, a comportarci in una determinata maniera che i nostri genitori, e la società, consideravano giusta e decorosa per noi. E crescendo con queste convinzioni, il peso di quello che pensa la gente ci ha letteralmente schiacciate, condizionando anche le nostre scelte di vita.

E se questo è vero con una critica, figuriamoci con un’offesa che è di gran lunga più mortificante e denigrante. Ma più che interrogarci su noi stesse, su cosa sbagliamo e su cosa non va nelle nostre scelte, sarebbe opportuno capire da chi provengono quelle offese e soprattutto le motivazioni che si nascondono dietro le stesse.

Perché le frasi offensive e denigratorie che gli altri ci muovono non riguardano noi, no. Non descrivono la nostra persona, ma caratterizzano chi ne fa uso.

Cominciamo col dire che spesso, insultare è molto più semplice che argomentare o comprendere qualcosa o qualcuno che non conosciamo. Perché l’ignoto fa paura a tutti, e questo è un dato di fatto. Ma se da una parte esistono persone che, per fortuna, si impegnano a comprendere e a esplorare nuovi mondi e prospettive, c’è chi preferisce restare nella sua comfort zone fatta di credenze e assolutismi vari.

E non è difficile in questo senso immaginare che un’offesa provenga anche dall’ignoranza che caratterizza alcune persone: non conoscendo qualcosa, la offendono senza motivo.

Ma volendo approfondire, sono davvero tante le ragioni che si nascondono dietro a un’offesa, la stessa che può ferirci, ma che non dovrebbe riguardarci perché non ci appartiene. Perché noi non siamo come appariamo agli occhi degli altri.

Ed è quando non ci capiscono, che le persone ci offendono. Ma lo fanno anche quando non hanno argomenti o perché sono invidiose e, ancora, perché sono i primi a essere insicuri e a mancare di autostima. Ma questo, chiaramente, non può essere un nostro problema.

Non dobbiamo mai lasciarci influenzare da queste persone, né tantomeno lasciarci pervadere da rabbia o rancore. Perché quelle offese caratterizzano loro e non noi. Non dimentichiamolo.

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