Imparare a chiedere scusa

Chiedere scusa non è semplice, ma si può imparare a prendersi le proprie responsabilità e dimostrare di essere pentite

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Quando chiedere scusa

Chiedere scusa è un gesto che dimostra maturità, capacità di prendersi le proprie responsabilità e cura verso gli altri, ma quando bisognerebbe farlo? Sicuramente se abbiamo fatto un torto a qualcuno, scusarsi è una buona cosa. A volte ci rendiamo conto perfettamente di aver sbagliato e mentre altre volte il problema è proprio quello di non accorgersi di aver ferito una persona, cui facciamo un torto in modo inconsapevole o comunque in buona fede. Questo può capitare in diverse situazioni e in genere dipende da una differente visione di come sono andate le cose. Ogni circostanza o frase possono essere infatti interpretate e ognuno di noi ha il proprio punto di vista e i propri valori dunque può succedere di compiere azioni o pronunciare parole che percepiamo come normali e innocue ma che feriscono o danneggiano altre persone.

Come ci si rende conto di aver causato sofferenza a qualcuno? Non è detto che la persona in questione ci affronti in modo diretto, spiegandoci cosa prova, magari anche con rabbia o toni duri. A volte possiamo però notare un atteggiamento diverso o addirittura un allontanamento e magari veniamo a sapere da una terza persona il motivo di questo cambiamento. A questo punto, se teniamo a questa persona e siamo sinceramente dispiaciute dell’accaduto, sarebbe bene cercare un confronto per avere la possibilità di capire cosa è successo e, se è il caso, chiedere scusa.

Quando feriamo inconsapevolmente qualcuno, in genere siamo profondamente convinte di non aver fatto o detto nulla di scorretto e di non aver causato nessun danno, oppure riteniamo di esserci comportate in un determinato modo come conseguenza a un torto subito. Questo ci porta o a non vedere nulla di cui scusarci o a concentrarci solo su ciò che sentiamo noi, ignorando sentimenti ed emozioni dell’altra persona. Ecco perché un confronto può essere utile ad aprirci gli occhi, chiedere perdono e rimediare.

Come imparare

Chiedere scusa è il primo passo per riparare al danno fatto e costruire buone relazioni, ma per imparare a farlo bisogna per prima cosa avere empatia e capacità di mettersi nei panni dell’altra persona. Se le nostre azioni o le nostre parole hanno ferito qualcosa, non dobbiamo assolutamente sminuire i suoi sentimenti e le sue emozioni, perché questo farebbe terminare il confronto molto presto, sottraendoci la possibilità di rimediare. Ascoltare, cercare di capire le ragioni altrui e mettere in discussione il proprio punto di vista accentando che possa esserci anche una visione differente, sono dunque le prime mosse da fare. Probabilmente faremo fatica ad accettare la possibilità di aver sbagliato, ma va messo in conto.

Dopo aver ascoltato l’altra persona, evitiamo di rispondere e controbattere in modo istintivo ma fermiamoci a ragionare e soprattutto immedesimiamoci in lei: cosa avremmo fatto al suo posto? Come avremmo reagito se qualcun altro si fosse comportato con noi allo stesso modo? Si tratta di domande utili, anche se non risolutive, che possono aiutare a offrirci una visione dell’accaduto da un’altra prospettiva.

A questo punto possiamo arrivare a due conclusioni: non vediamo il nostro errore oppure comprendiamo dove abbiamo sbagliato. Nel primo caso prendiamoci del tempo per riflettere e valutare in modo oggettivo ciò che abbiamo fatto. Potremmo eventualmente parlarne con una terza persona, possibilmente molto fidata ed esterna alla situazione. Nel secondo caso siamo invece pronte per chiedere scusa, cosa che va fatta in modo sentito e sincero. Evitiamo frasi che possano portare l’altro a pensare che ci stiamo giustificando o che in qualche modo il nostro errore sia conseguenza di un suo comportamento; dire semplicemente “scusa, mi spiace di averti fatto soffrire” è sicuramente meglio di “mi dispiace per come ti senti, ma…”. Nel chiedere scusa è infatti importante assumersi le proprie responsabilità e riconoscere di aver sbagliato, senza lasciar intendere altro. Se possibile cerchiamo anche di rimediare: se ad esempio abbiamo detto qualcosa di cattivo ma non era nostra intenzione offendere, spieghiamo cosa intendevamo dire davvero; se invece abbiamo commesso un errore che ha avuto delle conseguenze, dovremo trovare un modo per sistemare le cose, se possibile. Infine, impegnarsi per evitare di ripetere lo stesso sbaglio in futuro può darci più possibilità di essere perdonate.

Purtroppo non è scontato che le nostre scuse vengano accolte perché molto dipende dal tipo di persona con cui ci stiamo relazionando, dal legame che ci unisce a lei e dall’entità dell’errore. In ogni caso, chiedere scusa aiuterà l’altro a superare la ferita e libererà noi dal senso di colpa perché è vero, abbiamo sbagliato, ma gli errori fanno parte della vita e abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per porre rimedio.