Chi sono le icone di stile? Divi, modelle, regine e principesse. Ma anche influencer, cantanti e, più in generale, personaggi noti per un qualsiasi motivo. Sia pure che quel motivo sia un processo di eco internazionale. Nella società globalizzata e connessa chiunque può diventare ispirazione quando si parla di moda, eppure stupisce scoprire che l’outfit più copiato e ricercato del momento è quello di Nicolas Maduro, il presidente del Venezuela arrestato dagli Usa. Ad andare a ruba è la tuta grigia indossata proprio durante la cattura.
La tuta di Maduro è il must have del momento
Nelle ore successiva alla cattura di Nicolas Maduro da parte dell’esercito degli Stati Uniti, il nome dell’ormai spodestato presidente del Venezuela è stato il più cercato su Google in tutto il mondo, comprensibilmente. Ben più inattese sono state le ricerche a lui associate: “Nike” e “Nike Tech”. Si tratta del nome del brand e del modello della tuta che Maduro indossava nella prima foto postata dopo l’arresto, a bordo dell’USS Iwo Jima, l’areo che lo avrebbe condotto in un carcere di New York assieme alla moglie Cilia Flores.
Nelle stesse ore, mentre Donald Trump annunciava al mondo lo sbarco delle sue truppe in Venezuela, i siti della Nike di tutti i paesi andavano in crash, troppe visite, un numero incredibile di acquisti simultanei. Cosa hanno acquistato i fashionisti di tutto il mondo? Proprio la Nike Tech, la tuta grigia di Maduro. Felpa e pantaloni in un morbido cotone, con dettagli neri, che in Italia ha un costo complessivo di 220 euro.
È lo stesso completo sportivo indossato agli allenamenti dai calciatori della squadra di calcio spagnola del Malaga, ma questo non importa a nessuno. Se in milioni hanno comprato la Nike Tech è per soddisfare i parametri del #MaduroFit e della #ArrestAesthetic – hashtag che esistono e che, negli ultimi giorni, sono tra i più virali su TikTok. Così, mentre le influencer già consigliano gli accessori giusti per rendere la tuta di Maduro più chic, sulle piattaforme di retail i prezzi sono già alle stelle.
Il fascino del look criminale
Che i criminali avessero il loro fascino è cosa nota. Basti pensare agli sgargianti completi indossati da Al Pacino in Scarface, al fenomeno delle mob wife o ai look che si ispirano allo stile belle époque di Bonnie e Clyde. In questo caso, però, non parliamo di film o letteratura. Maduro è una persona reale e reale e serissima è la vicenda che lo ha portato in manette. Neppure in questo caso, tuttavia, c’è troppo da stupirsi. Criminali o presunti tali trasformati in icone di stile ce ne sono stati già parecchi – e ognuno tragga a riguardo le proprie conclusioni sullo stato di salute della società odierna.

In ordine cronologico, l’ultimo dei casi è quello di Luigi Mangione. Già nelle ore successive all’arresto, lo studente americano dalle origini italiane autodichiaratosi colpevole dell’omicidio del magnate del settore sanitario Brian Thompson è diventato un fenomeno web. Vuoi per il bel faccino, vuoi per il movente anticapitalista, Mangione è il criminale (e si parla di un uomo che rischia la pena di morte) più desiderato del mondo. Il maglione bordeaux che il giovane omicida ha sfoggiato al banco degli imputati, un abbordabile Nordstrom da circa 90 dollari, è andato a ruba.

E come dimenticare i fratelli Menendez, tornati in auge grazie alla serie Netflix a loro dedicata, i cui completi dalle spalle larghe e le grandi cravatte colorate sono un simbolo dello stile yuppie Anni ’80. O, per passare a crimini meno cruenti, i capi griffati che la truffatrice Anna Delvey (anche lei protagonista di una docuserie) si è ostinata a indossare in tribunale nonostante la sua maschera da ricca ereditiera fosse già venuta giù.
Resta sempre aggiornata: iscriviti al nostro canale WhatsApp!