Mascherine protettive: perché sono importanti anche in estate e quali scegliere

Fanno ormai parte del look di tutti i giorni e soprattutto, rappresentano una valida protezione dai virus. Ecco quali mascherine protettive scegliere in base alle proprie esigenze.

Da oltre un anno abbiamo preso confidenza con le mascherine protettive, prima utilizzate solo in specifiche situazioni e ora diventate, a tutti gli effetti, parte integrante del nostro outfit.

Se all’inizio erano difficili da reperire, oggi invece sono facilmente acquistabili presso farmacie, supermercati, rivenditori autorizzati, store online. Ma le mascherine protettive non sono tutte uguali: in commercio ce ne sono infatti di diversi tipi, ciascuna prodotta per specifici usi e con un potere filtrante differente.

Come riconoscere quella che fa per noi? Vediamo quindi quali mascherine protettive scegliere, tenendo conto delle necessità personali.

Perché sono importanti

Dal momento in cui il virus SARS-CoV-2 ha fatto ufficialmente il suo ingresso tra noi, le istituzioni hanno raccomandato l’uso di dispositivi di protezione (di cui fanno parte anche le mascherine), da associare alla detersione delle mani con igienizzanti a base alcolica.

Si tratta di una misura di sicurezza, finalizzata a rallentare la diffusione del virus ed evitare di contagiare gli altri o di essere contagiati. In un contesto pandemico come questo infatti, le mascherine protettive sono diventate uno strumento necessario da indossare ogni qual volta si esce di casa, ci si reca a lavoro o ci si presenta ad un appuntamento.
La funzione principale delle mascherine protettive è proprio quella di proteggere il più possibile l’organismo dall’attacco di virus responsabili di infezioni respiratorie. E questo vale tanto per il SARS-CoV-2, quanto per altri virus che circolano indisturbati nell’aria.

Infatti, le goccioline prodotte da uno starnuto o da un colpo di tosse di un individuo infetto si diffondono nell’aria. Nel caso poi di ambienti chiusi e privi dell’adeguata ventilazione, queste, possono restare sospese anche per diverso tempo. Va da sé, che senza un dispositivo che faccia da schermo – come le mascherine protettive – si rischia maggiormente di inalare per naso o bocca il virus e di conseguenza, di contagiarsi.

Quali scegliere

 Le mascherine protettive di possibile utilizzo sono differenti. La scelta di una tipologia, piuttosto che di un’altra dipende da:

  • l’uso che se ne deve fare;
  • il livello di protezione desiderato;
  • il comfort. Nello specifico, ci sono mascherine prodotte in diverse taglie (S, M, L) e che si adattano bene al viso, offrendo così un grado di comfort maggiore rispetto a una taglia unica che potrebbe invece risultare molto grande o molto piccola. In questo caso, a venire meno potrebbe essere anche l’efficacia stessa della mascherina, in quanto se troppo grande potrebbe non aderire bene al viso e non fornire l’adeguata protezione;
  • se è monouso o riutilizzabile. In genere, le mascherine chirurgiche, come anche i dispositivi di protezione individuale (ad esempio le FFP2) sono monouso. Ci sono però anche mascherine che possono essere utilizzate più volte. È il caso di quelle realizzate in stoffa (e lavabili ad ogni utilizzo) o di quelle dotate di un filtro, da sostituire di volta in volta.

Mascherine di comunità

Sono quelle in stoffa che possono essere realizzate in casa, ma rientrano tra queste anche quelle prive di certificazione. In quanto tali, possiedono una capacità filtrante ignota e probabilmente molto bassa. Sono utili per ridurre la diffusione del virus, ma non possono essere considerate dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e neppure dei dispositivi medici. È possibile lavarle a una temperatura di 60°, dove consentito, e per un numero di volte che viene indicato sulla confezione.

Mascherine chirurgiche

Sono quelle più diffuse e utilizzate. Si tratta di dispositivi medici, ideati per essere impiegati in ambito sanitario e la loro capacità filtrante è maggiore verso l’esterno piuttosto che verso l’interno. Di conseguenza, chi la indossa protegge in modo efficace gli altri, ma un po’ meno sé stesso. Per questo, sono più indicate in spazi aperti e vanno sostituite dopo ogni uso. Per maggiori informazioni sull’utilizzo, il consiglio è di fare sempre riferimento alle indicazioni riportate sulla confezione.

Dispositivi di protezione individuale FFP3

Si tratta di mascherine classificate come dispositivi di protezione individuale. Hanno un potere filtrante in entrata e in uscita del 98% circa, ma per alcuni potrebbe risultare più complicato respirare. Sono poco diffuse e vengono impiegate per lo più dal personale sanitario.

Dispositivi di protezione individuale FFP2

Le FFP2 invece, sono più diffuse. Hanno un filtraggio in entrata e in uscita maggiore o uguale al 94% e sono ideali negli ambienti chiusi. In più, possono essere indossate fino a un massimo di 8 ore. Sono consigliate agli operatori sanitari e a coloro che lavorano nell’ambito industriale, ma possono essere utilizzate da chiunque, soprattutto se ci si trova in situazioni rischiose o si deve entrare in contatto con individui contagiati. Anche in questo caso, è bene fare riferimento a quanto riportato sulla confezione.

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Come sceglierle 

Prima di acquistare mascherine protettive come i DPI, è consigliabile informarsi circa il produttore, le caratteristiche e le certificazioni del dispositivo in questione. Nel caso poi delle FFP2, è importante che queste siano:

  • leggere e anallergiche;
  • comode (dunque dovrebbero avere elastici tubolari che non provochino irritazioni ed essere della propria taglia);
  • prodotte in ambienti sicuri e controllati;
  • confezionate, possibilmente, in buste singole;
  • certificate e che, soprattutto, questo possa essere dimostrabile attraverso un certificato apposito consultabile. 

Consigli di utilizzo

Le mascherine protettive, senza le dovute attenzioni, possono perdere di efficacia o peggio, diventare un veicolo di trasmissione dei virus. Per evitare che questo accada, è consigliabile:

  • lavare le mani prima e dopo aver indossato la mascherina;
  • indossare il dispositivo cercando di toccare solo gli elastici (diversamente, è bene detergere subito le mani);
  • richiudere la mascherina in una busta specifica quando non la si utilizza;
  • utilizzarla una sola volta, salvo diversa indicazione. Ad esempio, le mascherine di stoffa possono essere usate più volte, ma devono essere lavate ad ogni uso con detergente e acqua calda;
  • evitare di toccarsi naso, bocca, occhi, con mani non pulite;
  • smaltire la mascherina nei rifiuti indifferenziati, avendo cura di chiudere per bene.

Mascherine

 

In generale quindi, le mascherine protettive forniscono una buona protezione dai virus a patto di accompagnarne l’uso con la detersione delle mani e seguire alcune precauzioni.

È consigliabile poi far ricadere la scelta su mascherine confortevoli e certificate, prodotte in ambienti controllati e quindi conformi alle normative vigenti.

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