“Fammi essere un buon padre”. Lettera da un papà separato

Facciamolo per i nostri figli, per la famiglia che abbiamo costruito con amore. E per tutto quello che siamo stati io e te

Non starò qui a chiedere perdono o a supplicare te, noi, di darci una seconda possibilità. Perché se c’è una cosa che ho capito è che è inutile tenere insieme i pezzi di qualcosa che si è rotto da tempo.

Ma noi ci abbiamo provato, forse troppo, finendo per trasformare quelle crepe nei mille frantumi tra i quali ci siamo persi. E abbiamo iniziato a odiarci, a farci la guerra. A litigare per le piccole cose, per la casa. Per i nostri figli, proprio loro che meritavano solo di essere protetti da tutto questo. Dalla guerra senza tregua che ci stiamo facendo io e te.

Io voglia smetterla, adesso. Perché tu non sei un nemico da combattere. Perché fino a poco tempo fa tu eri al centro dei miei pensieri e del mio mondo. Io e te eravamo una famiglia, te lo ricordi?

Quel sogno è stato infranto ed entrambi ci siamo ritrovati a fare i conti con un fallimento troppo grande da sopportare. Ma gli errori sono stati commessi e io mi assumo tutte le responsabilità per non avere fatto abbastanza. Per non essere stato il marito che tu volevi al tuo fianco.

Ma non impedirmi di essere un buon padre. Non rinnegarmi questo ruolo. Perché la rabbia per tutto ciò che è stato e che poteva essere, ora lo so, passerà. E lascerà spazio solo al dolore di non aver fatto abbastanza, per noi e per la nostra famiglia.

È per questo che ti chiedo di smetterla di farci la guerra. Perché questa non ci porterà da nessuna parte. Perché questo continuo discutere, litigare, rinfacciarci le cose farà male soprattutto ai nostri bambini.

Probabilmente non siamo stati degni delle promesse pronunciate, non ci siamo stati accanto come avremmo dovuto, non abbiamo preservato quello splendido amore che avevamo. E oggi non siamo più marito e moglie, ma siamo restiamo pur sempre una squadra: siamo i genitori di due splendidi bambini che ci amano e che soffrono a vederci fare la guerra.

Fammi essere un buon padre, uno che si merita l’affetto dei suoi figli. Permettimi di tenergli la mano e portarli a scoprire il mondo, di accompagnarli nel loro percorso di vita, di vederli correre, giocare e persino sbagliare. Lascia che io sia al loro fianco ogni giorno.

Le guerre per i soldi, le discussioni riguardanti la casa, le proprietà e gli assegni di mantenimento, non mi interessano. Ti chiedo solo di permettermi di vivere in condizioni economiche dignitose affinché i nostri bambini guardandomi siano orgogliosi di me, quanto di te. Fammi essere un buon padre. Ti chiedo solo questo.

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