Ho quasi 50 anni e sono incinta. E sono stanca di essere criticata per questo

Ho desiderato questo bambino con ogni muscolo del nostro corpo e non accetterò le critiche e i giudizi degli altri. Perché voglio diventare mamma, e presto lo sarò

Nessuno dovrebbe mai portare via a una mamma la gioia che si prova per l’arrivo di un bambino. E invece le persone lo fanno continuamente, lo fanno con me dal momento in cui ho annunciato la mia terza gravidanza a parenti, amici e conoscenti. Giudizi, sguardi inquisitori e frecciatine evidenti non sono mancate. “Sei troppo vecchia” mi dicono senza troppi giri di parole, incuranti dei miei desideri e dei miei bisogni, incoscienti del fatto che io e il mio compagno desideriamo l’arrivo di questo bambino con ogni muscolo del nostro corpo. Perché vogliamo allargare una famiglia. Perché io ho scelto di diventare per la terza volta mamma, anche se i 50 sono vicini.

Come se il desiderio di maternità si potesse controllare. Come se questa scelta mi rendesse una cattiva mamma a prescindere da come mi comporterò. E allora mi chiedo: è davvero necessario sentenziare anche su uno dei momenti più belli e felici per una coppia?

Voglio dire, non sono una sprovveduta, e conoscono bene tutti gli eventuali rischi che una gravidanza in età avanzata può portare. Ma non credete che questo sia un problema esclusivamente mio? E soprattutto non ritenete che io sia abbastanza consapevole di ciò che sto vivendo?

Io e il mio compagno abbiamo deciso di provarci perché forte era il desiderio di allargare la famiglia. Mentre i nostri due altri figli sono in procinto di lasciare il nido, perché pieni di sogni straordinari da realizzare, noi abbiamo deciso di popolarlo con un altro bambino.

Ma l’entusiasmo provato alla notizia della mia gravidanza è stato subito smorzato dagli altri, o almeno ci hanno provato. Hanno commentato a sproposito la nostra scelta, ci hanno definiti egoisti. Qualcuno mi ha anche detto che non avrei retto lo stress fisico e mentale, eppure dopo 6 mesi io mi sento una donna nuova, rinnovata nelle emozioni e nel corpo.

Quindi no, non comprendo le critiche degli altri. Perché la mia voglia di essere mamma è tanta oggi, così come lo era a trent’anni. Anzi, posso assicurarvi che oggi vivo la gravidanza con molta più serenità di prima.

Perché avrei dovuto rinunciare a tutto questo? Perché avrei dovuto abbandonare questo sogno solo perché qualcuno ha detto che non poteva più appartenermi?

Certo, la paura così come i dubbi sono stati dei compagni tremendi all’inizio di questa avventura, eppure oggi che la gravidanza prosegue nel migliore dei modi (per fortuna) io mi sento così felice. Ho scoperto un entusiasmo che non credevo potesse più appartenermi, condizionata inevitabilmente dai pregiudizi che si hanno sulle donne della mia età. Ma soprattutto ho scoperto che il mio corpo è più forte di quanto potessi immaginare.

E ora, che sto vivendo questa fantastica avventura, non posso dirvi se sia giusto o sbagliato avere un bambino a quasi 50 anni. Quello che posso dirvi con certezza è che l’unica ad avere la risposta è la futura mamma e nessun altro.

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