Dove andare per una gita fuori Roma

Fuori Roma e nelle vicinanze ci sono molti luoghi di interesse storico, culturale e naturalistico: scopri dove andare per una gita

A volte sono proprio i locali ad accorgersi di meno delle bellezze presenti nelle aree circostanti, ci si impegna in lunghe ricerche ed altrettanti chilometri anche per una sola giornata all’insegna del divertimento o del relax, ma di gite fuori porta, a Roma, se ne possono fare veramente tante, senza cadere nel banale. Continua a leggere per scoprire posti suggestivi, di cui alcuni veramente poco conosciuti, per ritagliarsi un momento tutto per sé, a due passi dalla capitale.

La gola di Ponte Lupo

Alla ricerca di gite vicino Roma? A soli 20 km dal GRA, si ha a disposizione un panorama naturale che nulla ha da invidiare fuori dalla capitale. La gola appare d’emblé, dietro una curva, e si presenta in tutto il suo splendore: 50 m di cascata che mette le vertigini solo a vederla, il tutto corollato da enormi massi che sembrano incorniciarla. Prova a socchiudere gli occhi e lasciati cullare dallo scroscio vigoroso. Per gli amanti della biodiversità, fanno capolino nell’area pesci, anfibi, bisce d’acqua e rapaci. Consiglio: per chi volesse esplorare questa porzione di natura selvaggia affascinante quanto poco conosciuta, è bene sapere informarsi in anticipo perché le escursioni devono essere autorizzate.

Mole del fosso di S Antonino

Lo scenario non cambia tantissimo, la natura e le cascate fanno sempre da padroni e ci si trova a circa 15 km dal GRA. Raggiungere le Mole del fosso di S.Antonino, come tanti atri luoghi idrici, presuppone la conoscenza del posto o tanta pazienza: spesso bisogna superare passaggi fangosi se non immersi nell’acqua, con tutto l’equipaggiamento necessario da trekking. Da qui, si può arrivare in poco tempo anche al famoso lago di pesca sportiva di Castelnuovo di Porto. Tra le cascate più suggestive, c’è quella centrale della moletta di Mezzo. Un luogo per una gita fuori porta dove godersi l’acqua ad una bassa altitudine.

Gallerie etrusche di Formello

Per chi desidera cambiare prospettiva, ci sono le gallerie etrusche di Formello. Se si è stanchi di tenere il naso all’insù, a circa 10 km dal GRA, ti aspettano decine di chilometri di gallerie risalenti a millenni fa. La galleria principale prende il nome di Ponte Sodo, ossia la galleria scavata anticamente dagli etruschi per far convogliare l’acqua durante le piene, per non causare risalite sul Veio. Se hai in mente di raggiungere le gallerie, è bene farlo durante la stagione estiva, quando l’acqua ha un livello abbastanza basso. La visita all’interno delle gallerie è consigliata con guida esperta e con il giusto equipaggiamento con tanto di torce e caschetto. Se invece si desidera pianificare una giornata all’aria aperta più facile ed accessibile, continua a leggere!

Le cascate dell’inferno

Un nome, un programma. Sempre all’interno del Parco di Veio (dove fanno capolino anche le gallerie etrusche e le Mole del fosso di S. Antonino) queste cascate sono situate a poche centinaia di metri dai prati del Sorbo -in linea d’aria-. La cascata stritola una forra dove scorre un piccolo affluente del fiume Cremera. Più c’è acqua, e più il luogo è difficile da raggiungere. A fare da sentinella, lo scroscio che accompagna il visitatore in modo più o meno costante durante il trekking, sempre presente ma non facilmente decifrabile la direzione da cui proviene. È stato rinominata dell’inferno per la sua ripidità e per il fatto che non perdona chi vi si avvicina troppo, causa la pendenza e la scivolosità caratteristica del terreno.

Terme di Saturnia

Se si è stanchi a forza di sali e scendi, c’è un posto che fa al tuo caso: le terme di Saturnia. Un angolo di paradiso a portata di mano, senza biglietto d’ingresso, che ti regala un trattamento termale 100% naturale, senza vincoli di tempo. Goditi il benessere regalato dalle acque sulfuree o raggiungi le vicine terme.

Cascate del Mulino

Le terme sono rifocillate da una sorgente termale che sgorga ad una temperatura fissa di ben 37.5°C. Certamente, non ospiteranno solo te! Dato l’alto apprezzamento e la risonanza che hanno ottenuto nel corso del tempo, nonostante possano contare su una superficie al quanto generosa, per godere il massimo beneficio si consiglia di non raggiungerle nei giorni festivi o negli orari di punta, a meno che non si voglia approfittare del momento per godersi anche una bella chiacchierata!

Ostia antica: mare, adrenalina e cultura alla portata di tutti

Per una gita fuori porta al mare, dal GRA, si può raggiungere Ostia, la parte residenziale balneare romana o la parte antica con gli scavi. Ostia regala un’atmosfera rilassante, i tantissimi ed ottimi ristoranti sul litorale sono una scusa per regalarsi un semplice pomeriggio baciati dal sole o noleggiare un pedalò per sgranchirsi le gambe. Una località aperta a qualsiasi attività, dagli amanti del mare a quelli dell’attività sportiva; il Parco Wilde di Ostia Antica, con la sua fitta rete di pini, regala escursioni a cavallo o percorsi ad ostacoli per i più tenaci, accontentando anche i più acculturati, grazie al suo patrimonio storico-archeologico che si nasconde tra gli scavi e tra la vegetazione del Parco.

La Solforata di Pomezia e il lago vermiglio

Chi l’avrebbe mai detto che a così poca distanza da Roma, in un posto così residenziale, si nascondono laghi dai colori rosso e bianco? Ti aspetta un’escursione a piedi in una zona non ombreggiata e senza un gran che di ventilazione, ma ne vale la pena. Ci si ritrova come in un mini canyon, continuando a camminare fra le pareti della gola, l’acqua diventa d’improvviso color cognac. Salendo, si ha una panoramica dall’alto veramente non male. Se si raggiunge la Solforata in primavera, il colore delle ginestre sullo sfondo roccioso crea un contrasto degno da esser immortalato. Il lago rosso non ha più il fascino di qualche anno fa, ma niente paura, ci si può rifare gli occhi con il piccolo lago vermiglio. Niente male anche per un trekking con gli amici a quattro zampe, per vivere un panorama senza dubbio diverso dai soliti e lasciarsi incuriosire dai fenomeni naturali locali.

Il Fosso del Peccato

Se Calcata rappresenta una delle mete naturali nei dintorni di Roma tra le più apprezzate e conosciute, lo stesso non si può dire del Parco del Treja, per i locali meglio noto come fosso del Peccato: senza dubbio amato, ma non altrettanto popolare. La gola ha un accesso non facile da individuare. A 25 km in linea d’aria dal GRA, il tributario del Treja ti guiderà tra sentieri poco battuti, alla ricerca della natura selvaggia, dove l’eco della cascata facilmente può portare l’escursionista sulla strada sbagliata.
All’interno del Fosso del peccato si apre uno scenario fantasy, una grotta fatta da massi vulcanici che irrompe prepotente tra la vegetazione. Prosegui il cammino sulla riva lungo il lato destro o sinistro, e lasciati cullare dal panorama surreale fino a che non apparirà di fronte a te la cascata. Un luogo dal fascino indiscusso. La stagione ideale per fare una visita? Tra aprile e maggio, possibilmente con uno scorrimento idrico moderato.

Le Cave di Salone

L’avresti mai detto che sull’autostrada Roma-L’Aquila si nasconde un lago circondato da alte pareti rocciose usato anticamente dai Romani per trasportare materiale destinato alle costruzioni? Si chiamano le Cave di Salone, qui gli antenati della capitale romana facevano rifornimento di materiale per poi trasportarlo tramite l’Aniene e lungo il Tevere. Torri medievali che si riflettono nell’acqua, piante rampicanti che ricoprono le rovine, il tutto sospeso nel tempo e ancora più affascinante se illuminato dai raggi del sole che filtrano nella vegetazione.

Il Ponte Coperto

Certamente esiste una scala di apprezzamento soggettiva, ma quasi tutti saranno d’accordo nel concedere a questo luogo, se non il primo posto, senza dubbio una pole position tra le escursioni fuori Roma. Il viaggio può iniziare dalla cittadina di Ceri, dopo qualche centinaia di metri si giunge nella parte bassa di una forra, fino a vedere una cavità delle dimensioni gigantesche a fianco ad una inferiore. Gli scavi hanno creato un sistema di gallerie alterato dalla erosione nel corso dei millenni. Un posto ancora più acclamato da chi ama l’arrampicata o non teme di camminare su sentieri dove scorre l’acqua. Gli escursionisti meno esperti, potranno gioire della vista della rete sotterranea che sembra rinnovarsi ad ogni passo, magari aiutati da torcette.

Lago di Martignano

Regalarsi una giornata all’aria aperta, soprattutto se si è in più persone, vuol dire avere a portata di mano più occasioni di svago. Il Lago di Martignano si presta piuttosto bene alla versatilità di una famiglia o di un gruppo di amici. È piacevolmente visitabile in bici, a cavallo, o semplicemente facendo una passeggiata in riva. Collocato nei pressi del Lago di Bracciano, le sue coste salutano i comuni di Roma, Anguillara, Sabazia e Campagnano di Roma.

Il lago è nato 130.000 anni fa, sulle ceneri del vulcano Sabatino. Probabilmente prima le sue forme erano molto più generose, ma ad oggi è sempre in grado di attrarre gli amanti del lago, e non solo: il lago è stato utilizzato come sfondo per dar vita a varie pellicole, tra cui Le avventure di Pinocchio. L’ambiente, rilassante e confortevole, conta anche su un servizio navetta che ne agevola la scoperta. Per chi è più dinamico e non si accontenta di rifocillarsi al bar ristorante con vista lago ma vuole fare un po’ di movimento, sono disponibili canoe e pedalò. Un posto senza dubbio tra i meno impegnativi tra le gite fuori Roma di un giorno, ma versatile. Voglia ancora di gite fuori porta vicino Roma?

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