“Il segreto per essere felici? Yoga della risata e sorriso perfetto”

Raggiungere la felicità non è difficile, basta sorridere ogni giorno e attuare questi piccoli accorgimenti come ci spiegano Clotilde Austoni e Laura Toffolo

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Siamo tutti alla ricerca della felicità. Non è un modo di dire, basta riflettere su quanto ci impegniamo per stare bene con noi stessi e con gli altri, liberandoci dallo stress e dalle preoccupazioni. Anche solo per un momento. E l’ingrediente primo per essere felici è ridere.

Un sorriso è un sogno che ce l’ha fatta e ogni giorno sono davvero tanti i desideri “avverati” che dovrebbero fare sorridere, noi stessi e gli altri. Ma per farlo, bisogna saperli riconoscere, con positività e gratitudine, allenando innanzitutto il nostro sorriso interiore e prendendosi cura della propria salute orale. E il sorriso interiore è il primo passo per far splendere anche all’esterno la migliore versione di noi stessi e per conquistarlo, bastano alcuni semplici accorgimenti e affidarci a pratiche quali ad esempio lo yoga della risata, come ci spiegano Clotilde Austoni, odontoiatra e Influencer del Sorriso e Laura Toffolo, prima Master Trainer e Ambassador italiana della Laughter Yoga University©.

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Yoga della risata, risponde Laura Toffolo

Che cos’è la Laughter Yoga International?
È un’organizzazione internazionale fondata dal medico indiano Dr. Madan Kataria. Nel 1995 dovendo scrivere un articolo sulla “risata come migliore medicina” ha voluto sperimentare come il ridere quotidianamente potesse davvero cambiare la sua vita. Così ha inventato una serie di esercizi per ridere, anche senza un apparente motivo, che uniti a profonde respirazioni e giocosità, ha chiamato Yoga della Risata (YDR).

Yoga e risata: qual è la relazione?
Il Dr Kataria suggerisce che le risate debbano essere intervallate da respirazioni profonde per agire in linea con i principi alla base dello Yoga della Risata. E anche la risata, di fatto, é una lunga espirazione. Nello yoga, infatti, troviamo anche le regole della scienza del respiro, anche detta Pranayama. Per cui é facile intuire come lo YDR abbia preso questo nome. Comunque in molte scuole Yoga di varie tradizioni si é praticata la risata, ad esempio nel Kundalini , o anche per pratiche catartiche come la Mystic Rose di Osho.

yoga della risata
Fonte: Ufficio stampa
Cos’è lo yoga della risata

Perché ridere fa bene alla psiche?
Questo argomento richiederebbe uno sviluppo di molte pagine. Volendo però semplificare con una sola risposta possiamo dire che, essendo ogni individuo un unicum di corpo- mente-spirito , agendo sul corpo con qualcosa di meccanico come la risata indotta, provochiamo lo sviluppo di un cocktail chimico che migliora la nostra mente. In particolare, sviluppiamo endorfine, dopamina, serotonina e ossitocina, e questo avviene anche solo dopo pochi minuti di risate – ne bastano dieci o quindici. Naturalmente la risata deve essere non denigratoria e, possibilmente, condivisa insieme ad altri. Quindi il nostro motto è sempre “ridere con e non ridere di  (qualcuno)”.

Quali esercizi della risata possiamo fare quotidianamente?
Possiamo collegare una risata (gentile) ad ogni gesto del quotidiano. Dal risveglio alle prime azioni nel bagno: apro il rubinetto della doccia e rido, mi specchio e rido, mi metto la crema, mi lavo i denti …. e applico il filo intermentale.

 Un esempio di esercizio di risata e yoga?
Uno degli esercizi di Ydr che ricorda una pratica yoga è la Risata del Leone. Si mettono le mani come fossero le zampe del leone ai lati del volto fingendo di mostrare gli artigli – le dita. Quindi si tira fuori la lingua il più possibile e si ride …. invece di ruggire.

Smile Care, risponde Clotilde Austoni

Se ridere ci fa bene, quali sono le regole basilari per avere una bocca sana?
Ridere ci fa bene ed è più facile se il nostro sorriso ci piace. Ricordiamoci, però, che un sorriso bello è necessariamente sano, mentre il contrario non è possibile. Per questo è fondamentale prendersene cura con regolarità. La seduta di igiene professionale e il controllo dal dentista andrebbero eseguite ogni sei mesi per intercettare in fase iniziale ogni piccolo problema e intervenire con procedure non invasive. Se da un lato l’assenza di mal di denti non esclude la presenza di carie o altre problematiche – quando c’è dolore è già troppo tardi… – dall’altro consiglio di non sottovalutare i segnali della nostra bocca. Ad esempio,  se le gengive sanguinano non è normale, significa che è presente un’infiammazione causata dalla presenza di batteri. In questi casi è consigliabile recarsi dal proprio dentista, poiché nessun prodotto – collutori, dentifrici, ecc – risolverà il problema.
Una corretta igiene orale domiciliare è il segreto per avere un sorriso sano, infatti la maggior parte delle patologie della bocca sono causate dai batteri che si accumulano sui denti e non vengono adeguatamente rimossi. È importante lavare i denti almeno due volte al giorno – la mattina, anche se non si fa colazione poiché durante il sonno i batteri aumentano, e la sera – dedicando almeno tre minuti e utilizzare il filo interdentale – le setole dello spazzolino, infatti, non sono in grado di detergere tra un dente e l’altro. Nella scelta dello spazzolino è bene evitare le setole dure e medie che risultano troppo aggressive a favore delle setole morbide, che puliscono in modo efficace e  non sono dannose. Infine, meglio scegliere testine piccole in grado di raggiungere anche le zone più difficili.
Se ci si accorge di avere i denti tutti lunghi uguali, i margini sottili/grigi, il sorriso ingiallito, difficoltà ad aprire la bocca, mal di testa, rumore durante i movimenti di apertura e chiusura della bocca, è consigliabile una visita di controllo: potrebbero essere i segni del bruxismo, ovvero quel fenomeno per cui si stringono o si digrignano i denti con conseguente usura dentale.

Clotilde Austoni odontoiatra
Fonte: Ufficio stampa
La dottoressa Clotilde Austoni

Che cosa sono le mousse remineralizzanti per i denti e a cosa servono?
Si tratta di gel ad alto contenuto di minerali bioattivi, hanno lo scopo di reintrodurre i minerali che i nostri denti perdono quotidianamente e quindi li proteggono “nutrono”. Le mousse – a base ad esempio di idrossipatite e calcio fosfato amorfo – vengono applicate secondo protocolli specifici in base alle necessità, tuttavia per un uso quotidiano possono essere utilizzate dopo aver lavato i denti per tre o quattro minuti, con successiva eliminazione del prodotto in eccesso senza risciacquo.

 In estate dobbiamo prestare attenzione a qualche cibo di stagione che macchia i denti?
È importante non eccedere con i soft drinks: contengono acido ortofosforico e, se assunti con elevata frequenza, possono corrodere lo smalto dei denti.

Igiene orale in vacanza: qualche consiglio per mare e montagna?
In vacanza spesso si fanno spuntini fuori pasto, può essere utile, quando si ha la possibilità di lavare i denti, masticare gomme senza zucchero allo xilitolo, che favoriscono la detersione e il distacco di residui di cibo macroscopici, aumentano la produzione di saliva che aiuta a riequilibrare il pH della bocca. E poiché lo xilitolo non “piace” ai batteri responsabili della carie, la previene. È importante non eccedere – al massimo 5 o 6 minuti per non affaticare i muscoli della masticazione – e ricordarsi che le gomme non sostituiscono lo spazzolino. Per chi soffre di bruxismo sono invece fortemente sconsigliate.