Federica Accio: dimenticate “no pain no gain”, arriva l’antiallenamento

Federica si definisce anti per eccellenza, ha inventato la ginnastichina per tutti quelli che vogliono tornare in forma senza soffrire

Foto di Irene Vella

Irene Vella

Giornalista televisiva

Scrive da sempre, raccogli emozioni e le trasforma in storie. Ha collaborato con ogni tipo di giornale. Ha fatto l'inviata per tutte le reti nazionali. È la giornalista che sussurra alle pasticcerie e alla primavera.

Io e Federica (Accio, @informaconfede) ci siamo scambiate il primo messaggio nel novembre del 2019, lei era rimasta colpita da un mio post in cui tessevo le lodi della mia vicina di tapis roulant che andava a 19, mi ricordo ancora la sua risposta “Irene bisogna trovare realmente un equilibrio perché quella roba lì (la “trasformescion” spaziale) capita realmente a poche, pochissime e poi non è nemmeno salutare allenarsi in maniera sfrenata correndo a 19 km all’ora”. In realtà il post era datato 2014, io poco dopo avevo scoperto che la mia vicina era un ex velocista olimpica, mettendomi l’anima in pace, ma la nostra amicizia da quel momento è decollata, soprattutto perché questa ragazza stava proponendo un modo diverso di allenamento, mettendoci la sua faccia e le sue competenze. Infatti Federica ha una laurea ISEF e 20 anni di esperienza, che sommata alla sua allegra ironia, è riuscita a sgamare  il fitness “ad cazzum” sui social, aiutando non poche follower a ritrovare la forma perduta senza però perdere mai il sorriso, lei e la sua ginnastichina, lei e le sue antiallieve e il suo antiallenamento (sapete che ha inventato anche un metodo che utilizza il divano per far allenare le più pigre?). A gennaio è uscito il suo secondo libro La rivoluzione delle 4A edito da HarperCollins, il primo si chiama In forma con Fede, e questa è la storia di una ragazza che è entrata in punta di piedi durante il lockdown nella vita di tante attraverso i suoi video ed i suoi post, riuscendo a rimanerci scommettendo su se stessa.

Come nasce l’idea del libro?
Un bel giorno di due anni fa, una mia antiallieva mi chiese se mi andasse di raccontare il mio metodo di “anti allenamento“ attraverso la realizzazione di un manuale fitness. L’antiallieva era un agente letterario fan della ginnastichina. La Casa Editrice HarperCollins fu entusiasta di pubblicare il mio primo libro “In Forma con Fede“ che ha venduto più di 10mila copie e di pubblicarne un secondo dal titolo “La Rivoluzione delle 4 A“ uscito il 13 gennaio 2022.

E il nome antiallieve?
Io sono da sempre un’ANTI per eccellenza! Non conforme a tutto ciò che mi sembra assurdo, a maggior ragione, non conforme a ciò che può recare danno alla salute psicofisica della persona. L’idea che il fitness debba per forza essere strong per dare risultati estetici è una sciocchezza che nasce dalla poca competenza dei personal trainer certificati in un weekend e da una mentalità di stampo military a prescindere dalla formazione professionale. Ecco che nasce la proposta dell’ANTI ALLENAMENTO come pratica semplice moderata, ma performante. Gli anti allenamenti sono praticati dalle antiallieve.

Qual è il segreto del successo della ginnastichina?
Il metodo è una vera rivoluzione nell’ approccio al fitness. Nessun timer che ti assilla (tipico delle App), nessuna imposizione nelle ripetizioni, nessun carico di lavoro imposto. I video fitness informaconfede.com si basano sulla memorizzazione della sequenza di esercizietti dai nomi simpatici (farfalla, ranocchia, ballerina, drenante solo per citarne alcuni), ed è possibile praticare un allenamento che si adatta alla persona e non viceversa. Una parte cardiovascolare che non ti sfianca, una tonifica che rinforza ma non crea infiammazione (anti cellulite), ed uno stretching drenante che scioglie le tensioni favorendo il microcircolo. La memorizzazione e la possibilità di adattare il lavoro proposto annullano il rischio infortunio e moltiplicano il risultato estetico perché favoriscono la costanza.

Quanto sono stati importanti i social per far decollare il tuo progetto?
Il mio profilo Instagram @informaconfede è importante perché mi consente di essere quotidianamente in contatto con chi si sta anti allenando con la ginnastichina. Attraverso i social dimostro quanto sia semplice ritornare in forma senza fatica.

Come scardinare l’idea che solo soffrendo si possano ottenere risultati?
Semplicemente provando la ginnastichina. Solo attraverso l’ esperienza diretta è possibile capirne la “magia”, che poi In realtà non è magia, ma una solida realtà che si basa su elementi scientifici, ed ho numerose testimonianze fotografiche che lo testimoniano che è possibile vedere sui miei canali.

Siamo un popolo di pigri o solo di male informati?
Molte antiallieve si credevano persone pigre, ma semplicemente si erano imbattute in un fitness sbagliato, troppo strong, poco equilibrato, poco efficace ed avevano giustamente mollato la pratica. Se trovi qualcosa che ti lascia una sensazione di leggerezza post workout, che ti diverte e che ti dà risultati anche estetici, è difficile non trovare quella mezz’oretta benefica. Attenzione non tutti i giorni, la “ginnastichina” si pratica 3/4 giorni a settimana.

Sta per arrivare il periodo estivo la ginnastichina può aiutare a sconfiggere anche la cellulite?
La ginnastichina è proprio l’ attività anti cellulite per eccellenza:
riscaldamento cardiovascolare che stimola le pompe vascolari senza stressare muscoli ed articolazioni ( pochi o nessun saltello )
riscaldamento cardiovascolare che ossigena i tessuti muovendo gambe e braccia senza affanno
tonificazione che modella la figura senza creare infiammazione ( poche ripetizioni ) e quindi ritenzione idrica. Il dolore durante e post attività fisica è indice di un carico eccessivo che provoca gonfiore (ritenzione idrica )
stretching particolarmente drenante.

La diet culture e il mantra NO PAIN NO GAIN ha rovinato molte adolescenti cosa possiamo fare per cambiare le cose?
Ho numerose ragazze ad esempio con contrattura pelvica a causa di un’attività strong, ad alta intensità: corsa lunga, saltelli continui, sollevamento pesi, fitness challenge, affanno continuo, dolori, fatica, poco ascolto di sé. Tutto ciò crea scompensi anche in organismi giovani e sani. Si pensa che gli “sportivi” siano in salute perché esteticamente rispondono all’idea di perfezione stereotipata, in realtà spesso hanno problemi che non si vedono ad occhio nudo. Nel mio piccolo cerco di veicolare il messaggio di #gnoccanzainsalute con ironia e leggerezzaAl grido di #nopainogainfanculino collaboro con AIRC e numerosi divulgatori scientifici, provando a rivoluzionare il fitness.

Federica Accio, @informaconfede