Polvere dappertutto coi caloriferi, prova il trucco della calza di nylon

Con i caloriferi accesi la polvere torna in giro: come usare una vecchia calza di nylon per pulire tra gli elementi e dietro il termosifone

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Con le prime accensioni dei termosifoni ce ne accorgiamo subito: tra un elemento e l’altro spuntano batuffoli di lanugine, e dietro il calorifero, dove il panno arriva a fatica, si forma un velo grigio di polvere. Prima di correre ad acquistare spazzole e accessori, però, diamo un’occhiata al cassetto della biancheria. Una vecchia calza di nylon, anche smagliata, purché lavata e ben asciutta, può tornarci utile proprio adesso: la facciamo scorrere tra gli elementi del radiatore e il tessuto, a contatto con il metallo, e porta via la polvere. Un trucco economico, da provare già alla prossima pulizia.

Perché con i caloriferi accesi la polvere si muove

I termosifoni non producono polvere; quella che vediamo comparire con l’accensione si è depositata durante i mesi in cui l’impianto è rimasto spento, e nessuno lo ha spolverato, così la polvere si è annidata indisturbata tra gli elementi, sul retro e nelle rientranze, insieme ai peli dei nostri animali, se ne abbiamo, e alla lanugine che si stacca da tappeti, coperte e vestiti.

Cosa succede quando accendiamo il riscaldamento? Il calorifero scalda l’aria che ha intorno, che diventa più leggera e sale verso l’alto, mentre dal basso arriva aria più fresca: si crea un flusso d’aria calda continuo, che solleva i depositi e li rimette in circolo nella stanza, finché tornano a posarsi su mobili, mensole e pavimento. Ecco perché, a volte, sul muro sopra il termosifone compaiono quegli antiestetici aloni grigi.

Naturalmente, il modo più semplice per limitare il problema è togliere la polvere proprio da lì, dai punti meno comodi: le fessure tra un elemento e l’altro e la parte posteriore del calorifero, dove con il classico panno facciamo davvero fatica ad arrivare.

Come usare la calza di nylon per pulire i caloriferi

Prima di cominciare, spegniamo il riscaldamento e aspettiamo che il termosifone sia completamente freddo: oltre al rischio di scottarci, sul metallo caldo lavorare diventa scomodo. Dopodiché stendiamo sotto il calorifero un vecchio telo o un asciugamano, che raccoglierà la polvere e i residui in caduta.

A questo punto prendiamo un collant pulito e asciutto, anche uno di quelli smagliati che stavamo per buttare, e tagliamo una gamba intera. Ci serve un pezzo abbastanza lungo da tenerlo saldamente con una mano per ciascuna estremità.

Come si usa? Se la forma del radiatore lo consente, facciamo passare la calza nello spazio tra due elementi: la infiliamo dall’alto e la recuperiamo dal basso, dall’altra parte. Teniamola ben tesa e accompagniamola avanti e indietro, con delicatezza, un po’ come si fa con il filo interdentale, e ripetiamo l’operazione tra un elemento e l’altro, dove c’è spazio.

Quando un tratto di nylon si sporca, spostiamoci su una parte pulita, così da evitare di riportare la polvere dove l’abbiamo appena tolta. In ogni caso, muoviamoci con calma e senza strattoni: la calza può impigliarsi, e alcuni caloriferi hanno bordi e lamelle taglienti. Se lo spazio è troppo stretto anche per il collant, possiamo ricorrere a uno scovolino morbido per termosifoni, lungo e sottile, che si trova facilmente nei negozi di casalinghi. Finito il lavoro, chiudiamo il telo verso l’interno e svuotiamolo, poi passiamo l’aspirapolvere alla base del calorifero per raccogliere i residui sfuggiti. Non ci rimane che pulire le superfici esterne con un panno morbido appena umido e asciugarle subito.