Che l’Hempishire sia ricco di dimore bellissime è cosa nota, ma più raro è sapere che qualcuna è anche in vendita. No, non si tratta della magione di Downton Abbey, ma di una casa legata alla storia di Enrico VIII d’Inghilterra, sita a Warblington, sobborgo di Havant.
In questa landa dell’Hempshire, dove un tempo la vita ruotava solo attorno all’omonima parrocchia civile, c’è un pittoresco cottage, con annesse le rovine del suo castello. Ad oggi, si vede ancora una scenografica torre, che riporta al mitico passato dei Tudor.
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Il castello di Warblington in vendita a 2,25 milioni di sterline
Chi volesse apporre il suo nome vicino a quello degli ex gloriosi proprietari di Warblington Castle, può fare un’offerta per acquistare la proprietà. Il costo non è irrisorio, visto che si parla di 2,25 milioni di sterline, ma è commisurato al valore storico del complesso.
La dimora, che dispone di sette camere da letto, quattro bagni, una piscina con spogliatoio, quattro acri di giardino, un granaio e anche un fossato a secco, ha valorose memorie da raccontare. La torre sbeccata riporta infatti alla mente gli eventi del XV secolo inglese.
A ridosso delle Guerre delle Due Rose, che videro i Tudor affermarsi sullo scenario politico, la dimora di Warblington fu donata da Enrico VIII a Margaret Pole. La donna si fregiava del titolo di Contessa di Salisbury ed era dama di compagnia di Caterina D’Aragona.
Non solo, era anche nipote di Richard Neville, considerato l’uomo più potente d’Inghilterra durante i sanguinosi eventi di quel periodo. Fu proprio Pole a costruire il castello di cui oggi resta solo il torrione in stile Tudor, i cui lavori iniziarono nel 1515.
Enrico VIII e Warblingon Castle

Il carattere volubile di Enrico VIII era noto in tutto il Regno Unito, sicché il monarca, dopo incomprensioni con Margaret Pole, si riappropriò del suo dono nel 1551. A riceverlo fu stavolta Sir Edward Cotton, che lo mantenne fino alla guerra civile del 1642.
Nel 1643 le forze parlamentari inglesi assaltarono il castello, radendolo quasi al suolo e la torre divenne solo un punto di riferimento per i naviganti del Canale di Langstone. Con l’arrivo della Restaurazione del 1660, che riportò gli Stuart al trono dopo gli 11 anni di Commonwealth, la proprietà fu restituita ai Cotton da Carlo II.
La famiglia, con parecchia terra ma senza più castello, si decise a costruire la casa padronale che esiste ancora oggi. La dimora si estende su una superficie di oltre 500 metri quadri e la sua zona living comprende soggiorno, salotto, dispensa, sala da pranzo e studio.
Non mancano le cantine e elementi che rendono omaggio allo stile cottagecore di un tempo, con pavimenti d’epoca e travi a vista. E che dire anche degli spettacolari camini in pietra, in grado di rendere accogliente e confortevole ogni ambiente.
Se poi ci sono ospiti in visita, nessun problema, perché a pochi passi dalla casa c’è la graziosa dependance con piscina. Un luogo attrezzato per ricevere parenti e amici, donando una certa autonomia, sebbene garantendo una certa vicinanza.