Nel panorama del design contemporaneo, poche creazioni riescono a trascendere la loro funzione utilitaristica per arrivare allo status di vere e proprie icone, oggetti capaci di raccontare una storia, suscitare emozione e influenzare intere generazioni di designer e utenti.
Queste icone di design non sono semplici prodotti, ma “personaggi” destinati ad animare lo spazio in cui si trovano. L’Italia, in particolare, è un terreno fertile per la nascita di questi capolavori, grazie a menti creative che hanno saputo fondere arte, ingegneria e ironia ludica.
Indice
I cavatappi di Alessandro Mendini
Il design assume una dimensione teatrale e profondamente umana grazie al lavoro di Alessandro Mendini, uno dei principali innovatori del design italiano dagli anni Ottanta.
Architetto, artista, designer, teorico e design manager di fama internazionale, Mendini ha avuto un lungo e multiforme sodalizio culturale con Alessi, contribuendo a trasformare l’azienda in una delle Fabbriche del Design italiano. La sua filosofia di progetto vedeva l’oggetto compiere una performance durante l’uso, trasformandolo in un vero e proprio personaggio: da qui l’ispirazione antropomorfa dei suoi cavatappi più celebri.
Anna G.
Tra gli oggetti iconici nati dalla collaborazione tra Mendini e Alessi, il cavatappi Anna G. è forse il più famoso della storia del design, diventato un classico nell’istante stesso della sua presentazione al pubblico nel 1994. Anna G. è donna ed è un’icona, portando la firma di Mendini in quello che è stato definito un vero e proprio ritratto di design.

Il design si basa sulla silhouette femminile, ispirata, secondo la leggenda, alla designer Anna Gili. Mendini non si è concentrato su sforzi ingegneristici per rivoluzionare la funzionalità del classico levatappi a ali. Al contrario, ha avuto il coraggio di osare, dichiarando che le leve potessero essere le braccia dell’oggetto e il rivestimento un vestito da donna, completato da un volto entrato immediatamente nell’iconografia degli anni Novanta.
L’oggetto, diventato personaggio, anima la casa con la consueta ritualità e ironia che connotano i progetti di Mendini. Nella sua funzione, il levatappi agita le braccia, quasi danzando, rivendicando un posto privilegiato nella sfera infantile che è in tutti noi. Anna G. è sempre sorridente e di buon umore.
Alessandro M.

Mendini ha dato ad Anna G. un amico distintivo, il cavatappi Alessandro M., che ha iniziato la sua produzione nel 2003. Alessandro M. è un autoritratto di design creato dallo stesso Mendini. L’autore spiegava che, a differenza di Anna G., Alessandro M. è un po’ buffo e si avvita su se stesso. Alessandro M. fa parte della collezione Colour Tales, ritornando con una serie di abiti cangianti che rendono omaggio alla ricerca cromatica del suo autore. Realizzato in resina termoplastica e zama cromata, Alessandro M. è un oggetto che fonde funzione ed emozione.
Tolomeo tra funzionalità e flessibilità

Lanciata sul mercato nel 1987, la lampada Tolomeo, frutto dell’ingegno dei designer Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina, è un’icona indiscussa del design italiano. Essa incarna un equilibrio perfetto tra funzionalità ed estetica.
Il suo design è caratterizzato da linee pulite e minimaliste e da una struttura interamente realizzata in alluminio. Questo materiale conferisce alla lampada un aspetto moderno e sofisticato, ma assicura anche notevole leggerezza e robustezza.

L’elemento più distintivo è il suo sistema di bracci articolati. Grazie a un meccanismo a molle innovativo, la lampada può essere regolata facilmente sia in altezza sia in inclinazione, garantendo una grande flessibilità d’uso. La testa della lampada è orientabile in tutte le direzioni ed è dotata di un riflettore in alluminio stampato che assicura una distribuzione uniforme della luce, rendendola ideale per svariate esigenze, dalla lampada da scrivania per illuminare il piano di lavoro alla lampada da lettura o da tavolo.
L’eleganza senza tempo e la funzionalità impeccabile hanno reso Tolomeo una delle lampade più conosciute al mondo, premiata con numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso Compasso d’Oro.
Taccia
Un’altra pietra miliare del design dell’illuminazione è la lampada Taccia, ideata per Flos da Pier Giacomo Castiglioni e Achille Castiglioni. In produzione sin dal 1962, Taccia conserva ancora oggi il fascino di un oggetto senza tempo. Grazie alle sue notevoli dimensioni, ad esempio con un diametro di 49,5 cm e un’altezza di 54 cm, può essere utilizzata sia come raffinata luce da tavolo sia come lampada da terra.

La Taccia si compone di una base realizzata in alluminio estruso anodizzato, la cui forma ha un significato tecnico e formale cruciale. All’interno del supporto di metallo è nascosta la sorgente luminosa; il profilo della base è sagomato con sporgenze che migliorano la dissipazione del calore della lampadina. Questo accorgimento tecnico ha fatto sì che la base assomigliasse a una colonna classica, decretandone il grande successo e diventandone la principale caratteristica formale.

Sulla base poggia un’ampia campana di vetro traslucido soffiato a bocca, sormontata da un disco concavo in alluminio bianco, orientabile liberamente per indirizzare la luce. Inoltre, l’intensità luminosa è regolabile tramite un dimmer elettronico a step, presente sul cavo.