Bonoris, il castello fiabesco e imponente in stile neogotico

La storia di Bonoris, un castello ottocentesco che reinterpreta il Medioevo tra architettura, storia e panorama su Montichiari, Brescia.

Foto di Mirangela Cappello

Mirangela Cappello

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I manieri da fiaba non sono solo in Baviera: a Montichiari c’è il Castello Bonoris, elegante e scenografico, con le sue torri merlate, le logge con vista panoramica e quell’inconfondibile stile neogotico che richiama alla mente leggende di altri tempi.

In questo articolo vedremo la storia del castello, le sue caratteristiche architettoniche, dove si trova, come organizzare la visita tra orari, biglietti, durata e capiremo perché oggi è uno dei simboli culturali più amati della città.

Per cui, prepariamoci a scoprire un luogo da cartolina, in grado di trasformarsi in una suggestiva cornice per i mille eventi organizzati ogni anno nei suoi spazi. Non è forse gettonato come Neushwanstein, ma durante le giornate FAI è tra le mete più visitate in zona.

Il Castello Bonoris e la sua storia

Castello Bonoris interni
Getty
I meravigliosi interni di Castello Bonoris, con parti lignee e affreschi

Il Castello Bonoris non è una fortezza medievale nel senso stretto del termine, ma una raffinata struttura di fine Ottocento, nata dal desiderio del conte Gaetano Bonoris di edificare un maniero ispirato ai grandi castelli del passato.

La dimora sorge sul colle di San Pancrazio, dove un tempo si trovava una fortificazione più antica: ad oggi domina Montichiari con una presenza scenografica che è diventata parte integrante del suo profilo urbano.

La storia del Castello Bonoris è legata al gusto romantico dell’epoca, quando l’architettura guardava al Medioevo come a un’età ideale, simbolo di ordine, nobiltà e bellezza. Il progetto, firmato dall’architetto Antonio Tagliaferri, unisce rigore stilistico e libertà interpretativa, creando un edificio che non imita il passato, ma lo rielabora con sensibilità moderna.

Alla morte del conte Bonoris, nel 1923, il castello fu donato alla comunità e divenne patrimonio pubblico, destinato alla cultura e alla valorizzazione storica.

Architettura e interni: cosa vedere durante la visita

Dal punto di vista architettonico, il Castello Bonoris è un lampante esempio di neogotico lombardo. Le torri merlate, le finestre trifore, i camminamenti e le logge ricordano i castelli scaligeri, ma con una leggerezza più decorativa e meno difensiva, che rende l’insieme armonioso, elegante e mai opprimente.

Gli interni, visitabili in gran parte, sono uno degli elementi più sorprendenti. Le sale conservano affreschi, soffitti lignei decorati, stemmi araldici e pavimenti in pietra, oltre a un arredo coerente con l’epoca della costruzione.

La visita permette di entrare nel mondo di una dimora nobiliare di fine Ottocento, dove ogni ambiente racconta il desiderio di rappresentanza del suo proprietario, ma anche una certa sobrietà, lontana dagli eccessi.

Dove si trova il Castello Bonoris e dettagli utili per la visita

Bonoris Castello Montichiari
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In prossimità del colle possiamo trovare parcheggi pubblici, dove lasciare la macchina e raggiungere la dimora a piedi

Dove si trova il Castello Bonoris? Il castello si trova a Montichiari, come detto, in provincia di Brescia, in una posizione sopraelevata che regala una bella vista sulla città e sulla pianura circostante. È facile da raggiungere in auto e ben collegato anche con i mezzi.

Per chi arriva in macchina, nei pressi del colle e in pieno centro storico, ci sono una serie di parcheggi pubblici, da cui si prosegue a piedi. Una passeggiata piacevole, che permette di ammirare i dintorni prima dell’ingresso.

Orari, biglietti e durata della visita al Castello Bonoris

Una delle domande più frequenti riguarda l’organizzazione pratica: quanto dura la visita al Castello Bonoris? In media tra i 45 minuti e un’ora, tempo ideale per esplorare gli interni, soffermarsi sui dettagli architettonici e respirare la storia del maniero senza fretta.

Per quanto riguarda gli orari, l’apertura varia a seconda della stagione. Di solito, il castello è visitabile da aprile a ottobre, nei fine settimana e nei giorni festivi, con aperture straordinarie in occasione di mostre, eventi culturali o ricorrenze. È sempre consigliabile verificare le date contattando Montichiari Musei via sito, mail o telefono.

Il prezzo del biglietto per accedere a Bonoris è contenuto e prevede riduzioni e gratuità dedicate a minori di 18 anni, studenti, over 65 e gruppi. L’acquisto del ticker permette di avere la visita guidata al Castello, più un accesso libero al Museo Lechi.

In alcune occasioni, soprattutto durante eventi cittadini o giornate dedicate alla cultura, l’ingresso può essere gratuito.

Castello Bonoris recensioni: perché piace ai visitatori

Le recensioni del Castello Bonoris raccontano un luogo capace di sorprendere. I visitatori ne apprezzano soprattutto l’equilibrio: il castello è imponente ma non immenso, è curato, elegante e ricco di dettagli.

Lo si descrive spesso come una meta ideale per una gita di mezza giornata, un luogo ottimale anche per chi ama la fotografia o cerca un’esperienza culturale rilassata, lontana dalla folla delle grandi destinazioni turistiche.

Eventi e suggestioni: il Castello Bonoris a Halloween

Negli ultimi anni il castello ha saputo rinnovarsi grazie a una programmazione culturale vivace, che include anche eventi tematici. Il Castello Bonoris a Halloween, ad esempio, diventa una cornice suggestiva per visite serali, percorsi narrativi e iniziative per famiglie.

In questo modo, si può vivere il luogo in una veste originale, più misteriosa, ma sempre rispettosa della sua identità storica.

Gita a Montichiari? Cosa vedere in città

A Montichiari non c’è solo il bellissimo maniero neogotico di Bonoris, le cui aperture seguono un calendario stagionale più “attivo” in primavera e estate. Nei mesi invernali l’accesso è più limitato, ma spesso arricchito da eventi speciali o visite guidate su prenotazione.

Ma per cosa altro è famosa Montichiari? Il Castello è solo una parte delle meraviglie, che proseguono con il Duomo di Santa Maria Assunta o il Museo Lechi. Una volta usciti dal castello, vale quindi la pena fermarsi in città, per non perdere luoghi e scorci da immortalare.

E questo angolo di Lombardia è famoso anche per la tradizione fieristica, dove spicca la fiera agricola zootecnica, che si tiene a fine ottobre. A febbraio non si può invece perdere Expoarte, mentre per gli amanti delle quattro ruote c’è Spider e Cabriolet, a metà aprile.

Il bello di Montichiari è che porta il visitatore anche a sedersi a tavola per gustare la cucina tipica bresciana. In zona non mancano infatti ristoranti e agriturismi dove assaggiare spiedo bresciano e polenta, la tinca al forno, minestre varie, o il Bossolà, il mitico ciambellone dolce.

Se andiamo a Montichiari per il Castello Bonoris, un salto per i vicoli del paese non va tralasciato. Da una parte possiamo alzare lo sguardo sui dettagli architettonici e farci trasportare dalla storia. E dall’altra si può invece rallentare, sedersi e gustare il territorio.