Francesca Lollobrigida, l’oro olimpico a Milano-Cortina festeggiato tra le braccia del figlio Tommaso

Un momento bellissimo dopo il primo oro olimpico per l'Italia a Milano-Cortina 2026: Francesca Lollobrigida corre ad abbracciare suo figlio

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Fuoco, ghiaccio, cerimonie, telecronache torrenziali e una sola emozione a unirci tutti. Perché esiste un’alba che sorge sotto una stella diversa, proprio quella in cui il destino decide di chiudere un cerchio perfetto. Per Francesca Lollobrigida, il giorno del suo 35° compleanno (è nata il 7 febbraio 1991) è stato un appuntamento con la Storia. E mentre il ghiaccio di Milano-Cortina sfavillava sotto le luci dei riflettori, il mondo intero è rimasto col fiato sospeso fino alla trionfale vittoria finale della nostra campionessa di pattinaggio di velocità sui 3000 metri.

La danza sul ghiaccio di una donna rinata

Vederla pattinare nei 3000 metri è stato come assistere a una danza d’acciaio e seta. Ogni spinta, un sacrificio ma ogni respiro è stata una promessa fatta prima di tornare sulla pista per prendersi finalmente quello che ha sognato da una vita. Francesca Lollobrigida non stava solo inseguendo un podio: stava pattinando verso la consacrazione di una vita intera. E quando il tabellone ha segnato quel tempo incredibile – un record olimpico che sbriciolava il suo passato – il palazzetto è letteralmente esploso. Ma il vero boato è stato quello che ha sentito nel suo cuore.

“Siamo cresciuti insieme da quando eravamo bambini, e vederla sul primo gradino del podio, campionessa olimpica, è un’emozione fortissima. L’avevamo incontrata un paio d’ore prima della gara: era tranquilla. Avevamo incontrato anche il papà Maurizio e la mamma Sodra. Erano tutti sereni. Ma nessuno poteva immaginare una Francesca così competitiva per il podio. Poi quel tempo migliorato rispetto al suo record personale di Calgary, nel dicembre 2021. Qualcosa di incredibile”, ha commentato il telecronista Rai Mirko Giacomo Nenzi.

L’abbraccio più prezioso, il profumo di Tommy

Ma la vittoria, quella vera, non ha il sapore del metallo pregiato che pure pesa come un macigno dopo una vita trascorsa a sognare il gradino più alto del podio, il primo per l’Italia nelle Olimpiadi di casa; le prime a doppia destinazione con gare che si svolgono a Milano e a Cortina. Ma il trionfo, oggi, ha l’odore dei capelli arruffati di un bambino. Finita la gara, Francesca Lollobrigida non ha cercato le telecamere ma le braccia del suo Tommaso.

In quel momento, la neo campionessa olimpica è tornata a essere semplicemente mamma. Ha avvolto il suo piccolo Tommy nel tricolore, stringendolo a sé in un abbraccio infinito che ha commosso anche i telecronisti. In quella stretta c’erano le notti insonni, i recuperi faticosi dopo la gravidanza, i dubbi e la forza sovrumana di chi ha deciso che non avrebbe rinunciato a nulla: né ai suoi sogni, né al suo bambino.

E vederla ridere e piangere con lui tra le braccia, mentre l’Inno di Mameli suonava nel silenzio solenne di Milano-Cortina, ci ha ricordato che le donne sanno compiere miracoli, ogni giorno. Francesca Lollobrigida ci ha regalato la prima medaglia d’oro dei Giochi, ma soprattutto ci ha impartito una lezione di vita: si può arrivare in cima al mondo senza mai staccare le mani da ciò che conta davvero.

Tanti auguri, Francesca. Oggi l’Italia intera festeggia con te, e con il piccolo Tommaso, il regalo più bello che lo sport potesse farci.