Marco Pantani, ciclista: biografia e curiosità

Marco Pantani è stato uno dei personaggi più famosi del ciclismo. Non resta che scoprire tutte le curiosità sulla vita e la carriera di questo sportivo

Marco Pantani è nato il 13 gennaio 1970 a Cesena. Si tratta di uno dei più grandi campioni nella storia del ciclismo. Prima di diventare un ciclista di successo, Pantani si è dedicato al mondo del calcio. Ha inoltre praticato la caccia e nel tempo libero amava trascorrere le sue giornate andando a pesca. Il suo debutto nel mondo della bici è stato straordinario, lo sportivo ha sin da subito vinto numerose sfide, mettendo in risalto le sue eccellenti doti, nonché le spiccate abilità fisiche, soprattutto per quanto riguarda l’attività di scalatore. Agli inizi degli anni novanta, Marco Pantani inizia quindi ad ottenere i primi titoli, tra cui il “Giro d’Italia” per la categoria dilettanti. Successivamente entra a far parte della categoria dei professionisti, partecipando al primo “Giro d’Italia”. Purtroppo, a causa di una forte tendinite, lo sportivo è stato costretto ad abbandonare la gara. Tuttavia, Marco Pantani ha raggiunto l’apice del successo durante la “Corsa Rosa”, tenutasi a metà degli anni novanta. In quest’ultima si è aggiudicato ben due vittorie, nonché la seconda posizione nella classifica.

In quella occasione, il suo innato talento non è passato inosservato anche al “Tour de France”, per il quale ha ottenuto il riconoscimento di “miglior giovane”, classificandosi alla terza posizione. Nonostante ciò, l’anno 1995 si è rivelato un periodo piuttosto travagliato per lo sportivo, in quanto ricco di successi e di complicanze allo stesso tempo. Il campione infatti è stato vittima di un incidente con l’auto e a causa di ciò è stato costretto a rinunciare al “Giro”. Ha conquistato la vittoria di due tappe, grazie alle quali ha ottenuto il titolo di “miglior giovane”, portando a casa medaglia di bronzo durante i “Mondiali di Duitama”. Un altro grave incidente è avvenuto in seguito al campionato “Milano-Torino”: il ciclista è stato travolto da un’automobile e questo gli ha causato la frattura della tibia. Tale episodio ha portato lo sportivo ad un vero e proprio periodo di pausa durato circa cinque mesi. Nel 1996 è la volta del suo ritorno nel mondo del ciclismo, anche se i risultati non si sono rivelati soddisfacenti, viste le delicate condizioni del campione che si è trovato costretto a rinunciare alle tappe importanti di quel periodo. L’anno seguente entra a far parte della “Mercatone Uno”, un vero e proprio team realizzato appositamente per Pantani. Sfortunatamente lo scalatore è nuovamente vittima di un altro incidente durante il “Giro d’Italia” che lo costringe ancora una volta ad uscire di scena.

Il suo percorso nel mondo del ciclismo subirà delle svolte positive durante il “Tour de France” , dove diventa il vincitore di due tappe in seguito ad una sfida davvero estrema. Il 1998 è invece l’anno del successo per il ciclista, il quale ottiene la vittoria sia al “Giro” che al “Tour”, rivelandosi così uno degli scalatori più forti di tutti i tempi. L’anno seguente partecipa nuovamente alla “Corsa Rosa”, mettendo in risalto tutte le sue distinte abilità già nelle prime sfide. Nonostante ciò, durante la gara a “Madonna di Campiglio”, verso le tappe finali, lo sportivo non viene inserito nel “Giro”, poiché in seguito ad alcuni esami del sangue, era risultato un valore di ematocrito superiore a quello consentito. Pantani non risultò positivo agli esami antidoping, pertanto venne eliminato per un periodo di 15 giorni. Questo avvenimento causerà un vero e proprio declino per quanto concerne l’importante carriera del ciclista che non riuscirà più a riprendersi. Difatti, rifiuterà di far parte del “Tour de France” tenutosi in quell’anno e verrà affetto da gravi stati depressivi che lo spingeranno ad abusare per vari mesi di cocaina. I primi anni duemila vedono il ritorno di Pantani in pista, tuttavia il suo stato psicofisico non gli consente di stare in forma per affrontare una sfida impegnativa come il “Giro”, sicuramente non nei panni di un campione.

Difatti, partecipa in qualità di dipendente di “Stefano Garzelli”, ma la sfida non ottiene riscontri soddisfacenti. In quell’anno Marco Pantani è ancora una volta costretto al ritiro in seguito ad una dissenteria. Sono in tanti a sperare comunque in una sua ripresa dopo aver sconfitto lo sportivo Lance Armstrong nelle seguenti tappe. I problemi con la giustizia e gli stati depressivi porteranno lo scalatore ad un vero e proprio crollo, tanto che nel 2003 è stato ricoverato in una clinica per la cura di malattie neuropsichiatriche. Marco Pantani si è spento il 14 febbraio 2004. Il suo corpo è stato trovato esanime all’interno della camera di un albergo nella città di Rimini. Ad aver provocato la sua morte è stata un’overdose di cocaina che gli ha causato un edema cerebrale. Il suo decesso ha segnato un duro colpo per tutti gli amanti della sua disciplina sportiva. Marco Pantani vanta una lunga ed intensa carriera, ricca di vittorie e riconoscimenti. Tra quest’ultimi si trovano la medaglia d’oro al “valore atletico”, il “Velo d’Or” e tantissimi altri. Lo staff del “Giro d’Italia” è solito assegnare il riconoscimento “Montagna Pantani” ad una salita, in omaggio del grande campione scomparso. Per quanto concerne la vita privata del ciclista, ha avuto una relazione durata circa 7 anni con la sua compagna “Christina Jonsson”, di origini danesi.

Marco Pantani, ciclista: biografia e curiosità
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