“Ranucci reintegrato a Report? Non pensiamo accada”: le parole di Paolo Corsini

Il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini dichiara l’intenzione di mantenere Sigfrido Ranucci al di fuori di “Report dopo la sospensione” dalla Rai

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Maria Francesca Moro

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Il 2026 non si sta rivelando un bell’anno per Sigfrido Ranucci. Dopo essere stato vittima di un attentato, il giornalista è finito nell’occhio del ciclone perché caro amico proprio di colui che dell’attentato si è confessato il mandante. Da quel momento la carriera del giornalista ha iniziato una vertiginosa picchiata, espulso da Report, adesso per lui arriva anche la sospensione dalla Rai. Ranucci, però, non si arrende e tenta le vie legali.

Paolo Corsini vuole Ranucci fuori da Report

“Ranucci reintegrato a Report? Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere” lo ha dichiarato Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai a margine della presentazione di 2 di picche, nuova striscia televisiva di Tommaso Cerno su Rai 2. Le parole di Corsini sono state dure: “Matteo 5.11, ‘ogni giorno la sua pena’, io quello che dovevo fare l’ho fatto, stiamo lavorando serenamente”.

Nessun ripensamento, nessun rimorso e, soprattutto, nessuna intenzione di un passo indietro. Per lo meno non volontario. La nuova edizione di Report inizierà con la conduzione di Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale, storici inviati della trasmissione che fu di Milena Gabanelli ed ex collaboratori dello stesso Ranucci. “Noi pensiamo di essere nel giusto e di aver agito correttamente” conclude Corsini, senza lasciar possibilità di replica alcuna.

Il giornalista sospeso dalla Rai

Le dure parole di Corsini arrivano poche ore prima della notizia della sospensione di 10 giorni dalla Rai disposta nei confronti di Sigfrido Ranucci. Da via Mazzini non hanno specificato null’altro: non si sa in quali giorni il provvedimento verrà applicato, né si conoscono le motivazioni precise che hanno portato i vertici a tale decisione. La sospensione comporterà per Ranucci 10 dieci senza lavoro e senza retribuzione.

La punizione giunge dopo le indagini condotte dal comitato Etico dell’emittente, che accusa il giornalista di aver fatto accedere senza permesso una sua collaboratrice in redazione, di aver girato email aziendlai a Valter Lavitola (il mandante dell’attento) e di aver in seguito denigrato i colleghi scelti per sostituirlo.

“Una decisione che interviene a pochi giorni dalla presentazione di articolate difese, con le quali sono state contestate nel merito e nel metodo le accuse formulate dalla Rai” ha commentato Roberto De Vita, l’avvocato del giornalista. Il legale ha comunicato l’intenzione di impugnare il provvedimento, mentre si attende la decisione dei giudici del Tribunale del Lavoro di Roma.

Dopo l’espulsione da Report, Ranucci ha infatti presentato un ricorso cautelare, chiedendo di essere reintregrato all’interno della trasmissione di cui è stato a capo per quasi un decennio.

La risposta di Sigfrido: “Sempre dalla vostra parte”

Sigfrido Ranucci ha risposto al severo provvedimento con un post pubblicato sui suoi profili social. Con malcelato orgoglio il giornalista ricorda che, nonostante la sospensione, la prossima settimana sarà impegnato nel tour teatrale in presentazione del suo recente libro autobiografico, da Bologna ad Albenga fino a Reggio Calabria. “Sempre e per sempre dalla vostra parte mi troverete” scrive.

Anche lo staff di Report è altrettanto impegnato. “Tutto procede, ho firmato diverse trasferte. – ha assicurato il direttore Corsini – Il che vuol dire che la redazione sta operando alacremente”.