Roberto Vecchioni per la prima volta sulla morte del figlio: la straziante confessione

Il cantautore ha rotto il silenzio sulla scomparsa di Arrigo, nato 36 anni fa dal suo secondo matrimonio

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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In occasione dei suoi 80 anni, compiuti il 25 giugno 2023, Roberto Vecchioni ha parlato per la prima volta della morte del figlio Arrigo. Il ragazzo aveva 36 anni ed è scomparso lo scorso aprile. Un dramma per il cantautore e per la sua famiglia, che ha ammesso di sentire ancora un legame molto forte con il giovane che, negli ultimi anni della sua vita, ha dovuto fare i conti con diversi problemi.

Come è morto Arrigo, il figlio di Roberto Vecchioni

Le cause della morte di Arrigo Vecchioni restano avvolte nel mistero ma papà Roberto si è lasciato andare ad una straziante confessione rilasciata al Corriere della Sera: “Arrigo aveva tante meravigliose qualità, in primo luogo la sensibilità. Ma anche tante debolezze, insicurezze, incertezze che non c’era modo di fargli passare e che forse aumentavano nel vedere il padre che aveva successo”.

La scomparsa di Arrigo è stata per il cantante “una cesura tra una vita e un’altra, lo è stato ancora di più per mia moglie. Non l’ho presa come un’ingiustizia. Questo no, assolutamente no. Mi viene in mente Eschilo che diceva: “Si impara soffrendo”. È stato il crollo del mondo, dell’universo, ma non di certezze e ideali. E poi lo sento dentro fortissimo, mio figlio”.

Il ricordo del figlio per il cantautore è ancora fortissimo, così come il legame che sente ancora con lui: “Lo sento intensamente, Arrigo, me lo rivedo dentro continuamente. Lui era bipolare, ho una metafora: un giorno, tornando dall’ospedale vicino Piacenza dove lui andava a fare terapia, abbiamo preso la Statale per andare a Desenzano ed era piena di autovelox”.

“Gli ho detto “Facciamo una cosa: tu guida, passa, ogni volta che c’è un autovelox te lo dico e tu rallenti”. Abbiamo fatto questa strada di corsa e sembrava la vita, proprio. Corsa, corsa corsa e ad ogni autovelox lo fermavo. Quando siamo arrivati lui mi ha abbracciato e mi ha detto: “Li abbiamo fottuti tutti, papà”, ha aggiunto Vecchioni.

Il vincitore del Festival di Sanremo 2011 ha così concluso il suo racconto: “E invece un autovelox ci aveva beccati. Ho tentato di dire: “Non è colpa sua, ma mia, guidavo io”. “Eh no…” hanno risposto. “… abbiamo visto, prendiamo lui”. Questa è la morte di mio figlio: gli autovelox della vita”. Ad Arrigo Roberto Vecchioni ha dedicato la canzone Figlio, Figlio, Figlio che l’artista ha spiegato con queste parole: “Lui non lo sapeva cosa sarebbe stato di sé. Non potevo chiederglielo, però potevo chiedergli cosa ne sarà di me. Nella sua intelligenza avrebbe risposto: ‘Padre non smettere mai di correre per quella strada, perché è la tua vita’. Mi avrebbe risposto così”. Ha parlato nuovamente della scomparsa del figlio in occasione della puntata del 10 marzo 2024 di Domenica In.

La vita privata di Roberto Vecchioni: mogli e figli

Arrigo Vecchioni aveva 36 anni ed era arrivato col secondo matrimonio dell’artista. La primogenita Francesca è nata dalle prime nozze di Roberto con Irene Bozzi, sposata nel 1973; gli altri tre dalla seconda moglie Daria Colombo, che si è unita all’artista nel 1981. La seconda figlia di Vecchioni è Carolina, poi sono nati Arrigo e Edoardo, che due anni fa ha raccontato nel libro Sclero – Il gioco degli imperatori la sua lotta contro la sclerosi multipla.