Morto Tonino Apicella, musica napoletana in lutto. Era il padre di Mariano

Addio a Tonino Apicella, storica voce della musica napoletana e padre di Mariano. Una vita tra palchi e tradizione, lascia un vuoto nella canzone partenopea

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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La musica napoletana perde una delle sue voci più autentiche. È morto Tonino Apicella, interprete e chitarrista che per decenni ha rappresentato la tradizione melodica partenopea, lasciando un segno profondo nella cultura musicale cittadina e non solo.

Chi era Tonino Apicella

Nato a Napoli negli anni Quaranta, Tonino Apicella aveva iniziato giovanissimo il suo percorso artistico, distinguendosi fin da subito per un talento naturale. La sua voce, calda e riconoscibile, e la sua abilità con la chitarra lo avevano reso uno degli interpreti più apprezzati della scena melodica napoletana.

Artista “di piazza”, come si dice nel gergo della tradizione partenopea, aveva calcato i principali palchi e teatri cittadini, portando avanti uno stile fedele alle radici della canzone napoletana. Nel corso della sua lunga carriera aveva composto e interpretato numerosi brani, restando sempre coerente con un’idea di musica lontana dalle mode passeggere.

Non a caso, negli ultimi anni aveva firmato anche un brano dal titolo emblematico, “Un melodico senza neo”, quasi una dichiarazione d’intenti contro le derive più moderne del genere. Una posizione chiara, quella di Apicella, che lo ha reso una figura di riferimento per chi vede nella tradizione un valore da preservare.

Il legame con Mariano Apicella e l’eredità artistica

Oltre alla sua carriera personale, Tonino Apicella è stato anche una guida fondamentale per il figlio Mariano Apicella, noto al grande pubblico per il suo legame con Silvio Berlusconi. Lo chansonnier del defunto premier, come evidenziato nel corso del tempo.

Tra Mariano e Tonino Apicella un rapporto artistico e familiare che ha contribuito a tramandare una certa idea di musica napoletana, fatta di melodia, testi sentimentali e forte identità culturale.

Il suo ruolo di maestro, oltre che di padre, è stato riconosciuto da molti nel mondo dello spettacolo. Tonino: non solo interprete, ma anche custode di una tradizione che rischia oggi di perdere progressivamente spazio nel panorama musicale contemporaneo.

La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dall’organizzatore e presentatore Mario Guida, che sui social ha parlato di “un’altra importante perdita per la musica napoletana”. Un messaggio che riflette il sentimento diffuso tra colleghi, amici e appassionati.

Mariano Apicella con Silvio Berlusconi
Ansa
Mariano Apicella con Silvio Berlusconi

Cordoglio e ultimi saluti a Napoli

Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi nelle ore successive alla notizia. Sui social, in molti hanno ricordato Tonino Apicella come un artista autentico, capace di mantenere viva la tradizione senza compromessi. Un musicista che aveva fatto della chitarra il suo “prolungamento naturale” e della voce uno strumento espressivo unico.

La sua scomparsa rappresenta un vuoto significativo per la scena partenopea, già segnata negli ultimi anni dalla perdita di figure storiche. Con Apicella se ne va un altro tassello di quella Napoli musicale che ha fatto scuola nel mondo.

I funerali di Tonino Apicella sono previsti mercoledì 18 marzo, alle ore 16,30 nella Parrocchia Santa Croce ad Orsolone. Ovviamente a Napoli, la città che ha visto nascere e crescere artisticamente ma anche umanamente Tonino. Qui, tra vicoli e palcoscenici, resterà sicuramente il ricordo di un interprete che ha attraversato decenni di musica senza però mai tradire la propria identità.