Eurovision 2022 in Italia, le prime ipotesi della Rai sulla scelta della città

Dopo la vittoria dei Måneskin, l'Italia si prepara ad accogliere la prossima edizione di Eurovision

Con il trionfo dei Måneskin, Eurovision torna finalmente in Italia dopo 30 anni. Le ipotesi sulla città ospitante sono già al vaglio della Rai, ma il tavolo è ancora aperto a ogni tipo di possibilità.

Il primo a esprimersi in merito al ritorno di ESC in Italia è stato il vice direttore di Rai1 Claudio Fasulo, che ha anche messo un punto sull’annosa questione della riluttanza dell’azienda a portare a casa la vittoria della kermesse, tanto attesa quanto sudata in questi anni.

“Riguardo la leggenda metropolitana della Rai che spera di non vincere l’ESC, la risposta è negativa. Noi speriamo di vincere, come si fa in tutte le competizioni. A noi piacerebbe molto ospitare il più grande evento musicale del mondo”.

Fasulo ha inoltre dato una prima anticipazione su quella che potrebbe essere la città scelta per accogliere la manifestazione continentale, ricordando quanto deciso in alcune riunione tenute nel 2017 in occasione della partecipazione di Francesco Gabbani:

“Saremmo orgogliosi di farlo tra le nostre mura tricolori. Durante l’anno in cui Francesco Gabbani fu il favorito, prima di andare a Kiev, organizzammo un paio di riunioni in caso di una sua vittoria. La migliore ipotesi fu Torino. Non so se possa essere la migliore ipotesi anche oggi. Con la creatività si può arrivare dopo non si può arrivare con il denaro”.

Gli fa eco il direttore di Rai1 Stefano Coletta che, in questi anni, ha attribuito sempre maggiore importanza alla kermesse: “La Rai ha accresciuto sempre di più la propria attenzione verso questo concorso. L’ESC è una competizione che meriterebbe l’emissione anche delle semifinali su una generalista vera. I dati ottenuti da Rai 4 lo dimostrano. Spero che l’Eurovision possa tornare a casa nostra. Sarebbe una bellissima avventura”.

Quella di Torino, per il momento, rimane nella rosa delle indiscrezioni. L’ipotesi non è comunque remota, dal momento che il Pala Alpitour del capoluogo piemontese rappresenta l’arena indoor più ampia dell’intera nazione. Non sono da escludere le possibilità di Roma e Milano, anch’esse dotate di ampi spazi per l’organizzazione, mentre sarebbe un goal incredibile scegliere la suggestiva cornice dell’Arena di Verona, come sussurrato – non troppo a bassa voce – da Cristiano Malgioglio, conduttore di Eurovision Song Contest 2021 con Gabriele Corsi.

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