Seno: come e quando cresce

Il seno è simbolo di femminilità, sensualità e erotismo. Ma quando cresce? E fino a quando? Ecco qualche consiglio per conoscerlo e valorizzarlo

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Alfonsa Sabatino

Editor specializzata in Lifestyle e Sessualità

Scrive di lifestyle, benessere, viaggi. Ascolta le storie e dalle storie che ascolta e vive prende spunto. Con la nascita dei figli non ha smesso: è semplicemente diventata più veloce.

Il seno è da sempre simbolo di sensualità e femminilità, sessualità e erotismo, a prescindere dalle dimensioni. Sono forse superati i tempi del décolleté molto generoso, e ora il seno piace anche se piccolo e curato. In qualsiasi modo sia, è importante conoscere e accettare in modo armonioso questa zona del corpo, senza vergogna e cercando di valorizzare i pregi e camuffare i difetti. Ma quando e come cresce il seno? Proviamo a sciogliere qualche dubbio e dare qualche consiglio.

Com’è fatto il seno

Il seno è una struttura molto complessa, caratterizzata da due organi in rilievo: le mammelle. Le mammelle sono costituite da un insieme di ghiandole, dai dotti (che portano il latte al capezzolo, per intenderci) e dal tessuto adiposo che determina un seno grande o piccolo. La dimensione quindi non influisce sul “funzionamento” del seno, è una parte in più. Le ghiandole mammarie sono il nucleo principale delle mammelle, considerate ghiandole accessorie del sistema riproduttivo femminile. Grazie agli alveoli viene prodotto il latte, che arriva ai capezzoli attraverso i dotti galattofori. Il capezzolo anche può avere forma e dimensione diversa da donna a donna, ed è un piccolo grande centro nevralgico, sia per la sua sensibilità che per la sua natura. È circondato da un anello scuro, detto areola, e la presenza di diversi muscoletti consente al capezzolo di inturgidirsi, durante l’eccitazione, l’allattamento e semplicemente al freddo. Il seno, oltre ad essere unico e speciale in ogni donna, può cambiare forma e volume nel corso della vita, per esempio al variare della produzione ormonale durante il ciclo mestruale, in gravidaza e allattamento, in menopausa o usando anticoncezionali ormonali; oppure a seguito di variazioni del peso corporeo, di terapie farmacologiche, di sport o diete particolari.

Quando spunta

Il processo di sviluppo e crescita varia da bambina a bambina, ma è tra i 9 e i 12 anni che inizia a percepirsi un primo timido seno. Lo sviluppo ha il suo momento di esplosione quando le ovaie cominciano a produrre ormoni, estrogeni e progesterone, e con la comparsa del menarca, il primo ciclo mestruale, che solitamente compare tra gli 11 e i 16 anni. Il corpo cambia e si trasforma, tutto, il seno inizia a crescere e continua a farlo fino all’adolescenza, più o meno i 20 anni di età. Per le ragazze la pubertà porta la crescita del seno, ma anche dei peli sotto le ascelle e sul pube. Il corpo diventa più morbido e sensuale, i fianchi si arrotondano, gambe e glutei si fanno più pieni e la vita si assottiglia. Con lo sviluppo, le mammelle diventano più tonde e grandi, aumenta il tessuto adiposo e ghiandolare. In contemporanea si modificano anche l’areola, che diventa più grand e scura, e il capezzolo, che si fa più sporgente e turgido. È possibile che durante lo sviluppo si avverta formicolio, prurito o addirittura dolore.

Siamo tutte diverse

Partendo dal presupposto che la fascia d’età del primo sviluppo del seno va dai 9 ai 12 anni, bisogna sottolineare quanto sia soggettivo il processo di crescita e il risultato finale di volume e forma. Ci sono infatti fattori genetici che influiscono sulla crescita del seno, oltre alle abitudini alimentari, all’attività fisica e sportiva, alla produzione più o meno regolare ormonale. È chiaro quindi che da una famiglia particolarmente tonda e curvilinea difficilmente nascerà una giovane donna con il petto piatto. E al contrario, da generazioni e famiglie di donne filiforme è raro che esploda di punto in bianco un seno generoso. Sbirciare nelle scollature di mamme, nonne e zie (di entrambe le parti però!) può essere un buon punto di partenza per soddisfare la curiosità di sapere: “e come sarà il mio seno?”.

L’importanza delle abitudini

Componendosi in parte da tessuto adiposo, le mammelle variano al variare del peso corporeo. Non è un caso se le giovani donne in sovrappeso hanno tendenzialmente un seno grande, morbido e forse poco sodo. Attenzione allora alla dieta, di tutta la famiglia, per cercare di correggere gli errori alimentari e le cattive abitudini, prima che diventi più faticoso rimettersi in sesto. Per lo stesso motivo non può stupire un petto piatto per le super sportive. I corpi sodi e muscolosi non lasciano molto spazio alle morbidezze del seno e di un corpo carnoso. Le agoniste hanno un fisico asciutto, un peso costantemente controllato, che spesso influisce negativamente anche sulla comparsa del ciclo. Molte atlete, così come le ragazze troppo magre o con disturbi dell’alimentazione, soffrono di amenorrea, con assenza del ciclo mestruale. Anche in questo caso è bene non esagerare e monitorare sempre lo stato di salute, perchè il grasso è importante e necessario tanto quanto un ciclo regolare.

Accettarsi, meravigliosamente uniche

Ci sono tantissimi dubbi che ci affliggono fin da giovanissime e mille paranoie legate al corpo, all’estetica, alla percezione di sé. Innanzitutto è bene non avere ansia se il nostro corpo si muove e cresce in modo diverso dalle nostre amiche. La compagna ha il capezzolo pronunciato o il seno tondo e noi no? Aspettiamo senza fretta e se proprio siamo preoccupate prenotiamo una visita endocrinologica o al consultorio, per escludere problemi ormonali e malfunzionamento della tiroide. Ci imbarazza avere un seno in vista nonostante la giovanissima età? Camuffiamolo con un abbigliamento adatto, senza alcun imbarazzo. Il passaggio dall’età infantile all’adolescenza è carico di oscillazioni e cambiamenti psicofisici. Ci si prepara all’essere donne adulte, alla riproduzione e alla sessualità. In questa fase, più che in ogni altra, dobbiamo provare a connetterci con la nostra femminilità interiore, che prescinde dal volume del seno o dalle curve del sedere. Proviamo ad accettare il corpo per com’è, a conoscerlo e coccolarlo, valorizzarlo in quanto unico e meraviglioso. Esserne consapevoli è il primo passo perché tutti intorno, ragazzi e ragazze, lo possano vedere bello come lo vediamo noi.

Piccoli scherzetti della natura

Guardare il seno allo specchio può svelare molti segreti e scherzetti. No panic! Lo sapevate che è assolutamente normale avere una mammella più grande dell’altra (normalmente la sinistra è più grande della destra)? A volte la differenza è leggera, altre volte molto evidente, ma il seno è asimmetrico, come tutto il resto del corpo d’altronde. Nessuna preoccupazione anche per la peluria intorno al capezzolo, che è comune e fisiologica. Si possono togliere con la pinzetta i peli, se proprio infastidiscono. Meglio sentire uno specialista se invece i peli compaiono sulla pelle del torace o del seno.

Come cambia, fase per fase

Abbiamo detto che il seno può cambiare a seconda della fase della vita; ma come? Durante il ciclo mestruale, la produzione di estrogeni e progesterone, è complice dei cambiamenti nel corpo, che si avvertono già qualche giorno prima della comparsa della mestruazione. I seni possono essere tesi, pesanti e nodosi, poiché i lobuli ghiandolari si fanno gonfi per prepararsi a una possibile gravidanza. Tutto torna nella norma, se non c’è fecondazione, nel post ciclo. Il seno tende a crescere anche nel caso in cui si faccia uso di anticoncezionali ormonali, per cui a volte le dimensioni delle mammelle aumentano anche di una taglia! La gravidanza e l’allattamento sono periodi in cui il seno si trasforma completamente, in parallelo con un corpo che accoglie e protegge una nuova vita. Le mammelle non sono più legate alla sfera erotica o sensuale, ma al mantenimento e alla crescita del bebè. Il seno gonfio è uno dei primi segnali per una donna incinta: il progesterone prodotto fa diventare i seni più tesi, i capezzoli grandi, scuri e sensibili; si dice che debbano mostrarsi al neonato per indicare la via per la nutrizione. In allattamento il seno si trasforma quotidianamente, e si gonfia quando si riempie di latte e si rimpicciolisce quando si svuota. I capezzoli si consumano quasi e possono diventare dolenti. Quando si smette di allattare purtroppo il seno risulta meno tonico e la pelle stanca. Fisiologicamente intorno ai 35-40 anni inizia la fase di invecchiamento e il tessuto ghiandolare viene gradualmente sostituito dal grasso. Così il seno appare meno sodo e la pelle meno tesa. Anche la menopausa, tra i 45 e i 55 anni, porta tanti cambiamenti. Le ovaie non producono più follicoli ed estrogeni e il ciclo mestruale scompare. Anche il seno appare meno sodo.

Controlli del seno e prevenzione

Il seno è una parte meravigliosa del corpo della donna, ma anche molto sensibile e delicata. Il tumore del seno colpisce una donna su otto. “Secondo le stime AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM ogni anno in Italia vengono diagnosticati 55.500 nuovi casi (55.000 donne e 500 uomini) di tumore del seno. Con questi numeri, la neoplasia si presenta come la più frequente nel genere femminile in tutte le fasce di età. In molti casi, però, si può prevenire o comunque diagnosticare in fasi molto precoci”. La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni di età con controlli annuali del seno eseguiti da uno specialista senologo, affiancati alla mammografia biennale di screening dopo i 50 anni. È importante sensibilizzare le giovani donne a effettuare controlli tempestivi e costanti per continuare a valorizzare il décolleté, senza trascurare la salute.

Qualche trucco per il guardaroba

Seno troppo piccolo o troppo grande e a volte portano insicurezze nel mostrarsi e nel vestirsi. Ecco qualche consiglio per valorizzare le caratteristiche del nostro corpo! Per volumizzare un seno molto piccolo si può indossare una maglia ampia, magari con, pieghe, volant e rouches che fanno riempimento e volume. Se il seno è piccolo non c’è bisogno del reggiseno e questo permette di indossare bellissimi vestiti con generose scollature a V sul davanti o sulla schiena nuda. Ancora, adatti ai corpi slim, ci sono i top e i vestiti senza spalline. La paura di chi ha il seno grande è invece quello di risultare volgari e appariscenti. Nel guardaroba allora non può mancare la camicia, per ogni occasione, da tenere aperta sopra la maglietta per fare movimento coprendo un po’ le forme. La scollatura a U è più discreta di quella a V, e scegliamo materiali leggeri come la seta, il cotone e la viscosa al posto di quelli sintetici che schiacciano il seno, appiattendolo senza valorizzarlo. I colori? Meglio quelli neutri, cone nero o grigio; mentre tra quelli accesi il verde smeraldo, il blu elettrico e il bordeaux sottolineano senza appesantire. Ovviamente il reggiseno va scelto con cura a seconda della tipologia di seno.