Zika, gruppo di ricercatori ha scoperto potenti anticorpi

È possibile guarire dal virus Zika? Se alcune ricerche scientifiche verranno confermate, a breve sarà possibile ottenere un efficace vaccino

Trovare un modo per guarire dal virus Zika è uno degli obiettivi che si pongono molti ricercatori scientifici in questo ultimo periodo. Le zanzare tropicali sono i veicoli primari tramite cui questo virus si diffonde e che risulta estremamente pericoloso per le donne in gravidanza, in quanto è in grado di creare danni cerebrali più o meno severi al nascituro. Zika costituisce un binomio sempre più frequente con la cosiddetta “febbre Dengue”, anch’essa fastidiosa e su cui occorre intervenire in campo medico. Forse alcuni ricercatori hanno individuato una possibile soluzione al problema e si attendono con ansia conferme definitive in merito.

Il virus Zika ha fatto recentemente la sua comparsa in Brasile al punto che l’OMS, in un primo momento, ha temuto una sua rapida diffusione in occasione delle Olimpiadi a Rio de Janeiro e invitava le donne in gravidanza a non recarsi in tali zone per evitare malattie da viaggio. Le ultime scoperte scientifiche avrebbero individuato, però, degli anticorpi specifici in grado di contrastarlo e renderlo del tutto inoffensivo. In contemporanea, sulla rivista “Nature” è stato reso noto un altro importantissimo studio francese che sostiene la correlazione tra Zika e febbre Dengue.

Due patologie tropicali infettive, quindi, trasmesse entrambi dagli insetti e che sono state oggetto di studio soprattutto dal ricercatore Félix Rey e dai suoi collaboratori dell’Institut Pasteur di Londra. Nel dettaglio, grazie ad analisi approfondite, sono riusciti a scoprire che gli anticorpi in grado di combattere la febbre Dengue potrebbero guarire anche dal virus Zika, in quanto in tutti e due i casi si sono verificati riscontri positivi al termine degli esperimenti. Se questi dati venissero confermati, sarebbe una grande notizia soprattutto per quelle zone dell’America Latina che ne sono state colpite e stanno vivendo una sorta di epidemia.

Ricordiamo, infatti, che i danni provocati da Zika non sono affatto da trascurare: numerosi sono i feti che hanno riportato gravi conseguenze a livello cerebrale, di cui una delle principali è la microcefalia. Gli studi che sono stati portati avanti si integrano a vicenda e sono sostenuti dall’importante casa farmaceutica statunitense Inovio, la quale ha dichiarato che entro la fine di quest’anno testerà un vaccino direttamente sull’uomo, per avere così la certezza che è possibile guarire dal virus Zika. La speranza, quindi, è che questi esperimenti non rimangano solo a livello di laboratorio.

Zika, gruppo di ricercatori ha scoperto potenti anticorpi