Se pensi troppo a quello che potrebbe succedere, forse soffri di ansia anticipatoria

L'ansia anticipatoria è un disturbo che colpisce molte persone e che si manifesta con pensieri ossessivi, e negativi, riguardanti il futuro

Sempre più persone soffrono di ansia anticipatoria, ovvero stanno male per quello che prevedono possa succedere. E va da sé che le previsioni sono sempre negative, contraddistinte da paura e incertezza.

Perché succede? Secondo la psicologia, uno dei motivi principali è il bisogno di tenere tutto sotto controllo. La persona che ha paura del futuro, vedendolo irrimediabilmente nero, non riesce a lasciarsi andare, a fluire con la vita. Per evitare che possa succedere qualcosa di brutto, evita situazioni ritenute a rischio: il problema è che spesso ritiene pericolose anche circostanze del tutto normali. L’ansia anticipatoria rende la vita un vero inferno perché blocca qualunque iniziativa.

Purtroppo può riversarsi anche sui familiari perché la persona che ne soffre, teme non solo per se stessa, ma anche per le persone care, prevenendo qualunque situazione ritenuta rischiosa. Un altro motivo alla base di questo disturbo è probabilmente la paura dell’ignoto, dell’incertezza, di ciò che non si conosce, una paura naturale che tuttavia può, in alcuni casi, diventare invalidante. La persona con ansia anticipatoria non si rende conto dell’inutilità di questo meccanismo, che ovviamente non previene eventuali eventi nefasti, ma che semplicemente peggiora la vita di chi ne è vittima, e delle persone circostanti.

Vivere in un costante stato di timore, preoccupazione, paura, non è facile, e non è nemmeno semplice uscire da questo circolo vizioso di pensieri negativi. Anche perché potrebbe esserci di mezzo una motivazione cerebrale, dovuta a una struttura neurologica che non tollera, nel caso delle persone con questo tipo di ansia, situazioni incerte. Per quanto riguarda i sintomi del disturbo, oltre ai pensieri ossessivi, si possono presentare sudorazione, mal di stomaco, tachicardia, attacchi di panico

Come superarla? Sicuramente rivolgendosi a un professionista, in grado di guidarvi alla scoperta delle motivazioni profonde alla base del disturbo. Nel frattempo si può cercare di accettare le emozioni negative, tentando però di non lasciarle predominare, pensando anche ad altro e soprattutto, impegnandosi in qualcosa che appassiona. In questo processo è utile anche sperimentare qualcosa di diverso dal solito, tanto per cambiare abitudini e smuovere la situazione interiore.

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