Nuovo richiamo alimentare pubblicato dal Ministero della Salute. Questa volta l’attenzione è rivolta a un lotto di riso Carnaroli, ritirato dal mercato in via precauzionale dopo che i controlli hanno rilevato la presenza di un pesticida oltre i limiti consentiti dalla normativa.
Una segnalazione che riguarda un alimento presente nelle dispense di molte famiglie e che invita i consumatori a verificare il lotto riportato sulla confezione prima di utilizzarlo.
I richiami alimentari vengono pubblicati ogni volta che emerge una possibile non conformità durante i controlli effettuati lungo la filiera produttiva. Si tratta di una misura di prevenzione che permette di individuare rapidamente i prodotti interessati e di informare i consumatori sulle precauzioni da adottare.
Richiamato un lotto di riso Carnaroli: i dettagli
Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo di un lotto di riso Carnaroli a marchio Tenca Colombo & C. Il motivo indicato nell’avviso è la presenza dell’insetticida tetrametrina in quantità superiori ai limiti di legge previsti.
Andando più nel dettaglio, il prodotto interessato è venduto in confezioni da 1 kg ed è identificabile attraverso il numero di lotto 13022036 e il termine minimo di conservazione (TMC) 31 marzo 2027.
Il riso è stato prodotto dalla Riseria di Morano Snc per Tenca Colombo & C. Srl. Lo stabilimento di produzione si trova in viale Stazione 3, a Morano sul Po, in provincia di Alessandria.
La tetrametrina è un insetticida utilizzato per il controllo di diversi insetti e il suo impiego è regolamentato da limiti ben precisi.
Quando le analisi evidenziano residui superiori a quelli consentiti, come in questo caso, scattano le procedure di sicurezza previste dalla normativa, che comprendono anche il richiamo del prodotto dal mercato. Si tratta di una misura precauzionale adottata per impedire che alimenti non conformi arrivino sulle tavole dei consumatori.
Cosa fare se si è acquistato il prodotto richiamato
Se ci si accorge di aver acquistato il riso Carnaroli interessato dal richiamo, la prima cosa da fare è verificare i dati riportati sulla confezione. In presenza del lotto indicato nell’avviso del Ministero della Salute, la raccomandazione è quella di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita, dove sarà possibile richiederne il rimborso o la sostituzione secondo le modalità previste dal rivenditore.
Richiami di questo tipo vengono pubblicati ogni volta che i controlli effettuati lungo la filiera alimentare evidenziano una non conformità rispetto agli standard di sicurezza. In questi casi il ritiro dal commercio è una misura precauzionale che serve a evitare che il prodotto venga consumato e a garantire che i consumatori siano informati in modo tempestivo.
Può capitare di non accorgersi subito di un richiamo, soprattutto quando si tratta di alimenti come il riso, che rimangono in dispensa per settimane o per mesi.
Per questo, prima di utilizzare una confezione acquistata da tempo, può essere utile controllare gli avvisi pubblicati dal Ministero della Salute e confrontare il numero di lotto con quello riportato sul prodotto. Un’attenzione in più che richiede pochi minuti e permette di verificare se l’alimento rientra tra quelli oggetto di un richiamo.