Iran, i 29 tesori patrimonio Unesco a rischio dopo la distruzione del Palazzo Golestan

I tesori culturali dell’Iran riconosciuti dall’Unesco rischiano di essere compromessi dalla guerra in corso: in pericolo un patrimonio unico al mondo

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Antonella Latilla

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Con 29 siti riconosciuti dall’Unesco, l’Iran è tra i primi dieci Paesi al mondo per concentrazione di beni culturali. Un museo a cielo aperto, che si intreccia con 2.500 anni di storia.

Dai monasteri armeni tra le montagne del nord-ovest, alla città di mattoni di fango di Yazd, fino ai giardini persiani e ai qanat che portano acqua nel deserto, ogni luogo racconta una storia tanto preziosa quanto fragile.

Arte e bellezza accumulata nei secoli e oggi a rischio per via del conflitto con Stati Uniti e Israele. Il Palazzo Golestan di Teheran è già stato danneggiato e ora sono a rischio altri preziosi tesori, patrimonio dell’umanità.

Danneggiato in Iran il Palazzo Golestan di Teheran

Lo storico Palazzo del Golestan di Teheran, patrimonio mondiale dell’Unesco, è stato gravemente danneggiato dagli attacchi di Israele e Stati Uniti sulla capitale iraniana. Secondo i media locali, finestre, porte e specchi dell’ex residenza reale hanno subito danni a causa delle onde d’urto. I reperti antichi conservati all’interno del palazzo sono stati trasferiti in un luogo sicuro.

Si tratta del più antico monumento di Teheran, costruito nel XVI secolo come fortezza dell’impero safavide, dinastia mistica dell’Azerbaigian persiano che governò la Persia tra il 1501 e il 1736. I Safavidi sono ricordati come uno dei più grandi e longevi imperi persiani dopo la conquista musulmana del VII secolo.

L'incoronazione di Farah Pahlavi
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A Palazzo Golestan l’incoronazione dell’ultima imperatrice di Persia (1967)

Successivamente, il palazzo divenne la sede del governo della dinastia Qajar, che rimase al potere fino al 1925, quando Reza Khan depose l’ultimo scià e fondò la dinastia Pahlavi. Nel XIX secolo il complesso fu ristrutturato dall’architetto Haji Abol-hasan Mimar Navai, che ne valorizzò l’eleganza e la funzionalità.

Il complesso, oggi museo, è composto da otto strutture principali disposte attorno a un giardino alberato. Le sale e le facciate, riccamente decorate, rappresentano un perfetto equilibrio tra il tradizionale design persiano e le influenze architettoniche europee. Qui, ad esempio, è stato incoronato l’ultimo scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi e sua moglie Farah, il cui erede Reza Cyrus Pahlavi vive da tempo in esilio negli Stati Uniti.

Nel 2013 il Palazzo del Golestan è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, riconosciuto come simbolo della storia e della cultura iraniana.

Per questo gode della protezione del diritto internazionale. In particolare, rientra nelle tutele previste dalla Convenzione dell’Aja del 1954 per la salvaguardia dei beni culturali in caso di conflitto armato e dalla Convenzione del 1972 sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale.

Secondo la Corte Penale Internazionale, qualsiasi danneggiamento intenzionale di un sito riconosciuto dall’Unesco costituisce un crimine di guerra, con conseguenze legali a livello internazionale. E per questo l’Unesco è preoccupata per gli altri siti storici e culturali.

Palazzo Golestan danneggiato dagli attacchi di USA e Israele
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Palazzo Golestan danneggiato dagli attacchi di USA e Israele

I tesori patrimonio Unesco dell’Iran

L’Unesco riconosce 29 siti iraniani come Patrimonio dell’Umanità, collocando il Paese tra i primi dieci al mondo per concentrazione di tesori culturali (l’Italia ne presenta 61).

Un vero e proprio museo a cielo aperto che racconta 2.500 anni di storia, cultura e ingegno umano. Dal nord al sud del Paese, ogni regione offre testimonianze uniche di civiltà antiche, architettura straordinaria e paesaggi naturali senza pari.

Tra i siti più noti figurano i monasteri armeni del nord-ovest, che raccontano la presenza cristiana in Persia, e Yazd, la città di mattoni di fango più grande al mondo, famosa per le torri del vento e l’urbanistica storica.

La piazza Naqsh-e Jahan e la Moschea del Venerdì di Isfahan rappresentano l’apice dell’architettura islamica persiana, mentre il già citato Palazzo del Golestan a Teheran testimonia l’eleganza della dinastia Qajar.

Moschea del Venerdì di Isfahan
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Moschea del Venerdì di Isfahan

Non meno importanti sono le rovine di Persepoli e Pasargadae, simboli del grande Impero achemenide, e la città antica di Susa, testimone di millenni di storia elamita e persiana.

Ad arricchire il patrimonio iraniano anche paesaggi e infrastrutture storiche. I qanat, sistemi idrici sotterranei, i giardini persiani, la cittadella di Bam e il complesso idraulico di Shushtar mostrano la capacità millenaria di adattamento all’ambiente.

A questi si aggiungono siti naturali straordinari come le foreste dell’Hyracan e il deserto del Lut, dove la natura si intreccia con la storia.

Il giardino Chehel Sotoun ad Isfahan
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Il giardino Chehel Sotoun ad Isfahan

Questi 29 siti non rappresentano solo un tesoro iraniano ma un’eredità universale. Ognuno di essi riflette secoli di cultura, architettura e tradizione, fragile e vulnerabile alle minacce moderne, dai conflitti armati ai cambiamenti climatici. La tutela di questi luoghi è dunque una responsabilità non solo nazionale, ma globale.