Crema di porcini richiamata per presenza di corpi estranei: il marchio interessato

Un lotto di crema ai funghi porcini in busta è stato richiamato per la possibile presenza di corpi estranei: i dettagli e il marchio interessato

Foto di Valentina Vanzini

Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Pubblicato:

La sicurezza alimentare torna al centro dell’attenzione dopo che l’azienda Knorr ha annunciato il richiamo di un lotto della sua Crema di porcini in busta. Il motivo? Come ha specificato il marchio, la possibile presenza di corpi estranei plastici e metallici. Un provvedimento precauzionale che coinvolge uno dei prodotti più diffusi della linea di zuppe disidratate del marchio e che invita i consumatori alla massima prudenza. Le autorità e l’azienda hanno diffuso l’avviso per garantire trasparenza e tutela, indicando con precisione lotto e scadenza interessati dall’allerta.

Il richiamo della crema di porcini: il lotto coinvolto e le motivazioni

L’avviso ufficiale riguarda il lotto 5297AJ810 della Crema di porcini Knorr, confezione da 76 grammi, con termine minimo di conservazione 01/2027 ed EAN 8720182890627. La segnalazione è stata diffusa dopo che, durante alcuni controlli interni, sono state rilevate possibili contaminazioni causate da frammenti plastici e metallici. Il tutto – come spiega Il Fatto Alimentare – è riconducibile a un problema avvenuto in una fabbrica di produzione di miscele utilizzata come fornitore.

La presenza di corpi estranei negli alimenti rappresenta un rischio non trascurabile: piccoli frammenti possono causare lesioni alla bocca, ai denti o al tratto gastrointestinale, oltre a un rischio di soffocamento nei casi più gravi. Per questo motivo il richiamo è stato immediato, sebbene l’azienda parli di misura prudenziale.

Il marchio Knorr, distribuito in Italia da Unilever Italia Mkt Operations S.r.l., invita chiunque abbia acquistato una confezione appartenente al lotto indicato a non consumarla e a riportarla al punto vendita, dove potrà ottenere rimborso o la sostituzione, anche senza scontrino. Una procedura semplice e ormai consolidata, pensata per garantire ai consumatori una tutela immediata.

I precedenti: il richiamo del risotto alla milanese

Il richiamo della Crema di porcini non è un caso isolato. Già nelle settimane precedenti Knorr aveva segnalato il ritiro di alcuni lotti del suo Risotto alla milanese, sempre per la possibile presenza di frammenti plastici e metallici. Un particolare che evidenzia come l’anomalia possa essere collegata, come anticipato, ad una fase condivisa del processo produttivo, probabilmente legata alla stessa filiera di miscele o materie prime.

In generale, il sistema di allerta alimentare europeo registra da anni un incremento delle segnalazioni relative a corpi estranei negli alimenti industriali. Questo non necessariamente indica un peggioramento degli standard, bensì un miglioramento delle procedure di controllo, che oggi sono più serrate e tecnologicamente avanzate. I consumatori, dal canto loro, possono contare su una maggiore trasparenza. Le aziende e le catene di distribuzione comunicano più rapidamente i richiami, limitando i rischi e rafforzando la fiducia delle persone.

Il caso della Crema di porcini Knorr conferma dunque l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra produttori, rivenditori e autorità sanitarie. Per i consumatori, la raccomandazione resta sempre la stessa: controllare con attenzione il lotto e la scadenza dei prodotti che sono oggetto di richiamo e attenersi alle istruzioni che vengono fornite dal produttore per evitare qualsiasi rischio.

Resta sempre aggiornata: iscriviti al nostro canale WhatsApp!