Sterilizzatore: accessorio necessario o precauzione eccessiva?

Scopri perché questo strumento può rivelarsi un valido alleato dei neo-genitori e farti risparmiare tempo e fatica

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Durante i primi mesi di vita, il sistema immunitario non è ancora completamente sviluppato. I germi e batteri con cui adulti e bimbi più grandi entrano quotidianamente in contatto, dunque, potrebbero rivelarsi particolarmente problematici per i neonati, che non dispongono delle difese necessarie per contrastarli.

Per questo motivo, disinfettare regolarmente tutto ciò che entra in contatto con i più piccoli è fondamentale, soprattutto se si tratta di oggetti che il bebè dovrà mettere in bocca. È proprio questa la funzione dello sterilizzatore, uno strumento progettato appositamente per igienizzare in profondità tutti gli accessori utilizzati dai neonati: in questo articolo vedremo perché acquistarlo può semplificarci la vita.

Lavare biberon a mano

Sterilizzatore: un prezioso alleato dei neo-genitori

Lo sappiamo bene: quando arriva un neonato, le spese da affrontare e gli accessori da acquistare sembrano non finire mai. Perché, quindi, comprare l’ennesimo prodotto per l’infanzia, quando fino a qualche anno fa per disinfettare ciucci e biberon dei bebè mamme e papà bollivano semplicemente un po’ d’acqua in un normale pentolino?

La risposta, in realtà, è molto semplice. A differenza del metodo “della nonna”, i moderni sterilizzatori consentono di igienizzare contemporaneamente, rapidamente e in modo efficace diversi oggetti, come biberon, tettarelle, ciucci e perfino piccoli giocattoli, facendo risparmiare ai genitori tempo ed energie: un vantaggio non da poco, visto che i primi mesi di vita del neonato sono estremamente faticosi e impegnativi.

Sterilizzare diversi oggetti contemporaneamente

Come scegliere quello più adatto

Al giorno d’oggi, è possibile trovare sterilizzatori di tutti i tipi, per tutte le esigenze e tutte le tasche; i più conosciuti sono senza dubbio i modelli a caldo, che igienizzano sfruttando le elevate temperature del vapore, ma esistono anche sterilizzatori a freddo, basati sull’azione di disinfettanti chimici. Per il massimo della praticità, infine, si può optare per uno sterilizzatore da microonde: basterà inserire questo contenitore in un qualsiasi forno a microonde e attendere pochi minuti per igienizzare alla perfezione gli oggetti del nostro piccolo.

Come capire quale tra questi fa al caso nostro? Innanzitutto, occorre valutare l’ampiezza del contenitore. Chi utilizza il latte artificiale, ad esempio, dovrà optare per uno sterilizzatore più capiente, che possa ospitare almeno sei biberon contemporaneamente; al contrario, chi allatta al seno non avrà bisogno di un contenitore particolarmente grande, ma potrà accontentarsi di un modello in grado di contenere un paio di biberon e, eventualmente, il tiralatte. Non dimentichiamo, però, di fare attenzione all’ingombro, assicurandoci che le dimensioni dello sterilizzatore siano adatte a quelle della nostra cucina. Infine, se il prezzo è un tasto particolarmente dolente, consigliamo di scegliere un modello da microonde: questi sterilizzatori, pratici ed efficienti, sono in genere anche piuttosto economici.

Sterilizzatore da microonde

Quando possiamo smettere di utilizzare lo sterilizzatore?

Attorno ai sei mesi di vita circa, i bimbi sono abbastanza grandi da muoversi da soli, afferrare autonomamente gli oggetti e portarli alla bocca: a partire da questo momento, la sterilizzazione quotidiana dei loro accessori non sarà più necessaria. In questa fase della crescita, infatti, i piccoli avranno sufficienti difese immunitarie per entrare in contatto con germi e batteri senza eccessivi rischi per la salute; un ambiente eccessivamente asettico, anzi, potrebbe rivelarsi insidioso e ostacolare il rafforzamento del sistema immunitario, aumentando la probabilità che i più piccoli sviluppino asma e allergie.

Oggetti igienizzabili con uno sterilizzatore

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Sterilizzatore: accessorio necessario o precauzione eccessiva?