Brian May, chitarrista e fondatore dei Queen: biografia e curiosità

Scopriamo tutto sul leggendario chitarrista Brian May, stella e co-fondatore del complesso rock dei Queen nonchè grande appassionato di astrofisica

Quanti possono dire di avere un asteroide intitolato a sè? E di questi, quanti sono anche tra i migliori chitarristi della storia del rock? In questo profilo indubbiamente particolare rientra Brian Harold May, chitarrista britannico classe 1947, celebre per essere tuttora una delle anime portanti dei leggendari Queen soprattutto dopo la morte del cantante e frontman Freddie Mercury.
La passione per la musica sboccia da subito, portandolo a soli 5 anni a iniziare lo studio del pianoforte. Ben presto però cambierà radicalmente genere, avvicinandosi alla chitarra e arrivando perfino a costruirne una tramite legname e materiale elettrico di recupero, con l’aiuto del padre ingegnere.

Battezzata con il nome di Red Special in onore del suo particolare colore rosso mogano, la chitarra è a tutt’oggi l’oggetto più caro per Brian, sia per la particolarità del suono sia per il suo rappresentare uno dei migliori ricordi del padre ormai scomparso. Tra gli anni ’60 e i primi anni ’70 si divide tra le sue più grandi passioni: la musica e l’astrofisica. Si iscriverà all’Imperial College di Londra, e contemporaneamente pubblicherà un annuncio di ricerca di un batterista. A questo annuncio risponderà Roger Taylor, con il quale May fonderà il primo nucleo dei futuri Queen, gli Smile.
Attorno al 1971 il gruppo verrà completato con gli innesti dei giovani John Deacon come bassista e Farrokh Bulsara come cantante, il quale praticamente da subito adotterà il nome d’arte di Freddie Mercury.

La voce di Freddie, l’eclettismo di John, le capacità ritmiche di Roger e i virtuosismi di Brian, uniti ai suoi caratteristici capelli ricci, prima di allora solitamente appannaggio delle donne, contribuiscono al successo del gruppo.
Il rock energetico dei Queen catturerà l’attenzione del pubblico fin dai primi due album, Queen e Queen II della metà degli anni ’70, ottenendo le prime vere consacrazioni già nel 1975 e 1976 grazie a brani come Bohemian Rhapsody, Seven Seas of Rhye, We Are the Champions e Somebody to Love.

Le capacità tecniche e stilistiche di Brian si accompagneranno in maniera perfetta alla straordinaria voce di Freddie Mercury, costituendo l’asse portante del successo dei Queen. Il successo non spegnerà inoltre la sua passione per la scienza, tanto da riprendere gli studi e conseguire il sospirato dottorato in astrofisica a oltre 60 anni e meritare di vedersi intitolato l’asteroide 52665 Brianmay, per l’aiuto portato alla missione scientifica New Horizons. Un’intelligenza davvero completa!

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