Ci sono delle piante che, per fortuna, sono perfette anche per chi non ha troppo tempo da dedicare al giardinaggio; eppure, avere quello spazio esterno curato fa sempre bene all’umore. Spicca tra gli esemplari la Mahonia, un arbusto che regala grandi soddisfazioni grazie alla sua incredibile resistenza e alla bellezza delle sue trasformazioni stagionali. Ma cosa rende questa pianta così speciale? Conosciuta per il suo portamento fiero e le sue foglie che ricordano quasi quelle dell’agrifoglio, fiorisce quando molte altre piante sono ancora nel pieno del riposo invernale.
Indice
Cos’è la Mahonia, le caratteristiche
È una pianta rustica, il che significa che è estremamente adattabile e sopporta condizioni climatiche che metterebbero in crisi specie più delicate. Fa parte della famiglia delle Berberidaceae ed è diffusa in Asia orientale e nelle Americhe. Il suo tratto distintivo? Il fogliame composto, spesso lucido e dotato di piccoli aculei sui bordi che la rendono visivamente simile all’agrifoglio.
Se in estate le sue foglie sono di un verde acceso e brillante, quando soffiano i primi venti freddi inizia a trasformarsi: le sue sfumature vanno dal rosso scuro al viola. È una metamorfosi affascinante, che avviene quando tutto il resto della natura sembra dormire, un aiuto prezioso per le api e gli altri insetti che in pieno inverno faticano a trovare nutrimento.
Come coltivare la Mahonia
Essendo una pianta molto versatile, possiamo decidere di interrarla in giardino per creare delle siepi fitte e protettive (grazie alle foglie spinose), oppure possiamo tenerla in vaso per decorare un angolo del terrazzo.
Se scegliamo la coltivazione in piena terra, dobbiamo considerare che ha una crescita piuttosto lenta, ma costante. In giardino può raggiungere dimensioni generose, diventando un punto focale della zona d’ombra. Se invece preferiamo il vaso, dobbiamo fare attenzione alle dimensioni del contenitore: ha bisogno di spazio per far respirare le sue radici.
Un trucco da usare è quello di scegliere un vaso più grande di quello di acquisto e procedere al rinvaso ogni due o tre anni, proprio per evitare che la pianta possa sentirsi “soffocata”. Così continuerà a produrre quel fogliame lucido che tanto amiamo. Ricordiamoci che, in vaso, tende a restare più contenuta nelle dimensioni, ma la sua bellezza rimane assolutamente invariata.
Esposizione
Dove dobbiamo posizionare la nostra Mahonia per farla stare bene? Trattandosi di una pianta che ama richiamare il sottobosco, la sua esposizione ideale è la mezz’ombra. Non apprezza in particolar modo i raggi del sole diretti, specialmente durante le ore più calde delle giornate estive, che potrebbero “scottare” le sue foglie.
Tuttavia, non teme affatto il freddo. Anzi, alcune specie sopportano temperature che scendono abbondantemente sotto lo zero. Quindi, se abitiamo in zone dove l’inverno è rigido e le gelate sono frequenti, va bene anche per noi. Se viviamo in un appartamento con un balcone esposto a nord o a est, la Mahonia troverà il suo habitat perfetto. In giardino, l’ideale è posizionarla sotto la chioma di alberi più alti o vicino a una parete che la ripari dal sole battente del pomeriggio.
Terreno e concimazione
Predilige terreni ricchi di sostanza organica, leggermente acidi e, cosa fondamentale, molto ben drenati. I ristagni d’acqua sono il nemico numero uno delle sue radici, poiché possono causare marciumi difficili da curare.
Arricchiamo il terreno con un po’ di compost o della torba: serve a renderlo più morbido e decisamente più fertile. Per quanto riguarda la concimazione, però, non dobbiamo esagerare. Sono sufficienti un paio di interventi all’anno, magari proprio all’inizio della primavera e poi in autunno. Possiamo usare un concime granulare a lenta cessione, di quelli specifici per le piante sempreverdi.
Irrigazione
La regola d’oro, che vale un po’ per tutte le nostre piante, è quella di toccare il terreno: le radici della Mahonia, infatti, non devono mai restare inzuppate o a mollo nel ristagno. Se abbiamo la fortuna di averla in giardino, una volta che la pianta si è ambientata, può bastarle l’acqua delle piogge; noi dovremo intervenire solo se non piove per tanto tempo o se fa troppo caldo.
Il discorso cambia se la nostra Mahonia è in vaso: qui il terriccio si asciuga in un attimo, quindi dobbiamo essere più presenti e controllare spesso l’umidità. Se sentiamo che i primi 2-3 centimetri di terra sono secchi, allora è il momento di annaffiare. In estate, ovviamente, le annaffiature dovranno essere più generose, meglio se fatte al mattino presto o la sera tardi per evitare sbalzi termici alle radici. Un piccolo trucco? Mettiamo un po’ di corteccia di pino alla base: aiuta a tenere la terra fresca e umida più a lungo.
Come moltiplicare la Mahonia
Il periodo ideale per farlo è quello che va dalla fine dell’estate fino all’inizio dell’autunno. Come fare? Il metodo più efficace è la talea: ci basta prelevare dei piccoli rami, lunghi circa 10 o 15 centimetri, avendo cura di scegliere quelli che non sono ancora in fiore. Una volta pulita la parte bassa dalle foglie, possiamo interrarli con torba e sabbia. È importante però avere pazienza e tenere il vaso in un luogo riparato, assicurandoci che il terreno resti sempre un po’ umido. Non è una pianta che mette le radici in pochi giorni, ma vedere spuntare i primi germogli è una soddisfazione che ripaga dell’attesa. Volendo, potremmo anche provare a piantare i semi che troviamo dentro le bacche mature, ma è un percorso decisamente più lungo e non sempre va a buon fine.
Quando fiorisce la Mahonia
Quando possiamo ammirare la fioritura della Mahonia? In genere avviene tra dicembre e marzo, anche se molto dipende dal clima della nostra zona. I fiori sono delle splendide pannocchie giallo limone che portano con sé un profumo dolcissimo, quasi simile a quello del mughetto. È una sensazione bellissima: proprio quando il giardino sembra spento e grigio per via dell’inverno, questi sprazzi di colore acceso riescono a scaldare il cuore. E la bellezza non finisce qui. Una volta che i fiori cadono, spuntano delle piccole bacche scure, tra il blu e il viola, che restano sui rami per parecchio tempo.