Castello di Villandry, un gioiello architettonico circondato da magnifici giardini

Il Castello di Villandry è uno dei manieri della Valle della Loira più interessanti, con una storia che affonda le radici nel Medioevo.

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Mirangela Cappello

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La Valle della Loira è una terra generosa dal punto di vista naturalistico e architettonico, dove l’equilibrio tra storia, “mattone” e paesaggio si sintetizzano in modo impeccabile. Il Castello di Villandry è uno degli esempi meglio riusciti di questa combinazione.

Meno monumentale di Chambord e meno scenografico di Chenonceau, questo château francese ha invece costruito la sua fama attraverso una raffinata armonia tra maniero e giardini, diventando uno degli esempi più rappresentativi del Rinascimento francese.

Ma ciò che rende Villandry davvero interessante è la sua storia, che racconta l’evoluzione del gusto europeo dal Medioevo al Novecento. Qui convivono infatti le tracce di una fortezza medievale, a cui si sono aggiunti “pezzetti” rinascimentali e un recupero più attuale.

Le origini, infatti, si sommano all’impianto rinascimentale nato sotto Francesco I e alla straordinaria opera di restauro del XX secolo. È in questo periodo che i suoi celebri giardini geometrici tornano ai fasti di un tempo, rendendo architettura e paesaggio un’estensione l’una dell’altro in modo del tutto naturale.

Qual è la storia del Castello di Villandry

Castello di Villandry giardini laterali
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Il maniero e i suoi giardini hanno subito una serie di trasformazioni, di cui l’ultima nel XX secolo

La storia di Villandry, come detto, affonda le sue radici nel Medioevo. In origine sul sito sorgeva la cosiddetta fortezza di Colombiers, ricordata dagli annali per un evento politico di grande importanza, che ebbe luogo il 4 luglio del 1189.

In questa data e in questi luoghi è stata infatti firmata la cosiddetta Pace di Colombiers tra il re d’Inghilterra Enrico II Plantageneto e il re di Francia Filippo II Augusto. Un accordo destinato a influenzare gli equilibri del potere nell’Europa occidentale.

Castello di Villandry: morfologia attuale

L’aspetto attuale del castello si deve a Jean Le Breton, segretario di Stato e ministro delle finanze di Francesco I. Nel 1532, Le Breton acquista la proprietà e fa demolire gran parte dell’antica fortezza, conservando solamente il mastio medievale.

Al suo posto fa costruire una nuova residenza rinascimentale, completata intorno al 1536 e considerata l’ultimo grande castello edificato nella Valle della Loira durante il Rinascimento francese. Per circa due secoli la proprietà rimane nelle mani della famiglia Le Breton e nel 1639 il nome Villandry prende il posto di Colombiers.

Nel 1754 il marchese Michel-Ange de Castellane acquista il maniero, modificando sia il castello sia i giardini, secondo il gusto classico dell’epoca. Ma nel XIX secolo, seguendo il trend delle grandi dimore europee, il parco si trasforma in un giardino paesaggistico all’inglese.

E così vi rimane fino al 1906, quando il complesso passa nelle mani del medico spagnolo Joachim Carvallo e della moglie Ann Coleman. La coppia avvia un rigoroso progetto di restauro storico per riportare castello e giardini alla loro ispirazione rinascimentale, dando vita all’immagine che oggi conosciamo.

Perché il Castello di Villandry è importante dal punto di vista architettonico

Castello di Villandry corte interna
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Dal punto di vista architettonico, il rigore Rinascimentale francese si riscontra nella regolarità geometrica e nell’ordine simmetrico di ogni elemento

Dal punto di vista architettonico, Villandry rappresenta una fase interessante dell’evoluzione del Rinascimento francese. Se Chambord o Blois sono residenze dal gusto più italianeggiante, Villandry risulta più simile a Chaumont, ma è ancora più “gallico” quanto a rigore signorile.

La struttura si organizza attorno a una corte d’onore delimitata da tre corpi di fabbrica disposti a ferro di cavallo. Le facciate sono caratterizzate da una regolarità geometrica, con finestre ordinate e una ricerca di simmetria che riflette i principi rinascimentali.

Il mastio medievale conservato da Jean Le Breton introduce inoltre un interessante contrasto tra il linguaggio difensivo del Medioevo e quello rappresentativo della nuova architettura umanistica.

Gli interni, anche se meno sfarzosi rispetto ad altre residenze reali francesi, conservano ambienti arredati secondo varie epoche storiche, offrendo una lettura realistica dell’evoluzione dell’abitare aristocratico tra Rinascimento, Settecento e Ottocento.

I giardini di Villandry: stile rinascimentale dalle origini contemporanee

Castello di Villandry giardini monumentali
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I giardini di château Villandry sono considerati tra i più belli d’Europa e occupano quasi 15 acri di superficie

La fama internazionale di Villandry deriva soprattutto dai suoi giardini, spesso considerati tra i più belli d’Europa. Sono in stile rinascimentale? Ma certo, tuttavia è importante ricordare che quelli visibili oggi non sono una conservazione integrale del XVI secolo.

Ciò che si vede varcando l’ingresso è infatti una ricostruzione storica realizzata da Joachim Carvallo ad inizio ‘900, attraverso studi su trattati antichi, planimetrie storiche e documentazione d’epoca. Il risultato è fedelissimo allo spirito rinascimentale

I giardini coprono un’area di quasi 15 acri, si sviluppano su quattro livelli terrazzati e seguono una rigorosa organizzazione geometrica, dove ogni elemento vegetale assume un preciso valore decorativo e simbolico.

Tra gli spazi più celebri troviamo:

  • l’orto ornamentale, composto da nove grandi quadrati geometrici nei quali ortaggi, colori e volumi diventano strumenti di progettazione paesaggistica;
  • il giardino dell’amore, celebre per le sezioni di siepi di bosso e i disegni simbolici dedicati alle quattro forme di questo sentimento, ossia tenero, appassionato, infedele e tragico;
  • il giardino d’acqua, progettato secondo criteri classici di equilibrio e riflessione visiva, include una vasca centrale, fontane e pergolati;
  • il giardino della musica, composto da siepi intagliate a forma di strumenti musicali;
  • il giardino delle erbe aromatiche, spazio dedicato alle piante aromatiche, officinali e medicinali;
  • il giardino del Sole, aggiunto nel 2008 sulla terrazza più alta, riflette i concetti moderni di biodiversità e ecologia;
  • il labirinto e le aree boschive, che completano il percorso paesaggistico.

Castello di Villandry: tra curiosità e “scuola” di stile

Castello di Villandry paesaggio circostante
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La Valle della Loira è patrimonio UNESCO dal 2000 e Villandry rappresenta uno dei suoi gioielli più maestosi

Una chicca su Villandry riguarda l’orto ornamentale: nel Rinascimento l’orto non era considerato uno spazio solo produttivo, come oggi, ma invece una vera e propria manifestazione di prestigio culturale.

A Villandry questa concezione è portata all’estremo: cavoli, bietole, porri, lattughe e altre colture sono infatti disposti secondo motivi geometrici che ricordano ricami tessili o decorazioni architettoniche.

Del mastio medievale abbiamo già parlato. Jean Le Breton aveva deciso di sostituire quasi del tutto la fortezza originaria, ma alla fine optò per il mantenimento di questa struttura come testimonianza storica del luogo. E la stratificazione ha dato valore all’intera tenuta.

Va inoltre ricordato che il castello e i suoi giardini rientrano nel contesto della Valle della Loira, riconosciuta come patrimonio mondiale UNESCO, nonché uno dei paesaggi culturali più significativi d’Europa.

Villandry, un modello da copiare

Il valore di Villandry va oltre la semplice conservazione monumentale. Non solo è uno degli château della Loira aperti al pubblico, ma rappresenta anche un caso esemplare di dialogo tra architettura e natura, tema oggi centrale nel dibattito sul progetto del paesaggio.

E ancora oggi gli architetti paesaggisti più illuminati sanno che la lezione rinascimentale che emerge dai suoi giardini è quasi legge. La natura non va lasciata al caso, ma progettata come parte integrante dell’esperienza estetica.

Come per le aree verdi del castello di Ussé, anche a Villandry siepi, percorsi, specchi d’acqua e coltivazioni non svolgono solo una funzione decorativa, ma servono a costruire una visione organizzata, rigorosa e coerente dello spazio.

Per questo motivo Villandry resta un osservato speciale da parte di storici dell’arte, architetti del paesaggio e progettisti contemporanei. È uno dei castelli più celebri della Valle della Loira, ma non è solo un esempio di gusto manieristico europeo, è una vera e propria scuola vivente da cui prendere i giusti spunti.