Skateboard: come iniziare (e quale scegliere)

Come iniziare ad andare sullo skateboard e quale modello scegliere per cominciare al meglio e senza rischi

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Elisa Cappelli

Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista

Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Come iniziare

Cavalcare lo skateboard significa prima di tutto essere in contatto con il proprio baricentro, ovvero con la zona antistante alle nostre vertebre lombari. Siamo all’incirca a livello dell’ombelico, ma tutto il centro addominale riguarda anche la zona paravertebrale, dello psoas e dei muscoli obliqui interni ed esterni e del trasverso, incluso anche il pavimento pelvico. Essere a contatto con queste parti del corpo significa sapersi ben destreggiare anche quando sei in appoggio unipodalico sulla tavola.

Per prima cosa, si deve imparare a stare in piedi e ogni posizione in cui scegliamo di stare prende un nome ben specifico. Per Regular foot intendiamo la posizione in cui il piede sinistro è davanti al destro e quindi a muoversi e spingere resta il piede destro. Se invece si sta sulla tavola col destro e si spinge col sinistro, la posizione assume il nome di Goofy foot. A volte si utilizza il piede posto in avanti per spingersi e questa tecnica prende il nome di Mongo foot, considerata universalmente meno comoda.

Puoi iniziare dando delle piccolissime spinte con il piede che decidi debba stare indietro cercando di mantenerlo tale e senza pensare a una vera e propria spinta ma piuttosto a un’applicazione di forza di tutta la pianta del piede contro il terreno. Da fuori, come principiante, molto probabilmente sembrerai un pinguino che cammina su un piede e tiene l’altro sulla tavola, ma non preoccuparti; si tratta del primo passo fondamentale per prendere un ritmo naturale e fluire. Piano piano inizia a spingere e poi posiziona il piede sullo skateboard cercando di stare in equilibrio senza toccare terra.

Per curvare si tratta di imparare a gestire bene il centro addominale e non irrigidirsi troppo a livello del collo, capendo bene come ci si gira a destra e a sinistra. La quantità di forza da utilizzare dipende da quanto ampia deve essere la curva. Esercitati su una superficie che conosci, senza sassi, senza tratti discontinui. Piano piano imparerai a fare il kickturning, mettendo pressione molto lieve sulla coda dello skate con il piede posteriore e ruotando il tuo corpo nella direzione in cui vuoi girare. Questa operazione dovrebbe essere eseguita con un unico movimento.

Quale skateboard scegliere

Diametro e durezza sono i primi fattori da considerare e quando hai in mano la tavola che ti piace per colore o design fai domande specifiche sul tipo di tavola, i truck (da cui di solito dipende il raggio della curva), le ruote e cuscinetti. Se sei uno o una principiante conviene farsi consigliare da amici esperti anche il negozio con la commessa o il commesso che sappia consigliarti con attenzione e cura. Uno skateboard si divide in 3 parti principali: una parte centrale, una punta e una coda. Come wheelbase si intende la parte centrale della tavola compresa tra i fori più interni ed è l’area che influisce su come si curva e quanto assetto agile prende lo skate. Il nose ed il tail costituiscono invece la parte anteriore e posteriore della tavola. Nella maggior parte dei casi il nose è leggermente più lungo del tail.

Col tempo imparerai a capire quale skate e quali percorsi ami e in cosa ti vuoi specializzare; I longboard sono perfetti per il cruising e il carving, mentre uno skate tradizionale di alto livello puoi usarlo se decidi di approfondire per il freestyle, i trick e per lanciarti sulle rampe; sono tavole più lunghe di un normale skate con ruote morbide e truck reverse kingpin che gli permettono di curvare di più di un normale skate. Un modello classico di longboard si chiama Pintail e ce ne sono moltissimi tipi con caratteristiche differenti di forma e dimensioni. Esistono tavole da DH cioè da downhill longboard specifiche per la discesa che offrono maggiore stabilità alle alte velocità ma a discapito di leggerezza e raggi di curva.

I cruiser skate rappresentano una categoria in cui ricadono tantissime tavole facili da controllare, ottime per un uso sicuro in città, ma anche utilizzabili anche sulle rampe e per eseguire qualche trick.

E il materiale da scegliere? La qualità di una tavola da skate dipende dal legno di cui è fatta. L’acero, essendo quello più resistente utilizzato, viene usato dai professionisti che fanno percorsi e giochi di un certo livello. In particolare, l’acero canadese è il legno più robusto in assoluto. Molto dipende anche dal numero di piede e la sua grandezza, che sia in armonia e adatto al deck. La larghezza delle tavole è solitamente espressa in pollici (inches), ricordando che la conversione di un inch corrisponde a 2,54 cm.

Ci sono anche modelli per bambini e ultimamente vanno molto di moda anche i mini cruiser: leggeri, maneggevoli e molto facili al trasporto. Questo modello è ottimo per muoversi velocemente in città, ma occorre una certa esperienza, in quanto la base d’appoggio risulta ridotta. Le tavole sono fatte prevalentemente in plastica da 22” con ruote larghe e morbide per garantire stabilità, mentre i cuscinetti a sfera, abec-7 in modo da garantire maggiore scorrevolezza.