Diabete e “pancetta”, fate attenzione al fegato: le donne sono più a rischio fibrosi
Le donne sono più a rischio fibrosi epatica rispetto agli uomini in presenza di determinati fattori, tra cui il diabete di tipo 2 e il girovita elevato.
Le donne sono più a rischio fibrosi epatica rispetto agli uomini in presenza di determinati fattori, tra cui il diabete di tipo 2 e il girovita elevato.
La cattiva abitudine di portarsi lo smartphone in bagno aumenta il rischio di emorroidi. Cosa dice lo studio e i campanelli d’allarme.
Contraccezione maschile, allo studio un nuovo approccio non ormonale basato sugli inibitori per togliere “benzina” agli spermatozoi.
Uno studio italiano ha scoperto perché l’immunoterapia non è sempre efficace nella cura del tumore polmonare e cosa va fatto.
Uno studio dimostra che la menopausa precoce non aumenterebbe da sola il rischio diabete, ma il pericolo resta per il cuore.
L’angiopatia amiloide cerebrale può avere pesanti conseguenze sul rischio di declino cognitivo: uno studio spiega perché e le cure disponibili.
Saltare la colazione e cenare tardi costituirebbero un fattore di rischio autonomo dell’osteoporosi: cosa dice la ricerca e come proteggerci.
Uno studio dimostra che le persone maggiormente sensibili sono più esposte al rischio di ansia e depressione: come proteggerle.
I veleni di ragni, tarantole e millepiedi potrebbero essere utilizzati per farmaci contro il dolore cronico e altre patologie.
Grazie a una App, che utilizza l’intelligenza Artificiale, è possibile riconoscere l’anemia: basta una foto alle unghie. Come funziona e a chi serve.
Nelle malattie della psiche, le donne rischiano di più. Due studi dimostrano quanto le differenze di genere contino.
Le apnee notturne e la conseguente carenza di ossigeno possono avere effetti negativi sulla memoria. Uno studio spiega perché.
Gli additivi sono ovunque nei cibi ma potrebbero impattare sulla popolazione batterica intestinale. Un test per scoprire cosa accade al microbiota.
Uno studio dimostra la correlazione tra il fegato grasso (steatosi) e i disturbi del sonno. Come funziona l’esame actigrafico e cosa prova.
L’alterazione occasionali dei ritmi biologici, soprattutto del sonno, incide sul metabolismo. E può aumentare il rischio di attacchi di cuore.