David Lynch
David Lynch è stato un regista statunitense tra i più importanti al mondo, noto anche per aver diretto la prima serie tv della storia: il cult mistery I Segreti di Twin Peaks.
BIOGRAFIA
David Lynch viene al mondo a Missoula, nel Montana, il 20 gennaio 1946. È figlio di Edwina Sundholm (1919-2004) e Donald Walton Lynch (1915-2007). Trascorre i primi anni tra le vaste terre del nord-ovest americano, vivendo a tratti anche nello Stato di Washington e in Idaho. Il padre, ricercatore per il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, è spesso costretto a cambiare città per lavoro, motivo per cui la famiglia si sposta di frequente, soprattutto tra le regioni nord-orientali del Paese.
Durante il periodo trascorso in Virginia, il giovane Lynch fa un incontro che lascia il segno: conosce Toby Keeler, figlio del pittore Bushnell Keeler, vicino di casa della sua fidanzata.
Fin da ragazzo dimostra uno spirito curioso e determinato: si iscrive agli scout, dove raggiunge il titolo di Eagle Scout, il livello più alto nell’organizzazione americana. Da scout partecipa anche, come assistente, alla cerimonia d’insediamento del presidente John F. Kennedy.
Già durante l’adolescenza Lynch sogna un futuro nel mondo dell’arte. Frequenta corsi pomeridiani alla Corcoran School of Art di Washington mentre completa le scuole superiori, poi si iscrive alla School of the Museum of Fine Arts di Boston. In quel periodo lavora in un negozio di cornici per mantenersi e divide l’appartamento con Peter Wolf, futuro cantante del gruppo J. Geils Band. Tuttavia, il lavoro finisce presto: a causa dei suoi ritardi, viene licenziato.
Deciso a cercare nuove ispirazioni, parte per l’Europa insieme all’amico Jack Fisk, convinto di restare per tre anni per studiare da vicino l’espressionismo di Oskar Kokoschka. Ma i piani cambiano rapidamente: dopo sole due settimane, Lynch torna negli Stati Uniti. Il motivo? Il paesaggio ordinato e immacolato di Salisburgo, dove aveva scelto di stabilirsi, non riesce in alcun modo a stimolare la sua creatività.
CARRIERA
- Nel 1966 David Lynch si sposta a Filadelfia, dove prosegue la sua formazione artistica alla Pennsylvania Academy of Fine Arts. Qui sperimenta nuove forme espressive, dando vita a mosaici geometrici complessi che chiama Industrial Symphonies. È in questo periodo che il suo interesse si allarga dal pennello alla macchina da presa, segnando l’inizio del suo percorso cinematografico.
- Durante una mostra di fine anno, presenta il suo primo cortometraggio, Six Men Getting Sick: un’opera che unisce pittura e movimento, in cui l’immagine si anima in modo disturbante e ipnotico. Il film gli vale il premio del concorso annuale dell’accademia.
- Il successo del corto gli apre nuove porte. H. Barton Wasserman gli commissiona un ulteriore video sperimentale, ma il primo tentativo si rivela un fallimento: la macchina da presa si guasta e l’intera pellicola risulta inutilizzabile. Lynch però non si arrende. Due anni dopo, nel 1968, realizza The Alphabet.
- Nel 1970 decide di dedicarsi sempre di più alla regia, senza però abbandonare del tutto la sua anima da pittore. Riceve una sovvenzione da 5000 dollari dall’American Film Institute, che gli permette di produrre The Grandmother, un mediometraggio di 34 minuti incentrato su un bambino maltrattato che fa crescere una nonna da un seme. L’opera, girata all’interno della sua abitazione, le cui pareti vengono interamente dipinte di nero, anticipa già i tratti distintivi del suo stile: un sonoro inquietante, immagini oniriche e una continua esplorazione dei desideri e delle paure nascoste nell’inconscio.
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- Nel 1970 David Lynch si trasferisce a Los Angeles, deciso a perfezionarsi presso il conservatorio dell’American Film Institute. Qui ottiene una nuova sovvenzione di 10000 dollari che gli permette di dare avvio al suo primo lungometraggio. Tuttavia, dopo appena un anno di riprese, i fondi terminano e il progetto entra in una lunga pausa.
- Durante una di queste interruzioni forzate, nel 1974, realizza un breve esperimento visivo: il cortometraggio The Amputee. Girato in un solo giorno, nasce grazie a due videocassette che l’amico Frederick Elmes doveva testare per l’AFI. Il risultato è un film di appena cinque minuti, cupo e grottesco, in cui Lynch recita anche come attore.
- Le riprese di Eraserhead – La mente che cancella si concludono solo nel 1977, dopo sei lunghi anni di sacrifici. In quel periodo, i problemi economici lo mettono a dura prova: arriva persino a perdere la casa, trovandosi costretto a dormire sul set del film.
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- Nel 1980 David Lynch affronta un progetto ambizioso: The Elephant Man. Insieme a Christopher De Vore, Eric Bergren, al produttore Jonathan Sanger e a Stuart Cornfeld, assistente di Mel Brooks, cerca invano di ottenere finanziamenti dagli studios di Hollywood, che bocciavano puntualmente la proposta. Il film colpisce profondamente Brooks, che decide immediatamente di affidare a Lynch la regia di The Elephant Man.
- Il risultato è straordinario: la pellicola riceve otto nomination agli Oscar, tra cui miglior regia e miglior sceneggiatura, e si trasforma in un successo planetario di critica e pubblico.
- Sull’onda del trionfo, nel 1984 accetta la sfida di portare sul grande schermo Dune, il celebre romanzo di Frank Herbert, prodotto dall’italiano Dino De Laurentiis.
- Nel 1986 Lynch firma Velluto blu (Blue Velvet), la storia di uno studente universitario, interpretato da Kyle MacLachlan (già protagonista di Dune).
- Il film conquista la critica e vale a Lynch la seconda candidatura all’Oscar come miglior regista. Brillano le interpretazioni di Isabella Rossellini, nei panni di una fragile chanteuse, e di Dennis Hopper, in quelli di un gangster disturbato e spietato.
- È anche il film che segna l’inizio del sodalizio artistico con il compositore Angelo Badalamenti, destinato a durare per decenni e a definire l’impronta sonora tipica dell’universo lynchiano. Nello stesso periodo Lynch incontra Mary Sweeney, assistente di produzione su Velluto blu, che in seguito diventerà sua compagna e collaboratrice fidata come montatrice e produttrice in molti dei suoi film successivi.
- Alla fine degli anni Ottanta David Lynch incontra il produttore televisivo Mark Frost. Nasce così I segreti di Twin Peaks, un intricato mistery che ruota attorno all’indagine dell’agente dell’FBI Dale Cooper (interpretato da Kyle MacLachlan) sulla misteriosa morte della studentessa Laura Palmer. Puntata dopo puntata, l’indagine svela i lati più oscuri e surreali della piccola comunità di Twin Peaks.
- Lynch dirige sei episodi, incluso il pilota, scrive diversi copioni e fa anche un’apparizione come attore nel ruolo dell’agente Gordon Cole. La serie debutta sulla ABC l’8 aprile 1990 e in breve tempo diventa un vero e proprio fenomeno culturale, trasformando un prodotto di nicchia in un caso televisivo mondiale.
- Nonostante il trionfo, i rapporti con la ABC si incrinano. Il canale insiste per svelare l’identità dell’assassino di Laura Palmer nella seconda stagione, cosa che Lynch avrebbe voluto mantenere segreta fino alla fine. Queste divergenze lo portano a perdere entusiasmo per la serie: dopo aver diretto l’episodio d’apertura della nuova stagione, decide di lasciare il progetto e di concentrarsi su un film dal tono radicalmente diverso, Cuore selvaggio, interpretato da Nicolas Cage e Laura Dern.Nonostante divida la critica, conquista la Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1990.
- Tra Twin Peaks e Cuore selvaggio, Lynch realizza anche Industrial Symphony No. 1: The Dream of the Brokenhearted, spettacolo teatrale presentato nel 1989 alla Brooklyn Academy of Music per il New Wave Music Festival.
- Nel frattempo, Twin Peaks subisce frequenti sospensioni di programmazione e nel 1991 viene ufficialmente cancellata. Determinato a chiudere il cerchio narrativo, Lynch scrive e dirige il prequel Fuoco cammina con me, dedicato agli ultimi giorni di vita di Laura Palmer. Uscito nel 1992, il film è un fallimento commerciale negli Stati Uniti e in Europa, ma conquista il pubblico giapponese e, col tempo, diventa uno dei titoli più emblematici della sua poetica. Tra i partecipanti al film, anche una breve ma curiosa apparizione del cantante David Bowie.
- Sempre nel 1992, Lynch e Frost collaborano di nuovo per la serie Un catastrofico successo, di cui vengono girati sette episodi ma trasmessi solo tre. Nello stesso periodo producono la serie documentaristica American Chronicles, mentre per la HBO Lynch gira due episodi della miniserie Hotel Room, ambientata sempre nella stessa stanza d’albergo ma in epoche diverse.
- Nel 1997 torna al cinema con Strade perdute, scritto ancora con Barry Gifford e interpretato da Bill Pullman e Patricia Arquette.
- Due anni dopo, nel 1999, Lynch sorprende tutti con un film dal tono inaspettatamente dolce e realistico: Una storia vera (The Straight Story). Scritto da Mary Sweeney e distribuito dalla Walt Disney, racconta la commovente vicenda di Alvin Straight, un anziano dell’Iowa che percorre oltre 600 chilometri su un tagliaerba per riabbracciare il fratello malato dopo anni di silenzio.
- Nel 1999 David Lynch torna a collaborare con la ABC, proponendo una nuova idea per una serie televisiva. L’emittente approva la realizzazione di un episodio pilota di due ore, intitolato Mulholland Drive. Tuttavia, una volta visionato il materiale, la rete si dichiara insoddisfatta e decide di sospendere il progetto. Invece di abbandonarlo, Lynch riesce ad assicurarsi 7 milioni di dollari di finanziamento dalla casa di produzione francese Canal Plus, completando il lavoro e trasformandolo in un film a sé stante.
- Nel 2002, Lynch sorprende i suoi fan con un progetto anomalo e surreale: la web-sitcom Rabbits, composta da otto episodi e interpretata da attori travestiti da conigli antropomorfi, distribuita sul suo sito ufficiale. In seguito sperimenta nuovi formati digitali, come il corto in stile thriller Darkened Room, e nel 2005 pubblica online Dumbland, una serie animata di otto brevi episodi volutamente rozzi e provocatori, poi raccolti in DVD.
- A partire dallo stesso anno, Lynch avvia la lavorazione di Inland Empire – L’impero della mente, film interamente girato in digitale e interpretato da Laura Dern, Harry Dean Stanton, Justin Theroux e Jeremy Irons.
- Presentato nel 2006 alla Mostra del Cinema di Venezia, dove Lynch riceve anche il Leone d’Oro alla carriera, il film divide la critica ma viene apprezzato per il coraggio sperimentale e l’approccio visionario.
- Dopo alcuni anni dedicati a progetti artistici e musicali, il 23 marzo 2011 Lynch torna dietro la macchina da presa per dirigere un evento live: il concerto dei Duran Duran al Mayan Theater di Los Angeles, trasmesso in streaming e montato in tempo reale. Da quella performance nasce il film-concerto Duran Duran: Unstaged, che unisce la dimensione musicale a quella visiva tipicamente lynchiana.
- Il 6 ottobre 2014, Lynch annuncia insieme a Mark Frost l’intenzione di riportare in vita I segreti di Twin Peaks con una nuova stagione di nove episodi prodotta da Showtime, in uscita nel 2016. Il revival debutta negli Stati Uniti il 21 maggio 2017. La serie riunisce gran parte del cast originale, inclusi i protagonisti storici di Fuoco cammina con me, e introduce nuovi volti di spicco come Naomi Watts, Jim Belushi e Tim Roth.
- Nel 2022, Lynch torna infine sul grande schermo come attore, diretto da Steven Spielberg in The Fabelmans, dove veste i panni del leggendario regista John Ford.
LA MORTE
Negli ultimi anni della sua vita, David Lynch parla apertamente anche della propria salute. Nell’agosto 2024, in un’intervista concessa alla rivista Sight and Sound, racconta di aver sviluppato un enfisema, conseguenza diretta di una dipendenza dal fumo iniziata quando era bambino, intorno agli otto anni, e portata avanti fino al 2022.
Due anni dopo la diagnosi, il 16 gennaio 2025, Lynch muore a Los Angeles, nella casa della figlia Jennifer, appena quattro giorni prima di compiere 79 anni.
VITA PRIVATA
Lynch si è sposato quattro volte e ha avuto quattro figli da partner diversi, intrecciando vita privata e lavoro creativo lungo tutta la sua carriera.
Negli anni Sessanta sposa l’artista Peggy Reavey (1967-1974), con cui nel 1968 nasce la primogenita Jennifer, futura regista e scrittrice.
Nel 1977 Lynch convola a nozze con Mary Fisk: dal matrimonio, che si conclude con il divorzio nel 1987, nasce il figlio Austin Jack (1982), che in seguito affiancherà il padre in vari progetti legati al cinema e alla fotografia.
Tra il 1986 e il 1991 il regista vive una relazione intensa con l’attrice Isabella Rossellini, conosciuta sul set di Velluto blu, che diventa una delle sue muse più iconiche, anche se i due non arriveranno al matrimonio.
Nel maggio 2006 Lynch sposa la sua storica collaboratrice Mary Sweeney, montatrice e produttrice, con cui aveva già avuto un figlio, Riley, nato nel 1992; il matrimonio, però, dura pochissimo e si chiude ufficialmente l’anno successivo.
Nel 2009 il regista si unisce in matrimonio con l’attrice Emily Stofle, apparsa in Inland Empire e nel revival di Twin Peaks. Dalla loro relazione nasce la figlia Lula Boginia, venuta al mondo nel 2012, quando Lynch ha ormai superato i sessant’anni.
Nel dicembre 2023 Emily Stofle presenta richiesta di divorzio dopo quattordici anni di matrimonio, chiedendo l’affidamento esclusivo della figlia e il mantenimento, ma, nonostante nel corso del 2024 venga trovato un accordo, la procedura non viene finalizzata a causa della morte del regista nel gennaio 2025.
FILMOGRAFIA
Cinema
- 1977 - Eraserhead - La mente che cancella (Eraserhead)
- 1980 - The Elephant Man
- 1984 - Dune
- 1986 - Velluto blu (Blue Velvet)
- 1990 - I segreti di Twin Peaks (montaggio alternativo del pilot con nuove scene, direct to video)
- 1990 - Cuore selvaggio (Wild at Heart)
- 1992 - Fuoco cammina con me (Twin Peaks: Fire Walk with Me)
- 1997 - Strade perdute (Lost Highway)
- 1999 - Una storia vera (The Straight Story)
- 2001 - Mulholland Drive
- 2006 - Inland Empire - L'impero della mente (Inland Empire)
- 2014 - Twin Peaks: The Missing Pieces
Televisione
- 1990-1991 - I segreti di Twin Peaks (Twin Peaks) – serie TV, 30 episodi
- 1990 - American Chronicles – serie di 13 documentari TV
- 1992 - Un catastrofico successo – serie TV
- 1993 - Hotel Room – film TV
- 2017 - Twin Peaks – serie TV, 18 episodi
PREMI E RICONOSCIMENTI
Premio Oscar
- 1981 – Candidatura al miglior regista per The Elephant Man
- 1981 – Candidatura alla migliore sceneggiatura non originale per The Elephant Man
- 1987 – Candidatura al miglior regista per Velluto blu
- 2002 – Candidatura al miglior regista per Mulholland Drive
- 2020 – Oscar onorario
Golden Globe
- 1981 – Candidatura per il miglior regista per The Elephant Man
- 1987 – Candidatura per la migliore sceneggiatura per Velluto blu
- 2002 – Candidatura per il miglior regista per Mulholland Drive
- 2002 – Candidatura per la migliore sceneggiatura per Mulholland Drive
Premio BAFTA
- 1981 – Candidatura per il miglior regista per The Elephant Man
- 1981 – Candidatura per la migliore sceneggiatura per The Elephant Man
Festival di Cannes
- 1990 – Palma d'oro per Cuore selvaggio
- 1992 – Candidatura per la Palma d'oro per Fuoco cammina con me
- 1999 – Candidatura per la Palma d'oro per Una storia vera
- 2001 – Prix de la mise en scène per Mullholand Drive
- 2001 – Candidatura per la Palma d'oro per Mullholand Drive
Mostra internazionale d'arte cinematografica
- 2006 – Leone d'oro alla carriera[9]
Premio César
- 1982 – Miglior film straniero per The Elephant Man
- 2002 – Miglior film straniero per Mullholand Drive
FAQ e Curiosità su David Lynch
Che malattia aveva David Lynch?
David Lynch era affetto da enfisema, complicatosi negli ultimi mesi prima della morte tanto da costringerlo a ricorrere all'ossigeno supplementare.
Qual è l'ultimo film di David Lynch?
David Lynch ha diretto l'ultimo film nel 2006, Inland Empire - L'impero della mente.
Come è morto David Lynch?
David Lynch è morto a seguito delle complicazioni di un enfisema che l'aveva colpito fin dal 2020.
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