Tumori, 4 su 10 sono prevenibili, ecco come. Il vademecum dei comportamenti corretti

In occasione del World Cancer Day, la Giornata mondiale della lotta al cancro, arrivano le indicazioni degli esperti

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

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Il 40% dei nuovi casi di tumore potrebbe essere evitato, semplicemente agendo sugli stili di vita e seguendo un vademecum in 30 punti. A ricordarlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione del World Cancer Day, la Giornata Mondiale della lotta al Cancro che si celebra il 4 febbraio. In particolare, i casi di cancro sui quali è possibile intervenire con comportamenti mirati sono quelli a polmone, stomaco e cervice uterina, che rappresentano quasi la metà di tutte le neoplasie scongiurabili.

4 tumori su 10 sarebbero prevenibili

Come emerge dai dati dell’agenzia per la ricerca sul cancro Iarc dell’OMS, su 18,7 milioni di nuovi casi di cancro all’anno, 7,1 milioni potrebbero essere evitati. Si tratta di quasi il 40% ed esattamente il 37,8%. La stima, appena pubblicata sulla rivista Nature Medicine, si basa su un’analisi dei dati provenienti da 185 paesi e relativa a 36 tipi di cancro. Emerge che agendo su alcuni dei fattori che incidono sull’insorgenza di molti tumori, sarebbe possibile diminuirne il numero. Nello specifico, gli esperti indicano in 30 le principali cause.

Le 30 cause sulle quali si può agire

Le principali, come indicato nell’articolo, sono riconducibili a tabacco, alcol, alto indice di massa corporea (dunque sovrappeso e obesità), inattività fisica, inquinamento atmosferico, radiazioni ultraviolette (quindi lampade abbronzanti o esposizione solare senza adeguate protezioni). Tra gli altri fattori di rischio prevenibili c’è anche il papillomavirus, evitabile con la vaccinazione prevista sia per le femmine che per i maschi, e la sedentarietà. La riduzione dei casi di tumore potrebbe portare a una riduzione della mortalità, con 7,1 milioni di morti evitabili. Come spiega André Ilbawi, primo autore dello studio e team leader dell’Oms per il controllo del cancro, “Questa è la prima analisi globale che dimostri quanto pesino sul rischio di sviluppare un cancro cause che possiamo prevenire. Esaminando i modelli tra paesi e gruppi di popolazione, possiamo fornire a governi e individui informazioni più specifiche per aiutare a prevenire molti casi prima che la malattia inizi”.

Incidenza tra uomini e donne

Come emerge dallo studio, per la prima volta si sottolinea come nove infezioni cancerogene sono all’origine di 2,7 milioni (29,7%) di casi nelle donne e di 4,3 milioni (45,4%) negli uomini. Nel dettaglio, la percentuale di tumori prevenibili, secondo i dati 2022, ha una forbice che varia dal 24,6% al 38,2% nelle donne e dal 28,1% al 57,2% negli uomini, a seconda delle regioni geografiche prese in esame. Se il fumo rimane la prima causa di morte da tumore evitabile (15,1%), le infezioni si trovano al secondo posto con il 10,2%, seguite al terzo posto dal consumo di alcol, che incide per il 3,2%. Da notare come esistano differenze anche nel rischio a carico degli uomini: tra questi ultimi si registra il 45% dei nuovi casi di cancro, rispetto al 30% delle donne. Nel campione maschile il fumo incide per il 23%, seguito dalle infezioni al 9% e dall’alcol al 4%, mentre in quello femminile il pericolo principale ad oggi è rappresentato nelle infezioni, che si sono dimostrate cause determinanti nel l’11% di tutti i nuovi casi di cancro, seguite dal fumo al 6% e dall’indice di massa corporea elevato al 3%.

Quali sono i tumori prevenibili

La ricerca indica anche che i tumori ai polmoni, allo stomaco e alla cervice uterina costituiscono quasi la metà dei tumori prevenibili, sia negli uomini che nelle donne, a livello globale. Nel primo caso, il fattore cruciale è rappresentato dal fumo e dall’inquinamento atmosferico. Il tumore allo stomaco, invece, risulta maggiormente collegato all’infezione da Helicobacter pylori, mentre quello della cervice uterina è dimostrato che ha come causa principale il papillomavirus umano (Hpv). Di fronte a queste evidenze, l’Oms esorta a rafforzare la prevenzione, con campagne di informazione e sensibilizzazione soprattutto sui danni del fumo, sull’importanza della vaccinazione contro l’Hpv, sulla riduzione del consumo di alcol e il miglioramento delle politiche di mitigazione dell’inquinamento atmosferico. Importante è anche l’immunizzazione contro l’epatite B, insieme a strategie che portino a una riduzione della sedentarietà.

La distribuzione territoriale nel mondo

Esistono, però, anche condizioni specifiche che possono variare a seconda dell’area geografica presa in considerazione. Ad esempio, i casi di tumore evitabili nelle donne vanno dal 24% del Nord Africa e Asia occidentale al 38% dell’Africa subsahariana. Tra gli uomini, invece, il maggior numero di tumori prevenibili è stato rilevato in Asia orientale (57%), mentre il più basso si è riscontrato in America Latina e nei Caraibi, dove è pari al 28%. Secondo l’Iarc a incidere su questi numeri così differenti tra loro sono soprattutto fattori di rischio comportamentali, ma anche ambientali, insieme a quelli più strettamente inerenti alle condizioni e tipologie occupazionali e alla presenza di agenti infettivi. Un ruolo determinante è giocato anche dal tipo di economia e società, dalla presenza di sistemi sanitari differenti e da politiche di prevenzione diverse messe in campo dalle singole Amministrazioni.

Gli interventi necessari

Alla luce di un quadro così variegato, gli autori dello studio sottolineano come serva “un’azione coordinata per evitare che milioni di famiglie subiscano il peso di una diagnosi di cancro. “Affrontare i fattori di rischio prevenibili riduce certamente l’incidenza del cancro ma anche i costi sanitari a lungo termine e migliora la salute e il benessere della popolazione”, aggiungono, mentre per Isabelle Soerjomataram, vicedirettrice dell’Iarc Cancer Surveillance Unit e autrice senior dello studio “Questo studio fondamentale è una valutazione completa del cancro prevenibile a livello mondiale, che incorpora per la prima volta cause infettive del cancro insieme a rischi comportamentali, ambientali e professionali. Affrontare queste cause prevenibili rappresenta una delle opportunità più potenti per ridurre il carico globale del cancro”.