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Prevenzione: la guida per proteggere te e la tua famiglia

La tutela della salute passa anche dalle vaccinazioni: quali sono quelle indicate per adulti e soggetti a rischio e perché sono fondamentali? Ecco i dettagli

Prevenzione: una parola che sentiamo e pronunciamo spesso quando è in ballo la salute nostra, ma anche quella dei nostri figli, genitori e di tutte le persone fragili affette da patologie. Soprattutto in questo periodo, è importante non dimenticare le buone abitudini di prevenzione e instaurarne di nuove.

Per tutelare al meglio la nostra salute è utile consultare il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, documento del Ministero della Salute che definisce gli obiettivi primari del Sistema Sanitario Nazionale. Il cardine è proprio l’accesso alle vaccinazioni gratuite. Vediamo quali sono e come contribuiscono a prevenire la salute di tutta la popolazione italiana.

Vaccinazioni gratuite: una tutela per la salute nei diversi momenti della nostra vita  

Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale indica numerose vaccinazioni in fascia pediatrica, come esavalente, meningococcica, morbillo, rosolia, varicella e parotite.

Quali sono invece le vaccinazioni  per anziani sopra i 65 anni di età? Ecco le principali:

  1. Antinfluenzale
  2. Anti-pneumococcica
  3. Anti Herpes Zoster
  4. Richiamo Tetano-Pertosse-Difterite

Inoltre queste vaccinazioni possono aiutare anche soggetti più giovani  affetti da patologie e condizioni che li classificano come  soggetti fragili. Soggetti fragili: perché è ancora più importante la prevenzione

Tra le persone fragili occorre considerare, non solo gli anziani ma anche soggetti che hanno un aumentato rischio di contrarre le malattie infettive poiché convivono con patologie croniche, che possono, quindi, indebolire il sistema immunitario.

In particolare, viene considerato “soggetto a rischio”:

  • Patologie cardiache croniche
  • Malattie respiratorie croniche
  • Diabete mellito
  • Malattie renali
  • Patologie epatiche cronice
  • Immunodeficienza congenite o acquisite
  • Asplenia anatomica o funzionale

Queste persone devono seguire scrupolosamente il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale. Infatti, il rischio è quello di essere più predisposti a malattie infettive batteriche e virali, e per molti loro anche come l’Herpes Zoster.

 

Herpes Zoster: cos’è e come prevenirla

Comunemente nota come fuoco di Sant’Antonio, l’Herpes Zoster è una patologia causata dal virus della varicella che si riattiva dopo uno stato di quiescenza. È una malattia dolorosa, che provoca eruzioni cutanee vescicolari soprattutto a livello del torace e del tronco e che può protrarsi anche per 6 mesi-1 anno con effetti collaterali anche gravi. Possono comparire alcune lesioni satellite in altre sedi oltre al tronco e altri sintomi come: febbre, mal di testa, disturbi di stomaco e bruciore della parte cutanea lesa.

Inoltre, questa patologia può portare a gravi complicazioni:

  1. Nevralgia post-erpetica. Dolore molto forte che perdura almeno per 90 giorni (ma può cronicizzarsi per tutta la vita del paziente) accompagnato da prurito intenso.
  2. sindrome di Ramsay Hunt: infezione che causa paralisi facciale e perdita dell’udito.
  3. Infezione degli occhi e perdita della vista
  4. Infezione batterica delle lesioni cutanee
  5. Infiammazione di polmoni, fegato, meningi, encefalo

L’incidenza è correlata all’età: si va da 2-3 casi ogni 1.000 persone per anno nella popolazione da 20-50 anni, fino a 6-7 ogni 1.000 persone per anno nelle fasce d’età 70-80 anni. Gli studi epidemiologici dicono che il 25% dei soggetti sperimenterà un episodio di fuoco di Sant’Antonio durante la sua vita. Poiché il rischio di contrarre questa malattia nonché la sua gravità (fino al decesso) aumentano con l’età, la vaccinazione è lo strumento d’elezione per evitarla e prevenirla.

 

Vaccinazioni: dove informarsi?

Il proprio medico curante è il primo è più importante canale di informazione per capire quali siano le vaccinazioni da affrontare.

Inoltre, per informarsi su temi legati a prevenzione e vaccinazioni è fondamentale affidarsi a fonti attendibili, come i portali ufficiali del Ministero della Salute o dell’Istituto Superiore di Sanità, ma anche i siti comunali dedicati alle vaccinazioni e quelli delle proprie Ausl di riferimento.

Infine, per avere maggiori informazioni sulla prevenzione e sulla tutela della salute è possibile consultare il sito La prevenzione non ha età dove è presente anche l’elenco delle vaccinazioni specifiche per ogni soggetto a rischio.

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