Diete e regimi detox dopo le feste: “Inutili”. Le trappole da evitare

Gli esperti consigliano di diffidare da diete restrittive per eliminare i chili di troppo. Ecco come affrontare il ritorno alla normalità

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

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Le feste sono ormai passate, ma il ricordo di pranzi e cene in compagnia è ancora vivo, soprattutto nel caso in cui si fatichi a rientrare nei jeans, a chiudere qualche bottone o se si sale sulla bilancia, constatando che le abbuffate delle feste hanno portato a qualche chilo in più. Ma l’idea di ricorrere a una dieta detox, più o meno improvvisata, potrebbe non essere così utile, né sana. A dirlo sono diversi esperti.

L’incubo della dieta post vacanze

Per molti, infatti, il periodo natalizio è accompagnato da momenti di convivialità che portano a mangiare più del consueto, con l’inevitabile “incubo” del doversi poi mettere a dieta per recuperare la forma pre-feste. Ma forse non è l’idea più migliore. Come spiega Olga Alejandre, nutrizionista e autrice del libro ‘The beauty of being you‘, il problema non è tanto cosa si mangia tra Natale e Capodanno, che rappresenta un periodo di pochi giorni rispetto alla quotidianità dell’interno anno, quanto nella pressione psicologica che porta a controllare costantemente il proprio corpo e ciò che si mangia.

Stop ai sensi di colpa perenni

Il vero problema, dunque, è rappresentato non tanto da pranzi e cene che scandiscono le feste, quanto dal pensiero di doversi poi mettere a dieta – rigorosamente detox – alle prese con i sensi di colpa. Come sottolinea a Euronews Alejandre, fondatrice anche della piattaforma Obylagom, esiste una cultura della dieta che porta a restrizioni continue, che possono alla lunga danneggiare la propria relazione con il cibo. In questo contesto trovano terreno fertile gli ideatori di “diete miracolose”, che lanciano messaggi – soprattutto sui social media – nei quali propongono modelli basati prevalentemente sul solo consumo di prodotti vegetali. Ma gli esperti mettono in guardia: questo tipo di approccio non è sano, mentre andrebbe privilegiato un atteggiamento più realistico e salutare: basta pensare al cibo come una punizione o una prova di volontà, occorre piuttosto iniziare a vedere l’alimentazione come una forma di cura di se stessi.

No alle diete restrittive

“Noi non crediamo assolutamente alle diete eccessivamente restrittive”, spiega Alejandre, specialista in disturbi del comportamento alimentare (DCA) e nei rapporti con il cibo. Serve pensare, dunque, sul lungo periodo. “Le restrizioni – spiega l’esperta – portano a un falso senso di controllo”. Per la nutrizionista questo si traduce spesso in maggiore stress, ma migliorare il rapporto con il cibo non significa mangiare meno o eliminare alcuni alimenti, quanto piuttosto ascoltare il proprio corpo, rispettare il senso di fame e sazietà, riducendo i pensieri mentali negativi che ruotano attorno al cibo.

Non classificare il cibo in “buono” o “cattivo”

Per arrivare al primo consiglio concreto, l’esperta suggerisce di non suddividere gli alimenti in “buoni” o “cattivi”, una dicotomia che viene amplificata soprattutto in questo periodo dell’anno. Le nocciole, alcuni dolcetti o i piatti tipici della tradizione familiare non devono portare con sé il senso di colpa quando li si assume in compagnia. “Nulla è totalmente bianco o nero”, spiega a Euronews, mentre tutto il cibo può essere più o meno nutriente, inserito in un certo contesto.

Cosa fare dopo le feste

Se prima delle feste andrebbe evitato di mettersi a dieta, per scongiurare un maggior desiderio di consumare alcuni tipi di alimenti, anche dopo il periodo natalizio il ricorso a percorsi detox restrittivi può nuocere. L’obiettivo, piuttosto, è tornare alla normalità con calma: significa scandire la giornata con pasti regolari, avere dei periodi di piccole pause e delle routine che siano facili da sostenere nel lungo periodo. “Più si ricorre alla normalità, maggiore sarà la facilità nel ritrovare il giusto equilibrio”, sottolinea la nutrizionista. Bando al conteggio stretto delle calorie, quindi, a favore di un approccio più naturale e bilanciato, se occorre rivolgendosi anche a un esperto.

Come ci si depura naturalmente

Della stessa opinione è anche Christopher Labos, cardiologo e professore associato presso la McGill University’s Science and Society organization, che ha come scopo di promuovere informazioni corrette al pubblico. Non c’è niente che da solo possa depurare il corpo, spiega l’esperto: “Tutto ciò che beviamo e mangiamo viene digerito ed eliminato tramite i normali processi fisiologici del nostro sistema gastrointestinale. Ciò che si legge online che parla di detox non ha fondamenti scientifici”, ribadisce. Il problema, secondo Labos, è che la gente desidera ricevere indicazioni concrete, che rispondano alla domanda: ‘Come posso depurarmi o migliorare la mia salute?’ Ma non esiste un consiglio specifico perché i benefici non sono immediati, ma sul lungo periodo.

Quanta attività fisica

Un esempio concreto riguarda anche quanta attività fisica fare per tornare in forma o rimanervi: in genere sono raccomandati almeno 150 minuti alla settimana per mantenere una condizione di salute cardiovascolare. Ma Labos crede che questa indicazione spaventi la maggior parte delle persone. Meglio, quindi, puntare sulla riduzione della sedentarietà, su un corretto riposo e su una dieta bilanciata: “Tutte queste azioni sono importanti”, ma è difficile spiegare che non esiste una formula magica valida per tutti, che si tratti di dieta o di movimento fisico. Il consiglio, quindi, è di diffidare dai facili suggerimenti degli influencer, “perché loro cercano di aumentare interesse dicendo una serie di cose, ma senza che queste abbiano fondamento scientifico”, conclude l’esperto.

Qualche “tips” pratica

Le indicazioni degli esperti, quindi, vanno in direzione contraria rispetto a generiche indicazioni dietetiche stringenti, anche se dalla Healthy Life Foundation arrivano 5 “tips” pratiche, sempre valide:

  • Bere acqua (preferibilmente con limone): aiuta il corpo nelle sue funzioni e a rimuovere le tossine;
  • Movimento fisico: l’esercizio supporta il processo di disintossicazione, stimolando l’intestino e il sistema linfatico; aumenta anche la presenza di ossigeno, che aiuta le funzioni cellulari normali;
  • Mangiare sano: pur senza classificarli come “super food£ alcuni cibi sono molto salutari. Si tratta di frutta, vegetali, cereali integrali e legumi, ricchi di fibre, vitamine e minerali, oltreché antiossidanti.
  • Bere Matcha Green Tea: si tratta di una bevanda ricca di polifenoli che aiutano a rallentare l’azione dannosa delle tossine. Inoltre aumentano la produzione di glutatione, che è un antiossidante naturale per il fegato;
  • Dormire bene: è importante perché favorisce la rigenerazione delle cellule cerebrali, mentre la deprivazione di sonno aumenta la presenza delle tossine. Sono indicate dalle 7 alle 9 ore di riposo a notte.