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La magia corre sui social: “Se mi lasci ti faccio un incantesimo”

Tre le tante tendenze di TikTok c'è anche “Hex the ex”, ovvero “maledici l’ex”: molti creator propongono sortilegi e formule in aiuto di chi soffre per amore. Ecco come funzionano (e non è magia)

Marina Mannino

Giornalista esperta di Lifestyle

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Mia figlia sedicenne è stata lasciata da una ragazzo che l’ha fatta soffrire molto. Io sto cercando di aiutarla ma lei si chiude a riccio. Ieri però mi ha detto che su TikTok ha trovato il modo di vendicarsi di lui, facendo un “incantesimo”. Mi è sembrata un’idea scherzosa, poi però ho controllato e ci sono molti  video che propongono indicazioni (anche a pagamento) per fare sortilegi e magie. Queste cose ci sono sempre state, ma che vi ricorra mia figlia mi impensierisce. Devo lasciarla fare o impedirle di credere in queste sciocchezze?

Manu

Alla vendetta – anche minima, anche incruenta – ci pensiamo tutte, in momenti particolarmente critici come la fine di un amore. E i social possono offrire una possibilità di realizzarla: creator di varie nazionalità pubblicano video che spiegano come far passare un brutto momento a chi ci ha spezzato il cuore, ma anche come costringerlo a tornare entro una settimana o a far finire la sua relazione con la tipa con cui ci ha tradite, grazie a un rituale fatto in prevalenza di candele, sale, bigliettini con scritto il nome del traditore, erbe aromatiche e cristalli.

Tra amarezza e rabbia

Vedere la propria storia d’amore andare in frantumi porta con sé un devastante mix di impotenza, fiducia tradita, rabbia, delusione, amarezza. Lui ha fatto quello che ha voluto e noi siamo lì, con i cocci in mano, senza nessun controllo sulla situazione. E l’unica persona con cui possiamo prendercela siamo noi stesse, che non ci siamo accorte di niente, abbiamo sopportato, abbiam0 sottovalutato i segnali d’allarme, siamo state ingenue e troppo buone… Ma ce la possiamo prendere anche con lui, quell’ignobile e spietato ragazzo che ci ha ingannate e ferite. Vista così, la prospettiva migliora. E offre la possibilità di intervenire.

Il fascino della magia

È qui che può entrare in gioco la magia, o meglio la fascinazione che le pratiche magiche offrono sull’ipotesi di controllo della realtà. È un’illusione che gli esseri umani hanno coltivato fin dalla notte dei tempi: alle pratiche occulte si chiedeva quella protezione che né una spada, né un accordo, né una speranza potevano offrire. Non è un caso se tra la letteratura o le serie tv più di successo ci sono le storie ambientate nel mondo del magico. La magia ci piace tanto, e ci piace credere che funzioni.

Psiche e cultura

Millenni di storia, infatti, non hanno svuotato di senso queste credenze: la loro persistenza ci parla del potere dei meccanismi psicologici e culturali messi in atto nel tentativo di dominare una natura (anche umana) spesso incomprensibile e avversa. E così accade che bruciare un bigliettino con “quel” nome, recitare una formula, preparare una pozione con le spezie possa produrre addirittura un momentaneo effetto calmante. Non perché funzioni sul destinatario, ma perché funziona su chi lo fa, che si convince di poter controllare gli eventi negativi mediante un “procedimento” concreto.

Dove si nasconde la minaccia

Il problema nasce quando intorno a questo fenomeno – in cui tanti creator offrono spiegazioni gratuite su come fare una pozione per far tornare l’ex – ne spuntano altri che non si limitano a fare contenuti divertenti o allettanti, ma si propongono come veri esperti di magia, “professionisti” del mistero o medium in grado di eseguire rituali personalizzati a pagamento. Su TikTok e Instagram, ma soprattutto su piattaforme di vendita o tramite link in bio, è facilissimo trovare chi vende “incantesimi personalizzati” per far soffrire l’ex, rompere la sua nuova relazione o farlo tornare, come pure i kit con gli elementi che assicurano forza, ricchezza, salute, pace interiore e, ovviamente, amore. I prezzi variano dai 10 euro per un incantesimo digitale o un barattolino di vetro con ingredienti magici fino a centinaia di euro per “lavori” più complessi che implicano maggiori energie e competenze. E il target di queste “offerte” sono quasi sempre donne che vivono un momento di grande vulnerabilità emotiva.

Un meccanismo subdolo

Il meccanismo è infido e vile, perché fa leva sulla speranza e sul dolore insieme: chi ha subito la fine di un amore in cui credeva non è nella condizione mentale più lucida per valutare criticamente una proposta. E se il rituale “non funziona”, la colpa viene addossata alla vittima stessa: non ci credeva abbastanza, aveva un blocco energetico, ha bisogno di un altro trattamento. È un loop senza uscita, il cui fine è sfilare soldi il più possibile a chi continua a sperare.

Questo è l’aspetto del fenomeno su cui bisogna tenere gli occhi aperti. Non la magia in sé, che ha i suoi motivi culturali ma non certo un’efficacia reale, quanto le persone che la sfruttano come strumento di manipolazione commerciale su chi è fragile e confuso.

A cosa fare attenzione

Allora, cosa fare se una giovane donna (figlia, nipote, amica) viene attirata da queste pratiche? È fondamentale non abbassare la guardia sul pericolo di truffe e raggiri. Se lei si vuole cimentare con cristalli, cannella e gocce di cera, lasciamo fare ma drizziamo le antenne e cerchiamo di capire se il suo è solo un modo (innocuo e ingenuo, ma suggestivo) di alleggerire con la fantasiail peso del dolore – ignorando che tra un  mese getterà gli oggetti dell’incantesimo nell’indifferenziata in favore di un nuovo amore verso cui sarà più consapevole e attenta (ma guai a dirglielo adesso!).

Intervenire con dolcezza

Quindi – con discrezione e cautela – è bene verificare anche se il ricorso a metodi magici nasconda una convinzione così forte da rifiutare qualsiasi altra interpretazione del reale, oppure porti a dilapidare una fortuna in intrugli e pozioni. Se è così (o se il dolore è davvero insormontabile), meglio intervenire con dolcezza e semmai proporre l’aiuto di una psicoterapeuta, suggerendo al giovane cuore spezzato che la miglior “vendetta” non è far soffrire l’altro, ma smettere di soffrire per l’altro.

Eppure, interessarsi di magia può essere uno spunto, per una giovanissima, di addentrarsi poi in studi di psicologia, antropologia, sociologia, etnologia che la porterebbero a scoprire e studiare le radici e i meccanismi di questi fenomeni. Chissà, forse una “giovane strega” di oggi potrebbe diventare una studiosa di scienze umane di domani.