La prima volta che ti ho visto

Il giorno che sei nato una vecchia scatola nascosta in un doppio fondo è stata scardinata, e un mare di cose sorprendenti ne è uscito

La prima volta volta che ti ho visto ho avuto una vertigine. Mi chiedevo se avrei saputo amarti subito, e tu con un soffio di vita hai spazzato ogni mio dubbio. Tu eri lì, e reclamavi tutto il mio amore senza se e senza ma: prendere o lasciare.

La prima volta che ti ho visto eri così piccolo che mi stavi in una mano. Il tuo respiro era così lieve che quasi non si sentiva, ed eri così leggero che mi sembravi un uccellino.

La prima volta che ti ho visto è entrata una luce così forte nella stanza che tutto ha iniziato a brillare, anche se era solo una piccola e anonima camera di un vecchio ospedale.

La prima volta che ti ho visto ho guardato i tuoi occhi, e dentro c’era l’abisso del mare. Chissà cosa si perderà lì dentro, mi sono chiesta. Tra le onde e l’acqua scura ho visto emergere un pezzettino di me, e per un momento è stato come guardarmi allo specchio.

La prima volta che ti ho visto è stato come togliere un lucchetto da quella scatola nascosta in fondo al mio cuore: magia bianca e magia nera ne è uscita, l’amore più puro e la paura più grande danzavano insieme davanti ai mie occhi.

Non potevo immaginare che avrei provato tutto questo, la prima volta che ti visto.

La mia vita sconvolta dalla tua piccola vita.

Buon compleanno amore mio grande.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La prima volta che ti ho visto