Aileen Wuornos, storia di una serial killer

Una vita travagliata, fatta di dolore, sofferenza e violenza: questa è la storia di una serial killer, colpevole di aver ucciso sette uomini e per questo condannata a morte

Nel 2003, sui grandi schermi dei cinema del mondo, usciva Monster, la pellicola scritta e diretta da Patty Jenkins passata agli onori della critica cinematografica soprattutto per quella magistrale e straordinaria interpretazione di Charlize Theron, la stessa che le ha permesso di ottenere diversi riconoscimenti tra cui l’Oscar come Miglior attrice, un Golden Globe e un SAG Award.

L’attrice e modella, resa irriconoscibile in quella occasione, è stata chiamata a vestire i panni di Aileen Wuornos e con quelli a raccontare la vera storia di una donna, una prostituta statunitense che uccise sette uomini tra il 1989 e il 1990. Arrestata, fu condannata e giustiziata con un’iniezione letale il 2 ottobre del 2002. Ma chi era la serial killer americana interpretata da Charlize Theron? Scopriamolo insieme.

Aileen Wuornos, la triste infanzia di una serial killer

Nata il 28 febbraio del 1956, Aileen Carol Pittman, ha imparato da subito a convivere col dolore e la violenza. Il padre, affetto da schizofrenia, fu arrestato per violenza sui minori quando lei era piccola e proprio in carcere si impiccò. Sua madre decise così di affidare Aileen e suo fratello maggiore ai nonni materni con la speranza che con loro, forse, i due bambini avrebbero avuto una vita migliore. Ma il sogno si infranse velocemente dato che il nonno, Jacob Wuornos, dal quale Aileen prese il cognome, era un alcolista.

Un destino già segnato dalle vicende familiari, quello della piccola Wuornos, che all’età di 14 anni si trova ad affrontare quello che forse è il dolore più grande della sua vita. Viene violentata da un amico di famiglia e da quel rapporto non consensuale rimarrà incinta. Lasciata la scuola dopo la nascita del bambino, che viene portato in istituto e poi adottato, Aileen viene cacciata di casa dal nonno dopo la morte di sua nonna. È a quel punto che inizia la sopravvivenza, è a quel punto che la ragazza decide di prostituirsi per mantenersi.

All’età di vent’anni iniziano i primi problemi con la giustizia. Nel 1974 viene arrestata per la prima volta con l’accusa di guida in stato di ebrezza e disturbo alla quiete pubblica. E viene arrestata ancora, accusata di aver sparato dei colpi di arma da fuoco a bordo del suo veicolo.

Due anni dopo incontra Lewis Gratz Fell, un uomo ricco e facoltoso di 69 anni. Nonostante la grande differenza di età i due si fidanzano e si sposano, ma quella prospettiva di una vita agiata e serena è destinata a finire presto. I demoni di Aileen diventano sempre più grandi e meno indomabili e si manifestano con aggressività. Così, dopo sole 9 settimane dalla cerimonia, la Wuornos e Fell divorziano. Lei finisce in carcere di nuovo, questa volta con l’accusa di furto di auto e resistenza alla polizia. E poi di nuovo per minacce ed estorsione con pistola.

In quegli stessi anni Aileen Wuornos conosce una donna, si tratta di Tyria Moore. Tra le due inizierà una relazione e poi una convivenza, Aileen continuerà a prostituirsi per mantenere entrambe. Il 30 novembre del 1989, però succede qualcosa di strano e la vita delle due è destinata a cambiare per sempre. La donna torna a casa con l’automobile di un suo cliente, si tratta di Richard Mallory, la sua prima vittima. Il corpo sarà ritrovato il 13 dicembre di quello stesso anno in un bosco.

I sette omicidi

Quello di Richard Mallory, però, è solo il primo di una lunga serie di omicidi che si susseguono nel giro di pochi anni. Il 5 maggio del 1990, infatti, viene ritrovato il cadavere di un uomo ucciso da colpi di arma da fuoco, il suo corpo è così decomposto che non sarà mai identificato. Nel mese di giugno di quello stesso anno viene ritrovato il corpo senza vita di David Spears, a ucciderlo sono stati sempre i colpi di una pistola, una calibro 22. Sempre a giugno viene trovato un altro cadavere in stato di decomposizione, è quello di Charles Carskadonn. Le modalità sono sempre le stesse.

Durante quello stesso anno, verranno ritrovati altri cadaveri, prima quello di Eugene Burness, poi quello di Dick Humphreys e infine quello di Walter Jeno Antonio, tutti con colpi di arma da fuoco, tutti con la stessa pistola. Le autorità, visti l’utilizzo della stessa arma da fuoco e della vicinanza temporale tra un omicidio e l’altro, iniziano a ipotizzare che si tratti di un serial killer, e non si sbagliano.

Le indagini e la condanna

L’utilizzo della stessa arma, delle medesimi modalità e della vicinanza tra gli omicidi, induce la polizia a creare il profilo di una serial killer. Non ci vuole poi molto affinché emerga l’ipotesi che dietro agli omicidi ci sia una prostituta che uccide i suoi clienti. Tuttavia la svolta nelle indagini arriva solo quando Aileen Wuornos porta al banco dei pegni una videocamera appartenuta a una delle sue vittime. Attraverso un confronto di impronte digitali la polizia arriva alla donna. Non ci sono più dubbi, è lei la serial killer che stavano cercando.

Non essendoci prove a sufficienza per arrestarla, la polizia inizia a interrogare più volte la sua compagna. È proprio Tyra che, sfinita, cede e confessa tutti gli omicidi della sua fidanzata. A quel punto, però, è la stessa Aileen a portare alla luce tutti i crimini commessi assumendosi totalmente la responsabilità delle sue azioni affinché nessuna di questa possa ricadere sulla sua amante. La polizia ha così il suo serial killer.

Il processo di Aileen Wuornos si tenne in Florida e cominciò nel mese di gennaio del 1992. La corte la accusò per gli omicidi e poi la condannò a morte. Nonostante la difesa provò a sostenere che gli omicidi fossero stati commessi dopo le violenze subite ai danni della donna da parte dei suoi clienti, questa non fu ascoltata. Il ricorso in appello fallì e le diverse perizie psichiatriche effettuate dagli esperti confermarono la sua perfetta capacità di intendere e di volere.

Dopo il processo, Aileen e Tyria non si incontrarono mai più. La Wuornos, consapevole del suo destino, fu giustiziata. Il 9 ottobre del 2002, dopo 12 anni di carcere nella prigione di Raiford, in Florida, con un’iniezione letale fu eseguita la condanna capitale.

Aileen Wuornos

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