Zanzare in autunno, perché i fondi di caffè sono il miglior rimedio naturale e come usarli

Se le zanzare infestano i nostri spazi, anche in pieno autunno, i fondi di caffè sono un rimedio naturale che aiuta a tenerle alla larga.

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Mirangela Cappello

Design e Lifestyle Editor

Web content editor e copywriter SEO oriented. Scrivo di moda, design, health & wellness dal 2012.

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Se l’autunno ci mette tristezza, un piccolo bonus tranquillità ci arriva dalla diminuzione fisiologica delle zanzare. Ma per colpa dei cambiamenti climatici, tra i cui effetti c’è anche l’allungamento del ciclo vitale di questi insetti, è possibile doverli combattere ancora a lungo.

Le zanzare in autunno sono meno, per nostra grande fortuna, ma gli esemplari più resistenti ancora ronzano attorno a noi. Se poi abbiamo giardino o balconi pieni di piante, sappiamo che la battaglia contro queste creature alate dovrà essere ancora più serrata.

C’è, tuttavia, un alleato che può renderci il lavoro più semplice, i fondi di caffè, un rimedio naturale che vanta grandi sostenitori e anche un certo numero di detrattori. Il punto è uno: il caffè funziona contro gli insetti, ma solo se adoperato nel modo corretto.

Va infatti chiarito subito che non tutti i metodi che si trovano in rete hanno un’effettiva valenza riconosciuta contro le zanzare. Ma in alcuni casi l’azione dei fondi si è meritata anche il benestare della scienza, che ha spiegato gli effetti positivi del rimedio.

Come usare i fondi di caffè contro le zanzare

I fondi di caffè possono essere un repellente interessante contro gli insetti del giardino, ma occhio, per le zanzare va fatto un discorso a parte. Se l’obiettivo è proteggere le piante da nematodi, lumache e formiche, allora via libera allo spargimento strategico della polverina.

Al contrario, mettere i fondi in ciotole da distribuire per la casa, sperando che l’odore svolga una funzione repellente contro le zanzare, potrebbe invece dare risultati nulli. Il semplice aroma del caffè non ha infatti efficacia respingente dimostrata.

Il discorso cambia invece per i fondi di caffè bruciati: il fumo ha infatti la capacità di confondere le zanzare. La loro sensibilità nel riconoscere gli odori umani e l’anidride carbonica generata dal respiro può infatti essere inibita dalle esalazioni della combustione.

Ma occhio, gli effetti sono limitati a pochi metri e sono quasi impercettibili in giornate ventose, visto che l’aria smuove fumo e aromi.

Fondi di caffè e zanzare: l’effetto larvicida

Il vero effetto dimostrato dei fondi di caffè contro le zanzare è larvicida, ma anche deterrente per la deposizione delle uova. In pratica, le zanzare femmine della specie tigre e della febbre gialla tendono a evitare l’acqua contenente caffeina e tannini, per loro tossici.

Se invece la deposizione è avvenuta, versare i fondi dopo può bloccare lo sviluppo delle larve, sia rendendo il pH dell’acqua “inospitale”, sia interrompendone il ciclo vitale. Se abbiamo sottovasi che spesso restano colmi di liquidi, aggiungere i fondi di caffè ci potrebbe quindi aiutare a limitare invasioni.

Gli effetti migliori si hanno sui piccoli volumi di liquido, come appunto quello nei sottovasi, ma il rimedio funziona per ogni bacino di acqua stagnante. La regola scientifica da rispettare però esiste: la concentrazione di caffeina deve essere di almeno 1mg per millilitro.

La traduzione in grammi di fondi di caffè non è minimale, con una forbice che va da 50 a 300gr di polvere secca, versata in un sottovaso non troppo carico. La scienza non ammette deroghe e se vogliamo che il metodo funzioni guai a sbagliare dosaggi.

Lo studio in questione porta la firma EMCA, European Mosquito Control Association ed è stato pubblicato nel 2021. È solo l’ultimo a livello cronologico, confermando quanto già scoperto da ricerche più datate, come quelle dell’Università Statale Paulista del 2003.