Coltivare il gelsomino al meglio per avere una casa in fiore

Gli amanti della primavera potranno averne un po' tutto l'anno coltivando il gelsomino in vaso

La coltivazione del gelsomino è un hobby fruttuoso e divertente che intrattiene molte donne. Il gelsomino, infatti, per via del suo particolare profumo, è un fiore molto amato e spesso viene utilizzato per decorare balconi e giardini. Coltivare il gelsomino in casa e soprattutto in vaso può essere un’ottima idea, dal momento che questo fiore non necessita di condizioni particolari per crescere ed espandersi. Si tratta infatti di una pianta che cresce bene in vaso, resistente a molte condizioni climatiche.

Prima di iniziare a coltivare il gelsomino, è bene capire se la propria casa offre degli ambienti adatti alla sua crescita. Nonostante non richieda particolari condizioni, la pianta di gelsomino ha bisogno di luce solare, all’esterno o accanto a una finestra. Essendo il gelsomino sensibile al vento, sarebbe meglio proteggerlo dalle raffiche.

Ogni volta che si pensa alla coltivazione di una pianta, immediatamente ci si domanda quale sia la stagione migliore. Coltivare il gelsomino è semplice, data la sua versatilità, che lo fa adattare molto bene a qualsiasi stagione anche a quella fredda. Solamente se l’inverno diventa troppo rigido, allora è meglio coprirlo o riscaldarlo. In ogni caso, attenzione a non far gelare le sue radici.

Il gelsomino non richiede terreni particolari, ma offre il proprio meglio quando il terreno è ricco di sostanze organiche, e per questo motivo la concimazione, anche se non indispensabile, rende ottimale il risultato. Coltivare il gelsomino in un terreno soffice e drenato, inoltre, costituito da terriccio e torba o argilla mescolata a sabbia, è l’ideale per facilitarne la crescita anche in vaso.

La potatura è una pratica fondamentale nella coltivazione del gelsomino. Questa pianta, infatti, spesso cresce vigorosamente, impedendo ai piccoli rametti di espandersi adeguatamente: la potatura permette di coltivare il gelsomino adeguatamente, eliminando i rami secchi o rovinati. Se si desidera ricoprire graticciati e balconi, l’ideale sarebbe legare i rami alle strutture sottostanti.

Immagini: Depositphotos

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