Se negli ultimi anni abbiamo condiviso praticamente tutto, dalle storie su Instagram alle playlist del momento, dai brunch perfetti ai weekend organizzati all’ultimo minuto, c’è una cosa che stiamo iniziando a riscoprire con un certo entusiasmo: il piacere di fare cose da sole. Non per forza perché non ci sia qualcuno con cui uscire, ma perché a volte è semplicemente bello così.
Senza orari da incastrare, senza chat infinite per decidere dove andare, senza quel momento in cui qualcuno dice “boh, fai tu” e alla fine non si fa niente. È proprio qui che entra in scena il solo dating. Un piccolo fenomeno contemporaneo che negli ultimi tempi ha iniziato a circolare sempre di più tra online e off-line. L’idea è semplicissima: organizzare un vero e proprio appuntamento, ma con se stesse.
Una cena in quel ristorante che volevamo provare da settimane. Un film al cinema il martedì sera. Un pomeriggio a curiosare tra librerie e negozietti vintage. O magari una gita fuori porta del tutto improvvisata, in campagna o in una città vicina. Solitudine? Tutto il contrario! Si tratta di autonomia, self consciousness arricchita con un pizzico di romanticismo verso di sé.
Cos’è il solo dating
Il solo dating – letteralmente “appuntamento da sole” – in pratica, è trattarsi con la stessa attenzione che dedicheremmo alla persona con cui stiamo uscendo o vorremmo uscire. Significa scegliere un posto carino, vestirsi magari un po’ meglio del solito e concedersi qualche ora piacevole senza aspettare che qualcuno sia libero per venire con noi.
Può sembrare una cosa minuscola, ma cambia completamente la prospettiva. Per anni siamo state abituate a pensare che certe esperienze abbiano senso solo se condivise: la cena fuori, il concerto, la mostra fotografica, la serata al cinema. Il solo dating ribalta l’idea e afferma con forza che se qualcosa ti incuriosisce, puoi farlo comunque. Anche da sola.
Sui social questo concetto ha trovato terreno fertile. Su TikTok e Instagram si moltiplicano i video in cui creator raccontano le loro uscite in solitaria tra giornate passate tra musei e caffetterie, cinema pomeridiani, aperitivi o colazioni lente, magari con un libro aperto accanto al cappuccino. Il tono è spesso leggero, quasi fosse un diario personale. Ma il messaggio che passa è chiaro: passare del tempo con se stesse non è triste, è liberatorio.
Perché ne siamo così affascinati
Se questo trend sta conquistando così tante persone, quindi, non è affatto un caso. Negli ultimi anni (vogliamo dire dalla pandemia in poi? E diciamolo) la nostra generazione ha iniziato a rimettere in discussione parecchie abitudini sociali. Una di queste riguarda proprio il modo in cui viviamo il tempo libero. A differenza di ciò che hanno sempre provato a inculcarci, non tutto deve essere organizzato, condiviso, programmato al secondo o con settimane di anticipo.
A volte le esperienze migliori sono quelle che accadono all’improvviso. Quelle in cui si esce di casa senza un piano preciso e si finisce per scoprire un posto nuovo o per perdersi tra scaffali di una libreria di quartiere di cui non si era a conoscenza. Il solo dating intercetta proprio questo desiderio di leggerezza, di voler rallentare in un mondo che fa dello stress il suo stendardo. È una pausa dalla frenesia (lavorativa, sociale, sentimentale) ma senza diventare isolamento.
Anzi, molte persone raccontano che queste piccole uscite in solitaria aumentano la fiducia in se stesse. Quando impari a stare bene da sola, la compagnia degli altri smette di essere una necessità costante e diventa qualcosa di più spontaneo e a giovarne sono soprattutto le relazioni. Non è meraviglioso?
Il trend è (soprattutto) femminile
Se si scorre l’hashtag dedicato al solo dating su TikTok o Instagram, salta subito all’occhio un dettaglio: la maggior parte dei contenuti sono pubblicati da ragazze. E no, non si tratta di una coincidenza. I discorsi sul benessere personale, sulla cura di sé e sull’indipendenza emotiva sono stati portati avanti soprattutto da creator e community femminili.
Il solo dating si inserisce perfettamente in questo filone. Uscire da sole diventa una piccola ma potentissima dichiarazione di autonomia. Sedersi a un tavolo per uno, entrare al cinema senza compagnia o fare un viaggio in solitaria non è più visto come qualcosa di “strano”. Al contrario, per molte è quasi un rituale di self care.
Detto questo, anche alcuni uomini stanno iniziando a raccontare le loro esperienze di solo date. E il punto è sempre lo stesso, sentirsi a proprio agio con la propria compagnia è un segno di sicurezza, non di solitudine.
La stanchezza da app di incontri e il ritorno delle esperienze reali
C’è poi un altro elemento che spiega perché il solo dating sta diventando così popolare: la crescente fatica legata alle app di dating. Swipe dopo swipe, match dopo match, molte persone hanno iniziato a percepire queste piattaforme come ripetitive e un po’ stancanti. Conversazioni che partono con entusiasmo e poi spariscono nel nulla, chat che si trascinano per giorni senza arrivare mai a un vero incontro.
Per molti ragazzi e molte ragazze l’impressione è quella di trovarsi in un catalogo infinito di profili da sfogliare dove tutto sembra facilmente sostituibile. Il solo dating, invece, cambia completamente prospettiva: prima di pensare a chi incontrare, impariamo a goderci il nostro tempo. E, paradossalmente, questo rende anche gli appuntamenti con gli altri molto più rilassati.
Insomma, la stanchezza digitale si sta facendo sentire finalmente e si accompagna a una grande voglia di esperienze concrete, dal vivo, in carne e ossa, reali. Sempre più persone preferiscono conoscersi attraverso attività condivise come una cena organizzata tra amici o un corso di cucina, una serata di giochi da tavolo ma anche una passeggiata senza meta per la città.
La cucina, in particolare, sta diventando uno dei nuovi terreni di incontro. Preparare qualcosa insieme rompe il ghiaccio in modo naturale: si chiacchiera, si ride, si improvvisa. E, a quanto pare, saper cucinare è diventato improvvisamente molto più affascinante di tante altre cose. Donne e uomini ai fornelli sono sexy, c’è poco da fare. Per molti single qualcuno che sa preparare una buona pasta fatta in casa batte tranquillamente una foto hot.
Un piccolo grande gesto che cambia tutto
Il vero significato del solo dating, in definitiva, non riguarda tanto il romanticismo vero e proprio quanto l’indipendenza, l’autonomia, il riconoscimento di chi siamo. È il momento in cui smettiamo di rimandare le cose che ci incuriosiscono aspettando la compagnia perfetta.
Quando impariamo a vivere il tempo da soli come un’opportunità e non come un vuoto da riempire, cambia anche il modo in cui guardiamo alle relazioni. Perché non cerchiamo più qualcuno che completi la nostra vita, ma qualcuno con cui condividerla.