Villa in stile spagnolo a San Mateo Park tra storia e progetto

Una casa Anni Venti riorganizzata senza ampliamenti, dove materiali, memoria e vita quotidiana costruiscono un equilibrio autentico e vissuto

Foto di Christian Conovalu

Christian Conovalu

Esperto in Interior Design

Appassionato di interior design, ne ha fatto tema di studio spinto da sempre dalla creatività e dalla condivisione di pillole sull'abitare.

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A San Mateo Park, nella Bay Area in California, una famiglia di cinque persone ha trasformato una villa degli Anni Venti in qualcosa di più difficile da definire: non un restauro, non una ristrutturazione classica, ma un riassemblaggio attento di tutto ciò che c’era già e di quello che mancava.

Soggiorno con divano e apertura ad arco verso altre stanze
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Il soggiorno si apre verso altri ambienti attraverso archi e passaggi fluidi

Il progetto parte da un’esigenza apparentemente semplice: la casa funzionava, ma non abbastanza. La famiglia (due genitori, tre figli, uno dei quali già fuori sede) ci viveva da anni. Gli spazi erano abitati ma scomodi, i flussi interni contorti, e uno dei genitori lavorava da casa senza un posto davvero suo.

Open space con cucina in legno chiaro e soggiorno luminoso
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Zona giorno open space con cucina e soggiorno collegati da materiali e luce naturale

Così hanno chiamato Amy Kopp, interior designer della Bay Area e fondatrice di Ambiance Interiors, studio californiano specializzato in ristrutturazioni residenziali su misura, e insieme hanno iniziato a smontare e rimontare: non l’estetica, ma la logica della casa.

Circa 370 metri quadri totali, nessun ampliamento strutturale. Ogni stanza è stata ripensata, comprese quelle che sembravano funzionare. La costruzione è stata affidata a EDR Design Build, impresa edile della Bay Area specializzata in ristrutturazioni di alto livello, che durante i lavori ha scoperto danni da infiltrazioni e problemi di drenaggio nascosti sotto le finiture. Come spesso accade nelle case con storia, la demolizione rivela più di quanto si veda in superficie.

Bagno moderno con doppio lavabo in marmo e vasca freestanding
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Il bagno padronale combina marmo, legno e una vasca freestanding essenziale

Legno, legno ovunque, ma non lo stesso

Uno dei nodi tecnici più complicati è stato il legno. La villa originale aveva cornici, battiscopa e modanature in legno scuro, tra cui mogano, rovere ed eucalipto, distribuiti in modo non sistematico attraverso gli ambienti.

Corridoio con gradini in legno e nicchia decorativa illuminata
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Il disimpegno sfrutta luce zenitale e nicchie decorative per creare profondità

La committenza voleva conservarli. Il problema era che le tinte non erano uniformi, e le nuove porzioni di pavimento in legno da installare nella parte posteriore dovevano dialogare con quelle originali davanti.

Angolo soggiorno con camino e poltrone moderne
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Due poltrone definiscono un angolo raccolto attorno al camino contemporaneo

La soluzione non è stata uniformare tutto, ma coordinare con attenzione le velature, accettando piccole differenze come parte dell’identità della casa. Il risultato è una continuità che non assomiglia alla perfezione industriale: assomiglia a una casa abitata nel tempo.

Il soggiorno: verde, rosa, e qualche libro aperto

Soggiorno con divano moderno e finestre ad arco in legno
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Il soggiorno combina arredi contemporanei e architettura originale con finestre ad arco

Il salotto principale, nella zona anteriore della villa, è il più formale per proporzioni: soffitti alti, finestre ad arco con telai in legno scuro, camino con nuove piastrelle e mensola aggiornata. Ma l’arredamento lo riporta su una scala umana: due poltrone girevoli e un divano di Bernhardt (storico produttore americano di mobili imbottiti di fascia alta) in toni neutri e rosa antico, un tappeto Stark (marchio newyorkese di riferimento per tappeti e tessuti da arredo professionale) con motivi cromatici che spaziano dal verde al blu, piante ovunque.

Angolo soggiorno con pianoforte vicino a finestra ad arco
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Un angolo living con pianoforte racconta la dimensione intima e vissuta della casa

I proprietari coltivano un giardino, e quella passione si legge dentro casa: la palette cromatica di tutto l’appartamento (verdi, rosa polvere, blu) è quasi una naturale estensione di ciò che cresce fuori.

La stanza, racconta Amy Kopp, era pensata per i circoli di lettura e il tè nel pomeriggio. Non un salotto di rappresentanza, ma un posto dove sedersi davvero.

La cucina: rovere chiaro e un fornello Wolf con le manopole rosse

Isola cucina con sgabelli e lampade a sospensione in vetro
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
L’isola centrale diventa il fulcro della vita quotidiana tra cucina e convivialità

Nella zona posteriore della casa, quella più radicalmente trasformata, la cucina open space si affaccia su un living informale e su una sala da pranzo. I mobili sono in rovere bianco a taglio radiale, tinto naturale: un legno chiaro, quasi biondo, che contrasta con le maniglie nere e con il piano in quartzite Sea Foam di DaVinci, fornitore californiano di superfici in pietra naturale e quartzite. Il rubinetto e gli accessori sono in nichel lucido, forniti da Belmont Hardware, rivenditore specializzato in rubinetteria e accessori bagno e cucina di fascia alta.

Cucina moderna in rovere chiaro con piano in quarzite e fornello Wolf
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Cucina in rovere chiaro con piano in quarzite e fornello Wolf dalle iconiche manopole rosse

Il protagonista della stanza è il fornello Wolf, marchio americano di elettrodomestici professionali per uso domestico: acciaio inox, sei fuochi, e quelle manopole rosse che bucano visivamente il bianco del marmo e il beige del legno. Sul piano dell’isola cucina, abbastanza grande da ospitare tre sgabelli, c’è sempre qualcosa in corso. Perry, insegnante di matematica, spesso ci corregge i compiti la sera mentre il resto della famiglia cucina o chiacchiera intorno a lui.

Lavello cucina sotto finestra con mobili in legno chiaro
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Il lavello affacciato sulla finestra valorizza luce naturale e materiali caldi

Le lampade a sfera in vetro che scendono dal soffitto (lo stesso modello compare anche nella zona giorno adiacente) sono uno dei fili rossi estetici dell’intera area comune.

La sala da pranzo e il bagno di servizio: il gusto per l’eccentrico

Sala da pranzo con lampadario decorativo e tavolo in legno
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
La sala da pranzo è definita dal grande tavolo e dal lampadario scenografico in vetro

La sala da pranzo è pensata per chi invita spesso. Tavolo lungo, sedie imbottite in tono neutro, e sopra tutto questo un lampadario in vetro di Murano rosa e trasparente: uno di quei pezzi che o si amano subito o si guarda due volte prima di capire. Si ama.

Bagno con carta da parati floreale e lavabo in marmo
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
Il bagno di servizio con carta botanica trasforma uno spazio piccolo in un ambiente carattere

Sul lato opposto della casa, il bagno di servizio è la stanza che racconta più di tutte la personalità dei committenti. Carta da parati botanica di Boråstapeter, storica manifattura svedese di carte da parati di qualità, con sfondo verde, ninfee grandi e steli che si incrociano su ogni parete. Lavabo a vasca integrata in marmo Calacatta di DaVinci, rubinetteria in ottone, applique di Visual Comfort, brand americano noto per l’illuminazione decorativa da interno. Le finestre ad arco in legno scuro specchiano quelle della facciata esterna. È una stanza piccola, ma costruita come un gioiello.

La suite padronale: quiete deliberata

La camera principale è l’opposto del bagno di servizio, per intensità visiva. Crema, legno chiaro, luce soffusa. Il letto imbottito di Bernhardt, i comodini e la cassettiera di Alice Lane (studio di arredamento e showroom con sede a Salt Lake City, noto per i mobili in legno naturale e i complementi su misura) in rovere caldo, un’applique di Visual Comfort che emette una luce che non disturba.

Camera da letto luminosa con letto imbottito e porte finestre
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
La suite padronale punta su toni neutri, luce naturale e materiali caldi

La camera si apre verso l’esterno attraverso una porta-finestra francese con infisso in legno scuro, fiancheggiata da due colonne armadio. Una stanza che ha chiaramente un solo obiettivo: far dormire bene.

La lavanderia e la “cozy room”: l’arco che tutto collega

La lavanderia potrebbe sembrare uno spazio di servizio, ma qui è colorata di verde salvia su ogni superficie: pensili, mobili bassi, pareti. Sul pavimento, piastrelle con motivo a stella e croce come riferimento diretto all’architettura spagnola originale della villa.

Lavanderia verde con armadi e porta ad arco verso soggiorno
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
La lavanderia in verde salvia dialoga con l’arco che introduce agli spazi living

Al fondo, un arco in legno chiaro si apre su quella che Amy Kopp chiama semplicemente “cozy room” (stanza accogliente): quella che probabilmente nessun visitatore si aspetta.

L’“Hobbit Hole”: la stanza impossibile da descrivere senza vederla

Al centro della casa c’è uno spazio ribassato, circondato da un divano perimetrale in muratura, con pareti rivestite in legno scuro e un camino rotondo in mattoni.

Stanza ribassata con seduta integrata e lucernario decorativo
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
La stanza ribassata con camino e lucernario decorato è uno degli spazi più suggestivi della casa

Sopra, un lucernario retrattile (scoperto durante i lavori, già presente nell’impianto originale) è stato sostituito con un nuovo sistema e completato con vetrate a cerchi in vetro soffiato realizzate su misura da Ted Ellison, artigiano americano specializzato in vetro soffiato e vetrate artistiche: cerchi in vetro colorato blu e verde, montati in una griglia che di notte, con il fuoco acceso e la luce a led che retroillumina i tondi colorati, trasforma la stanza in qualcosa di lontano dal quotidiano.

Non è una stanza di rappresentanza. È una stanza per stare.

Il biliardo al posto dell’ingresso

Sala biliardo con pareti blu scuro e tavolo da gioco
Agnieszka Jakubowicz - IPA LIVING
L’ingresso si trasforma in sala biliardo con pareti blu e atmosfera raccolta

L’ingresso formale della villa era rimasto uno spazio sostanzialmente inutilizzato. La soluzione è stata radicale e, a pensarci, ovvia: tavolo da biliardo su misura, pareti e soffitto dipinti di blu notte, fotografie di famiglia che coprono le pareti con generazioni, viaggi e amici. Perry e suo figlio ci giocano spesso. È diventato, nelle parole della designer, uno dei posti preferiti della casa.

Quello che colpisce di questa villa di San Mateo Park non è tanto il risultato estetico (che pure è notevole) ma la sensazione che ogni scelta sia stata presa pensando a persone reali, con abitudini reali. Il tavolo da pranzo grande perché si invita spesso. Il biliardo perché l’ingresso vuoto non serviva a nessuno. Il lavoro corretto sul tavolo della cucina perché così papà sta vicino alla famiglia anche quando deve lavorare. Una casa ristrutturata che, come dice Amy Kopp, alla fine deve sentirsi ancora loro e non il lavoro di un team di design.

E in effetti, guardando le foto, quella sensazione c’è.