La casa di Giacomo Leopardi con il ciclo di affreschi appena ritrovati

Nella Biblioteca di Palazzo Leopardi a Recanati sono riemersi affreschi nascosti per secoli: la dimora natale del poeta svela un nuovo segreto

Foto di Paola Landriani

Paola Landriani

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C’è un luogo in Italia dove il tempo sembra essersi fermato.  E dove, di tanto in tanto, il passato si rivela in modo del tutto inaspettato. Siamo a Recanati, nelle Marche, al numero 14 di Via Leopardi: Palazzo Leopardi, la dimora natale del poeta dell’Infinito, una casa-museo privata, è tornata a stupire con una scoperta straordinaria.

Un ciclo di affreschi della fine del ‘500, celato sotto strati di intonaco e dimenticato per anni.

Un segreto nascosto per secoli sotto l’intonaco

Un ciclo di affreschi databile tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600, rimasto nascosto per secoli sotto strati di intonaco e decorazioni successive, è tornato alla luce nella Biblioteca di Casa Leopardi.

La scoperta è arrivata per caso, durante lavori strutturali. Sotto tre strati di intonaco e una ridipintura ottocentesca, le pareti della Biblioteca nascondevano un mondo intero: scene di caccia e di vita rurale, pellegrini in cammino, una Cacciata dal Paradiso terrestre, cariatidi e finte architetture marmoree.

 

Gli affreschi in casa Leopardi
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Gli affreschi rinvenuti in casa Leopardi

E persino una rara allegoria della Fortuna Marina. Un repertorio vivace, tutto riconducibile alla cultura figurativa che fioriva tra Roma e le Marche alla fine del Cinquecento, e che nessuno, per secoli, sapeva fosse lì.

Il restauro e la nuova “Sala degli Antichi”

La restauratrice Federica Camilletti ha lavorato a lungo per riportare tutto alla luce, rimuovendo strato dopo strato con la pazienza che certi segreti richiedono. Ogni strato racconta un’epoca diversa: un gusto che cambia, una mano che decide di coprire invece di conservare.

Le indagini hanno riservato un’ulteriore sorpresa: sotto gli affreschi cinquecenteschi è affiorato un livello decorativo ancora più antico, con motivi damascati risalenti ai primi anni del ‘500. La casa aveva un segreto dentro il segreto.

Il dettaglio di un affresco
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Il dettaglio di un affresco

Il risultato è oggi visitabile nella nuova Sala degli Antichi, uno spazio immersivo aperto al pubblico dal 12 giugno 2026, dove una video installazione racconta la storia di questa riscoperta

Leopardi, una casa da sogno

Anche prima di questa scoperta, Palazzo Leopardi era già una destinazione per chi ama le dimore storiche che sanno ancora emozionare. Il palazzo si affaccia sulla piazzola che prende il nome da Il sabato del villaggio, e nelle scuderie qui accanto viveva la famiglia di Teresa Fattorini.

Dal 2020 sono aperti per la prima volta parte del piano nobile e gli appartamenti dove Giacomo Leopardi abitò con i suoi fratelli, riportati all’antico splendore sotto la supervisione della Soprintendenza alle Belle Arti. E nella biblioteca, quella stessa biblioteca dove il giovane Giacomo si formò in modo quasi del tutto autonomo, si conservano oltre 20.000 volumi voluti da Monaldo Leopardi, padre del poeta.

A rendere ancora più suggestiva la scoperta è stata la stessa discendente del poeta, la contessa Olimpia Leopardi: è stata lei a definire come particolarmente evocativo il pensiero che il giovane Giacomo possa aver osservato quegli affreschi quando erano ancora visibili.

“Il recupero di questi affreschi arricchisce ulteriormente il patrimonio artistico e culturale custodito nella dimora e ci permette di comprendere meglio le trasformazioni che il palazzo ha conosciuto nel corso dei secoli. È inoltre suggestivo immaginare che il giovane Giacomo abbia potuto osservare queste immagini quando erano ancora visibili” ha spiegato.

Una casa che non finisce mai di svelare se stessa e che, oggi più che mai, vale il viaggio.