Ospedali, tre italiani nella classifica dei migliori al mondo

L’annuale classifica di Newsweek e Statistica, condotta su 35 Paesi al mondo, premia il Bambin Gesù di Roma, il Gemelli e l’Istituto Neurologico Besta. Ecco perché

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

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Puntuale come ogni anno arriva la classifica dei migliori ospedali al mondo, ma meno scontati sono i risultati che vedono ben tre strutture italiane nella Top 10. Ad analizzare i nosocomi è stata la rivista Newsweek che ha poi pubblicato la consueta World’s Best Specialized Hospitals, edizione 2027. Sono 3, dunque, gli ospedali italiani risultano nel ranking per le rispettive specializzazioni: si tratta del Policlinico Gemelli, del Bambino Gesù e dell’Istituto Neurologico Besta.

Tre ospedali italiani nella Top 10 mondiale

Il risultato conferma le eccellenze dei tre nosocomi italiani per i rispettivi ambiti di specializzazione, ma in generale la classifica vede 42 ospedali italiani inseriti nella classifica di merito, realizzata Newsweek in collaborazione con Statista e dedicata a 13 diverse specialità mediche. Entrando nello specifico degli istituti che rientrano nei dieci migliori al mondo il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma è terzo su 125 per ostetricia e ginecologia; l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma è quarto su 250 per il proprio reparto di Pediatria; la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano raggiunge, invece, l’8° posizione su 150 strutture, per la Neurologia. L’ospedale milanese, però, eccelle anche la Neurochirurgia, con un 11° posto su 125 strutture prese in considerazione, mentre il Gemelli compare in tutte le 13 graduatorie per altrettante specializzazioni e occupa l’11esima posizione mondiale anche per la Gastroenterologia.

Le altre eccellenze italiane nelle classifiche per specialità

Newsweek, dunque, ha passato al setaccio le strutture migliori in tutto il mondo, seguendo il criterio dell’eccellenza in 13 aree di specializzazione. Si tratta di cardiologia e cardiochirurgia, oncologia, pediatria, neurologia e neurochirurgia, ortopedia, ostetricia e ginecologia, endocrinologia, gastroenterologia, pneumologia, urologia e nefrologia. Qui l’elenco delle strutture italiane nei singoli ambiti e con il loro posizionamento:

Cardiologia:

Centro Cardiologico Monzino di Milano 17°;

San Raffaele-Gruppo San Donato di Milano 22°;

Policlinico Gemelli di Roma 27°;

IRCCS Policlinico San Donato 51°;

Grande Ospedale Metropolitano Niguarda 68°;

Policlinico Sant’Orsola-Malpighi 70°.

 

Cardiochirurgia:

Centro Cardiologico Monzino 28°;

Ospedale San Raffaele di Milano 33°;

Policlinico Sant’Orsola-Malpighi 52°;

Grande Ospedale Metropolitano Niguarda 62°;

San Camillo-Forlanini 69°;

IRCCS Policlinico San Donato 89°;

Azienda Ospedale Università Padova 92°;

Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea 95°.

 

Oncologia:

Istituto Europeo di Oncologia 14°;

Policlinico Universitario A. Gemelli 29°;

Istituto Nazionale dei Tumori 33°;

Istituto Clinico Humanitas 45°;

Istituto Nazionale Tumori di Napoli-Fondazione Pascale 75°;

Niguarda 76°;

San Raffaele-Gruppo San Donato 85°;

Istituto Oncologico Veneto 95°.

 

Neurologia:

Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta 8°;

Policlinico Gemelli 38°;

Niguarda 39°;

San Raffaele-Gruppo San Donato 40°.

 

Neurochirurgia:

Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta 11°;

Niguarda 48°;

Policlinico Gemelli 75°.

 

Ortopedia:

Istituto Ortopedico Rizzoli 9°;

Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio 47°;

Policlinico Gemelli 70°;

Istituto Clinico Humanitas di Rozzano 87°.

 

Ostetricia e ginecologia:

Policlinico Gemelli 3°;

Niguarda 29°;

Istituto Giannina Gaslini 70°;

Istituto Nazionale dei Tumori 77°;

IEO 91°;

San Raffaele 96°;

Policlinico Sant’Orsola-Malpighi 97°.

 

Endocrinologia:

Policlinico Gemelli 29°;

San Raffaele 35°;

Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana 42°;

Presidio Molinette-AOU Città della Salute e della Scienza di Torino 55°;

Policlinico Sant’Orsola-Malpighi 87°.

 

Gastroenterologia:

Policlinico Gemelli 11°;

Istituto Clinico Humanitas di Rozzano 47°;

Azienda Ospedale Università Padova 54°;

Policlinico Sant’Orsola-Malpighi 69°;

Niguarda 76°.

 

Pediatria:

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma 4°;

Istituto Giannina Gaslini 26°;

Ospedale San Salvatore di Pesaro 46°;

Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi 61°;

Meyer-Azienda Ospedaliero Universitaria 62°.

 

Nefrologia:

Ospedale San Raffaele-Gruppo San Donato 35°;

Policlinico Gemelli 47°.

 

Pneumologia:

Policlinico Gemelli 32°;

Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini 49°;

Policlinico Sant’Orsola-Malpighi 70°;

Azienda Ospedale Università Padova 100°.

 

Urologia:

Azienda Ospedale Università Padova 29°;

Ospedale San Raffaele-Gruppo San Donato 43°;

Istituto Clinico Humanitas 70°;

Policlinico Gemelli 86°.

Dove si trovano i migliori ospedali in Italia

La classifica, dunque, fornisce una fotografia su quali siano considerate le migliori strutture ospedaliere nel mondo e dunque anche in Italia. A livello territoriale, Lombardia e Lazio sono le regioni nella quali si concentra il maggior numero di strutture “virtuose”. La Lombardia, infatti,  conta 15 ospedali nel ranking mondiale, il Lazio 7 e il Piemonte 5, mentre in Campania, Toscana e Veneto ce ne 3 ciascuna. Per quanto riguarda le aree, per cardiologia sono 21 gli ospedali italiani presenti tra i 300 selezionati, per cardiochirurgia sono 9, per oncologia se ne contano 15, 9 per endocrinologia, 10 per gastroenterologia, 8 per ortopedia, 11 per pediatria, 8 per pneumologia, 5 per urologia.

I migliori ospedali al mondo: vincono gli USA

Quanto ai risultati migliori in assoluto, secondo le classifiche Newsweek–Statista 2026, i migliori ospedali al mondo risultano essere la prestigiosa Mayo Clinic di Rochester in Minnesota (1°), il Toronto General Hospital in Canada (2°) e la Cleveland Clinic in Ohio (3°), seguiti dal Karolinska Universitetssjukhuset in Svezia (4°) e dal Massachusetts General Hospital a Boston (5°). Dominano, dunque, gli Stati Uniti che si confermano eccellenze in ambito sanitario-ospedaliero, anche se non di tipo pubblico.