Matteo Marzotto: “La generosità degli italiani tiene in piedi il terzo settore”

Alla vigilia della partenza del Bike Tour di Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, abbiamo incontrato il Presidente Matteo Marzotto.

Torna nelle principali piazze italiane il Ciclamino della Ricerca FC in occasione della XX Campagna Nazionale di raccolta fondi promossa dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Come ogni anno, la Campagna Nazionale viene aperta dal Bike Tour, che dal 4 all’8 ottobre attraverserà un itinerario a tappe di 336 Km, tra Lazio e Campania, partendo da Roma e passando da luoghi suggestivi come Villa d’Este a Tivoli e la Reggia di Caserta, fino ad arrivare a Napoli.

Insieme ai bikers e ai volontari, pedalerà anche il Presidente FFC Ricerca Matteo Marzotto, che abbiamo incontrato per farci raccontare le novità della Fondazione.

Dopo questi anni di pandemia, in che scenario si muove oggi la Fondazione rispetto a prima?
C’è molta più consapevolezza e quindi anche più abitudine ad agire all’interno di un contesto di relativa normalità, nonostante il virus continui a circolare. Fortunatamente l’attività della fondazione, che è molto fisica in quanto fatta di volontari che si attivano e organizzano eventi, si è praticamente ripristinata. E questo per noi è vita.

Tra gli eventi in questione c’è senza dubbio il bike tour che sta per iniziare.
Il bike tour si svolgerà prevalentemente all’aperto e toccherà quest’anno una parte d’Italia molto attiva, anche se in qualche caso si tratta di luoghi in cui siamo un po’ meno presenti. Ecco perché passare da quelle parti una volta ogni tanto è importantissimo per noi.

Per quanto riguarda i fondi destinati alla ricerca, è cambiato qualcosa in questi due anni?
Personalmente sono abbastanza ottimista: i Governi che si sono susseguiti hanno avuto contezza di quanto sia importante il terzo settore nell’intero welfare italiano. Le cifre ufficiali sono sicuramente importanti: circa 7 miliardi di Euro di liberalità che viene trasformata in azioni, che a loro volta poi creano welfare. In questo senso, credo e mi auguro che anche il prossimo Governo abbia ben in mente questo.

A ciò si aggiunge anche il PNRR, i cui fondi destinati alla ricerca sono svariati.
Al PNRR è appeso il futuro dell’Italia, per cui auspico vivamente che i fondi vengano ben impiegati per rendere questo Paese ancora più moderno, e in questo senso c’è sicuramente il sostegno alla ricerca.

Oltre ai fondi del PNRR ci sono anche gli aiuti privati, importantissimi e determinanti per la Fondazione.
La Fondazione è organizzata per grandi eventi, che scandiscono tutto il nostro anno: la campagna nazionale durante il mese di ottobre, la campagna di Natale, quella di Pasqua e il 5permille. In mezzo ci sono centinaia di eventi che si tengono tutti i giorni o tutte le settimane sui singoli territori. Il grosso della nostra attività è autoprodotta e autofinanziata, qui si potrebbe innestare poi un più ampio ragionamento sul terzo settore di cui facciamo parte. E nonostante le difficoltà economiche che attraversano il Paese, stiamo notando in termini di generosità un riavvicinamento ai livelli pre-Covid che personalmente mi fa ben sperare.