Morte Alberto Balocco, come proteggersi dai fulmini. I consigli degli esperti

La tragedia che ha colpito Balocco ci ricorda che ci sono delle regole base ma essenziali da rispettare per ripararsi dai fulmini se siamo fuori casa

Alberto Balocco, a capo della omonima azienda dolciaria di famiglia, si è spento oggi dopo un fatale incidente in mountain bike. L’uomo e un amico sono stati colpiti da un fulmine, e per loro non c’è stato nulla da fare. Visto che la stagione dei temporali è alle porte, vi ricordiamo cosa gli esperti consigliano di fare, e non fare, per proteggersi dai fulmini quando siete all’aperto.

Addio ad Alberto Balocco

Un grave lutto ha colpito l’imprenditoria italiana: Alberto Balocco, 56 anni, titolare e amministratore delegato dell’omonima azienda dolciaria, è stato colpito e ucciso da un fulmine durante un giro in mountain bike. L’incidente è avvenuto sulla strada dell’Assietta, in provincia di Torino, nel primo pomeriggio di oggi.

Insieme a Balocco è deceduto un altro ciclista suo amico. L’allarme è scattato quando un passante ha visto i due esanimi, a terra, lungo la strada che porta a un vicino rifugio. I due uomini sono le ennesime vittime dei fulmini, sempre più numerose durante i temporali estivi.

Alberto Balocco aveva ereditato l’azienda di famiglia, fondata dal nonno Francesco Antonio Balocco nel 1927, dal padre Aldo. Dopo la scomparsa del papà, a 91 anni, l’azienda era in mano a lui e alla sorella Alessandra, entrambi a capo dell’industria dolciaria a tempo pieno.

Balocco era sposato da molti anni con la moglie Susy e aveva tre figli, Diletta, Matteo e Gabriele.

Come proteggersi dai fulmini: le regole da seguire

Gli incidenti causati dalla caduta dei fulmini sono frequenti, e quasi sempre fatali. Per questo, l’Istituto Superiore di Sanità ha stilato una lista di regole da seguire per ridurre al minimo il rischio in questa occasione.

Una prima indicazione base, che ci viene insegnata fin da bambini, è quella di non ripararsi sotto gli alberi, specie se isolati. Questo perché gli arbusti, proprio per la loro forma e altezza, possono essere dei vettori di attrazione per i fulmini. Per lo stesso motivo è necessario tenersi lontani dai pali, che siano della luce, delle pensiline delle fermate degli autobus, così come dagli ombrelloni. Evitare di utilizzare canne da pesca e mazze da golf per le stesse ragioni.

Ormai nessun cellulare ha più l’antenna, ma è comunque indicato come pericoloso l’utilizzo di esso o altri dispositivi elettronici. I fulmini, possono raggiungerci attraverso il contatto con elementi in metallo o altri materiali conduttori di elettricità. Per questo in auto, che è un luogo ottimo per ripararsi, bisogna evitare di toccare le parti metalliche o l’autoradio.

Ma perché le nostre vetture ci riparano dai fulmini? Sono gabbie metalliche che scaricano la corrente sulle gomme, grazie a un effetto detto appunto gabbia di faraday, che isola l’ambiente interno da un qualunque campo elettrostatico presente al suo esterno. Se, invece, vi trovate in barca, evitate di stare vicino all’albero e di gettare l’ancora. Non fate il bagno in mare, e potendo evitate anche di farlo nella vostra vasca da bagno o di andare in doccia: l’acqua è un ottimo conduttore di elettricità.

I mezzi di trasporto più sicuri durante un temporale sono l’aereo, che vola sopra le nubi temporalesche, il treno e la funivia. Infine, se siete in campeggio, non vi riparate nella tenda, meglio stare all’aperto, lontani da oggetti metallici e verticali, rimanendo accovacciati, regole valide in ogni luogo se non potete proteggervi al chiuso.

Un rischio collaterale può essere il cedimento di un muro, motivo per il quale è consigliato tenersi lontano da pareti all’aperto che potrebbero crollare a causa dell’impatto. Se volete evitare un blackout o che i vostri elettrodomestici si brucino, staccate tutte le spine per sicurezza.