Doppio lavabo, quando ha senso e perché in Italia è poco diffuso

In Italia sta prendendo piede un trend che nei paesi anglofoni è un diktat architettonico da decenni: il doppio lavabo, comodo, estetico e funzionale.

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Mirangela Cappello

Design e Lifestyle Editor

Web content editor e copywriter SEO oriented. Scrivo di moda, design, health & wellness dal 2012.

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Da quando i programmi tv sul design d’interni ci hanno fatto scoprire l’utilità del doppio lavabo, questa soluzione ormai ha conquistato tutti. Se fino a qualche anno fa, in Italia, puntavamo di più sul modulare compatto, oggi l’idea di prenderci più spazio funziona.

E pazienza se i nostri bagni moderni non sempre accettano arredi di media o grande misura, perché anche i lavabi doppi si sono adeguati alle piccole metrature. Così, la comodità di adoperare in contemporanea i rubinetti è diventata una risorsa utile per coppie e famiglie.

Non solo, visto che anche i coinquilini con bagno unico possono trovare giovamento da questa opzione. Che sia per lavarsi mani, denti, farsi la barba o truccarsi, due è meglio. Con un notevole risparmio di tempo e una gradevole ottimizzazione dei centimetri disponibili.

Già, il design è dalla nostra parte quando decidiamo per il lavabo doppio, offrendoci una varietà di soluzioni a seconda di stile e grandezza del bagno. Ma ha sempre senso optare per i due lavandini e in caso affermativo, quali modelli scegliere?

Bagni con doppio lavabo: qualche cenno storico

Lo spiegavamo prima, in Italia la diffusione del lavabo doppio non è ai livelli di altri paesi, soprattutto quelli oltreoceano. La nascita del cosiddetto “double vanity” si ritiene abbia avuto luogo tra Regno Unito, Stati Uniti e Canada verso gli anni ’50 del secolo scorso.

Con la maggiore richiesta di ville suburbane da parte del ceto medio e alto, in parallelo a quella dei bagni en suite, è cresciuto anche il bisogno di maggiore funzionalità e spazio. Così gli interior designer hanno iniziato a muoversi verso soluzioni estetiche mirate.

Il trend del lavabo doppio è poi approdato in Nuova Zelanda e Australia, seguendo il modello abitativo anglosassone e americano. E negli ultimi anni, con il boom economico nei paesi asiatici, la Cina ha detto la sua, diventando tra i massimi produttori di mobili per alloggiarlo.

L’Italia è stato fanalino di coda per anni, ma il motivo è riconducibile all’architettura strutturale dei bagni del secondo dopoguerra. La presenza del bidet, unita all’esigenza di avere spazi ottimizzati per tutto il resto, ha reso il doppio lavabo un’opzione a cui rinunciare.

Oggi, però, sulla scia della fama e della praticità che questi modelli vantano, anche da noi stanno trovando una loro affermazione. E se è vero che nei bagni italiani il bidet ci sarà sempre, le nuove soluzioni più compatte e funzionali permettono di avere proprio tutto.

Lavabo doppio: pro e contro

Doppio lavabo pro e contro
iStock
La presenza di un doppio lavabo permette a coppie e famiglie di ridurre le attese in bagno, donando a ciascuno i propri spazi

Ci sono quattro grandi vantaggi dietro la scelta di un lavabo doppio nel bagno di casa, a fronte di qualche contro superabile:

  • risparmio di tempo – la vita frenetica odierna spesso cozza con le file interminabili in bagno, ma con un lavabo doppio ciascuno ha il suo spazio e i tempi si riducono;
  • spazio personale – i mobili che alloggiano i lavandini offrono cassetti e mensole per una doppia utenza comoda. Mai più disordine nei propri spazi e ben trovati angoli personali per il necessaire da trucco di lei, senza il rischio di sovrapposizione con quello da barba di lui;
  • maggiore spazio contenitivo – di norma gli arredi per doppio lavabo sono più grandi rispetto a quelli del singolo. Il che significa non solo gestire in modo indipendente gli spazi, ma anche riuscire a contenere più cose;
  • valore immobiliare – in America il double vanity è quasi un dettaglio imprescindibile per dare una possibilità ad una casa in vendita. Ma in realtà, trattandosi di un elemento che dona estetica e funzionalità, percepito come dettaglio lussuoso, può anche implementare il valore dell’immobile ovunque nel mondo.

Va invece ricordato che optare per modelli double può anche dare qualche grattacapo di cui è necessario essere consapevoli:

  • maggiore ingombro – la misura minima di un mobile per lavabo doppio parte dai 120 centimetri, fino a superare i 160 di massima. Lo stesso dicasi per chi sceglie due mobili lavabo da tenere vicini, invece che uno unico con doppie ceramiche. In entrambi i casi bisogna considerare gli spazi e gli ingombri fisici e visivi;
  • costi di acquisto e installazione – rispetto ai modelli singoli, gli arredi e le ceramiche doppie hanno un costo maggiore. Si parla sia dell’acquisto sia dell’installazione, visto che l’idraulico, se l’aggancio originario era unico, dovrà prevedere un doppio attacco e una serie di lavori per adattare lo scarico. In alcuni casi, per evitare cali di pressione, si deve predisporre due mandate e due scarichi, aumentando le spese;
  • manutenzione e pulizia – anche in questo caso si deve raddoppiare tutto, come la fatica di pulire e la cura per la manutenzione.

Doppi lavabi: quale modello scegliere

Doppio lavabo modello sospeso appoggio
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Che siano mobili sospesi, con vasche integrate o in appoggio, i doppi lavabi sono tra le scelte più moderne e scenografiche per il nostro bagno

Ma arriviamo alla parte meno teorica del post: i modelli di double vanity tra cui scegliere il nostro preferito. Se infatti abbiamo messo sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi e i primi hanno vinto, non ci resta che valutare quali opzioni abbiamo a disposizione.

Lavabo a consolle integrato

È il cosiddetto arredo monolitico, forse il più diffuso e facile da trovare nei negozi. Si tratta di un unico mobile continuo, dotato di cassetti doppi e mensole, dove le due vasche sono unite, fuse col piano di appoggio e alloggiate nello stampo ricavato dalla superficie.

I materiali possono essere ceramica, quarzo, resine acriliche, marmo o, per una versione più moderna, Corian. Non ci sono giunture, trattandosi di un monolite, il che rende la pulizia veloce, in più la vicinanza delle vasche permette di far confluire i tubi verso uno scarico unico.

Lavabi da appoggio mobile unico

Se vogliamo una soluzione più contemporanea, ma sempre contando su un mobile e un top unici, abbiamo l’opzione freestanding. In questo caso le due vasche sono separate e appoggiate sul piano, rendendo più scenografica la resa.

Di contro, essendo i due lavabi staccati, potrebbero esserci più lavori per le tubature, che possono anche rubare qualche centimetro di spazio dalle cassettiere.

Lavabo a canale

Per una vasca unica extra large, ma con due rubinetti separati, il trogolo, chic e bello da vedere, è una soluzione che piace. In dettaglio, se vogliamo una sorta di rievocazione delle conche in pietra dei bagni esterni di campagna, ecco cosa scegliere.

E ancora una volta, se abbiamo l’aggancio unico per acqua e scarico, questo modello ci rende la vita più semplice. La rubinetteria può invece essere sdoppiata con raccordi a T sotto al bacino, senza troppi lavori idraulici.

Modelli senza mobile o sospesi

Per chi vuole rinunciare al mobile contenitivo, rendendo l’estetica più moderna e minimale, ci sono anche i modelli senza mobile, sospesi o freestanding. Il primo caso vedrà le due vasche attaccate con le tubature a vista, il secondo con appoggio a terra.

In questo caso gli attacchi e gli scarichi vanno sdoppiati per una maggiore efficienza e pulizia visiva. Ma se abbiamo la possibilità di alloggiare le nostre utilities e gli asciugamani in altri spazi, questa soluzione è anche quella più ordinata a livello estetico.