Non importa quanti anni abbiamo, se siamo single, in coppia, con una famiglia o siamo qui solo per comprare due cose: quando entriamo al supermercato per fare la spesa (XS o XXL che sia), il nostro comportamento la dice lunga sul nostro carattere. È vero che, nelle grandi distribuzioni, tutto è studiato per farci acquistare di più, ma prima di ogni strategia di marketing conta la nostra attitudine a vivere ogni esperienza a seconda della nostro modo di pensare.
Indice
Un gesto rivelatore di valori e timori
Insomma, anche se il modo in cui facciamo la spesa ci sembra un gesto apparentemente banale, è decisamente rivelatore. Non è un caso se noi stesse, quando siamo in coda alla cassa del super, ci troviamo a sbirciare il contenuto del carrello della persona davanti a noi. Che tipo sarà? Perchè ha preso la salsa tahina? Cosa ci fa con tre pacchi di riso? Quella veloce occhiata ci fa “immaginare” gli altri attraverso i prodotti che hanno messo nella loro spesa. Tra gli scaffali del supermercato ogni scelta – dal percorso che seguiamo tra le corsie alla marca di pasta che selezioniamo – svela qualcosa della nostra personalità, dei nostri valori, dei nostri timori e aspirazioni.
Comportamenti diversi ma non casuali
C’è chi entra con la lista della spesa compilata con cura sullo smartphone, chi si lascia guidare dall’istinto e dalle offerte del momento, chi riempie il carrello di prodotti bio e chi non resiste ai cibi “comfort” buonissimi (e super calorici). Alcuni studiano con attenzione le etichette nutrizionali, altri acciuffano il primo prodotto che trovano. C’è chi acquista sempre le stesse cose e chi si diverte a scoprire le novità.
Questi comportamenti non sono casuali. Da anni psicologi e ricercatori di marketing analizzano il legame tra personalità e abitudini di consumo, scoprendo correlazioni sorprendenti che evidenziano diversi profili caratteriali: c’è il pianificatore, l’impulsivo, l’ambientalista, il tradizionalista, il frettoloso. Ogni “tipo” psicologico lascia un’impronta nel carrello svelando non solo le sue particolarità ma anche i punti deboli. Fare acquisti dipende anche dal nostro umore (se siamo tristi, allegre arrabbiate, in buona compagnia o con qualcuno che ci infastidisce).
Le tattiche degli scaffali (per sedurci)
In base a queste analisi, ogni supermercato viene “costruito” per ottimizzare al massimo le sue opportunità. Ad esempio, i prodotti di prima necessità (latte, pane) sono spesso in fondo per forzare i clienti a percorrere tutto il negozio, esponendoli a più articoli. Negli scaffali i prodotti più costosi sono esposti all’altezza degli occhi e le marche economiche nei ripiani più alti o bassi. I prodotti correlati sono messi vicini (ad esempio, patatine e bibite) per stimolare la vendita incrociata. C’è poi l’utilizzo del prezzo psicologico, che fa esporre cartellini a 4,99 euro invece di 5. Anche la musica ha il suo perché: di solito vengono diffuse melodie di sottofondo lente e comunque piacevoli o molto note per far trascorrere più tempo nel negozio. Una cosa che affascina noi consumatori, poi, sono le carte fedeltà: quando le usiamo ci sentiamo “parte” del negozio, soprattutto se sono legate a raccolte punti per eventuali “premi”.
Un messaggio da scoprire
Questi meccanismi mirano tutti a sedurci, e il più delle volte ci riescono! Spesso entriamo in un super con l’idea di spendere al massimo 15 euro e all’uscita scopriamo che ne abbiamo spesi 30. Ma con un po’ di autocontrollo e di accortezza, possiamo riuscire a sopravvivere alla “missione-spesa”. Quello che rimane valido è il messaggio che ci invia il nostro carrello, specchio del nostro carattere ma anche screenshot del nostro stato animo del momento.
E tu, sai cosa dice di te il tuo carrello della spesa? Gioca con il test che ti svela cosa emerge della tua personalità tra un pacco di biscotti, quattro mele, una baguette e due yogurt ai frutti di bosco!