La lettura collettiva è il fenomeno dell’estate, come funziona il book club all’aperto ideato da Baricco

Si chiama “Tempesta Silenziosa” la serie di eventi ideata da Francesco Baricco per leggere assieme, in silenzio, in luoghi magnifici

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

Giornalista e content editor. Dalla carta al web e ai social racconta di lifestyle, cultura e spettacolo.

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Leggere non è necessariamente un’attività solitaria. Se lo si fa in compagnia assume un significato ancora più profondo. Leggere lo stesso libro, uno accanto all’altro, in silenzio, distanti ma vicini: è il concetto di lettura collettiva, il nuovo fenomeno dell’estate nato per combattere la solitudine dell’era digitale. Con il nome di Tempesta Silenziosa arriva anche in Italia, grazie all’iniziativa dello scrittore Alessandro Baricco, che trasformerà i più bei luoghi di Roma in una biblioteca a cielo aperto.

La Tempesta Silenziosa di Alessandro Baricco

Leggere è un gesto mite, gentile. Un gesto di pace, silenzioso. Un gesto di pace per sé stessi e per gli altri”: con queste parole soavi Alessandro Baricco presenta la sua Tempesta Silenziosa, l’evento che riunirà centinaia di persone a Roma per leggere, ognuno da sé ma assieme, Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij. Si tratta della seconda edizione dell’evento di lettura collettiva, dopo il primo – riuscitissimo – esperimento di Gorizia.

“È un periodo dove quelli che credono nella violenza sono particolarmente spettacolari e brillanti. – prosegue lo scrittore – E anche noi che crediamo nella mitezza e nella pace dobbiamo diventare molto brillanti e molto spettacolari. E ci giochiamo le cose migliori che abbiamo, tipo questa”.

La Tempesta Silenziosa è molto semplice: chiunque vorrà (previa gratuita iscrizione online) potrà riunirsi nei luoghi prescelti della Capitale e iniziare a leggere il proprio libro. Le prime pagine saranno decantante da Barrico allo Stadio Palatino, quelle finali troveranno la voce di Isabella Ragonese. Nel frattempo, una dolce musica farà da sottofondo alla lettura, trasmessa in diretta in tutte le sedi di lettura.

Le location principali sono lo Stadio Palatino, l’Ara Pacis, Villa Torlonia, il Mattatoio di Testaccio, il Teatro dell’Opera, Piazza del Campidoglio e la Casa del Jazz. A questi si uniranno, in tutta la città, associazioni, librerie, biblioteche e cinema. Perché chiunque può diventare una piccola mite tempesta. Conclusa la lettura inizierà un party con dj set per rilasciare l’energia accumulata e ballare assieme fino a notte fonda.

Appuntamento mercoledì 17 giugno a partire dalle ore 20:47, in concomitanza con il tramonto del sole. L’iniziativa è piaciuta così tanto da andare sold out in pochi minuti, al punto da convincere il Comune ad ampliare le sedi coinvolte. Al momento sono più di 200 i luoghi della tempesta, a Roma e dintorni, dal centro storico a Fregene e chissà che, in futuro, l’esperienza non arrivi anche nel resto d’Italia.

La lettura colletiva, l’antidoto alla solitudine

Si tratta di un ritorno al passato. Un tempo era consuetudine riunirsi per leggere assieme, perché la luce artificiale non era alla portata di tutti e non lo era neppure la lettura in sé, chi aveva avuto la possibilità di imparare a leggere lo faceva per tutti. Con l’avvento dell’elettricità e l’alfabetizzazione, la lettura si è trasformata in un gesto solitario, ma ultimamente le cose stanno cambiando: sono sempre di più le persone che, in tutto il mondo, si riuniscono per leggere in compagnia.

In Inghilterra e negli Stati Uniti già da qualche anno è in voga il social reading, eventi in cui ci si riunisce ognuno col proprio libro, per continuare a leggere come si fa in casa, ma con al fianco qualcun altro. Esistono reading party e anche veri e propri ritiri di lettura, vacanze in luoghi tranquilli e appartati da trascorrere immersi tra le pagine.

E il fenomeno si sta diffondendo anche in Italia, dove spesso eventi del genere sono organizzati da alcune delle più seguite tra le influencer del BookTok. Perché siamo sempre nascosti dietro uno schermo, ma la voglia di condivisione resta forte e invincibile, continuiamo a sentire il bisogno di avere gli altri vicini, anche senza il bisogno di parlare.